SALERNO NAUTICA I CHARTER REALTA’ IN ESPANSIONE NEL TURIMO

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Di Fiorella Loffredo Reduci dal successo ottenuto al Boot di Düsseldorf, in Germania, salone tra i principali eventi del settore nautico del Centro Europa svoltosi dal 18 al 26 gennaio scorsi – dove la Camera di Commercio di Salerno ha allestito uno stand di circa cento metri quadrati – le imprese salernitane specialiste del charter nautico si preparano, ora, ad affrontare una nuova stagione, che si prospetta ancora più entusiasmante di quelle passate. È Giovanni Panaccione, uno degli otto imprenditori che hanno preso parte al salone tedesco di quest’anno a spiegare come il comparto in cui ormai lavora da 15 anni, quello della portualità turistica, sia cresciuto in maniera esponenziale grazie al contributo dato dalla charteristica nautica. Un settore in grandissima ascesa in provincia di Salerno, grazie anche all’impegno profuso dall’Ente camerale che ha deciso di puntare su questa nuova forma di turismo – scelta soprattutto dai nordeuropei che vogliono visitare il Belpaese – che va a valorizzare e a promuovere le meravigliose coste salernitane. Salerno, grazie alle ditte presenti sul territorio, molte riunitesi in società consorziate, può contare su una flotta di ottanta imbarcazioni, per lo più barche a vela dai 10 ai 20 metri, che possono essere date in locazione per una settimana ospitando a bordo fino a dieci persone. «Secondo l’Osservatorio nautico nazionale, la spesa media sul territorio di ogni turista che ospitiamo a bordo è di 100 euro al giorno. E questa somma – spiega Panaccione fornendo gli estremi per capire che tipo di ricaduta c’è per l’indotto nelle zone raggiunte dalle mini crociere – va moltiplicata per le 15 settimane in cui ogni barca è in mare tra la Costa cilentana e la Costa amalfitana. Si arriva così ad un volume di affari di oltre dieci milioni di euro». Per questo, proprio in occasione del salone tedesco, il presidente della Camera di Commercio, Guido Arzano, ha rinnovato l’impegno dell’ente a sostenere ed incentivare il turismo provinciale attraverso l’erogazione di contributi per la destagionalizzazione e, nel caso specifico, per l’incentivazione dei flussi di turismo nautico in provincia di Salerno, introdotti per la prima volta nel 2013 e che hanno prodotto risultati molto incoraggianti rispetto ad uno stanziamento di 50mila euro. C’è da dire che, prima dell’erogazione degli incentivi camerali le rotte preferite con partenza da Salerno erano la Costa amalfitana, Capri, Ischia e la Penisola sorrentina. Dalle indicazioni ricevute dalle società di charter, il Cilento era oggetto di circa 20 settimane di crociera all’anno, nonostante l’eccezionalità delle coste, del mare e degli 11 porti turistici presenti. «Grazie all’iniziativa della camera di Commercio – continua Panaccione – le crociere lungo le coste provinciali sono arrivate a 120 di cui oltre 80 hanno navigato nell’area Cilento. Il risultato va condiviso con l’altra iniziativa introdotta nel 2013 ossia la “CilentoBluCard”: la convenzione tra i porti aderenti e le società di charter che ha consentito gli ormeggi a prezzi scontati nei mesi da aprile a novembre e dal lunedì al venerdì con tariffa unica giornaliera a 40 euro per l’erogazione dei servizi portuali». «La fiera di Düsseldorf – ha spiegato il presidente Arzano al ritorno dalla Germania – si è chiusa con il raddoppio del numero dei contatti da parte dei nostri operatori, un dato che rafforza la nostra convinzione che il settore possa diventare un volano per la crescita del sistema economico locale»

Di Fiorella Loffredo Reduci dal successo ottenuto al Boot di Düsseldorf, in Germania, salone tra i principali eventi del settore nautico del Centro Europa svoltosi dal 18 al 26 gennaio scorsi – dove la Camera di Commercio di Salerno ha allestito uno stand di circa cento metri quadrati – le imprese salernitane specialiste del charter nautico si preparano, ora, ad affrontare una nuova stagione, che si prospetta ancora più entusiasmante di quelle passate. È Giovanni Panaccione, uno degli otto imprenditori che hanno preso parte al salone tedesco di quest’anno a spiegare come il comparto in cui ormai lavora da 15 anni, quello della portualità turistica, sia cresciuto in maniera esponenziale grazie al contributo dato dalla charteristica nautica. Un settore in grandissima ascesa in provincia di Salerno, grazie anche all'impegno profuso dall’Ente camerale che ha deciso di puntare su questa nuova forma di turismo – scelta soprattutto dai nordeuropei che vogliono visitare il Belpaese – che va a valorizzare e a promuovere le meravigliose coste salernitane. Salerno, grazie alle ditte presenti sul territorio, molte riunitesi in società consorziate, può contare su una flotta di ottanta imbarcazioni, per lo più barche a vela dai 10 ai 20 metri, che possono essere date in locazione per una settimana ospitando a bordo fino a dieci persone. «Secondo l’Osservatorio nautico nazionale, la spesa media sul territorio di ogni turista che ospitiamo a bordo è di 100 euro al giorno. E questa somma – spiega Panaccione fornendo gli estremi per capire che tipo di ricaduta c’è per l’indotto nelle zone raggiunte dalle mini crociere – va moltiplicata per le 15 settimane in cui ogni barca è in mare tra la Costa cilentana e la Costa amalfitana. Si arriva così ad un volume di affari di oltre dieci milioni di euro». Per questo, proprio in occasione del salone tedesco, il presidente della Camera di Commercio, Guido Arzano, ha rinnovato l’impegno dell’ente a sostenere ed incentivare il turismo provinciale attraverso l’erogazione di contributi per la destagionalizzazione e, nel caso specifico, per l’incentivazione dei flussi di turismo nautico in provincia di Salerno, introdotti per la prima volta nel 2013 e che hanno prodotto risultati molto incoraggianti rispetto ad uno stanziamento di 50mila euro. C'è da dire che, prima dell’erogazione degli incentivi camerali le rotte preferite con partenza da Salerno erano la Costa amalfitana, Capri, Ischia e la Penisola sorrentina. Dalle indicazioni ricevute dalle società di charter, il Cilento era oggetto di circa 20 settimane di crociera all’anno, nonostante l’eccezionalità delle coste, del mare e degli 11 porti turistici presenti. «Grazie all’iniziativa della camera di Commercio – continua Panaccione – le crociere lungo le coste provinciali sono arrivate a 120 di cui oltre 80 hanno navigato nell’area Cilento. Il risultato va condiviso con l’altra iniziativa introdotta nel 2013 ossia la “CilentoBluCard”: la convenzione tra i porti aderenti e le società di charter che ha consentito gli ormeggi a prezzi scontati nei mesi da aprile a novembre e dal lunedì al venerdì con tariffa unica giornaliera a 40 euro per l’erogazione dei servizi portuali». «La fiera di Düsseldorf – ha spiegato il presidente Arzano al ritorno dalla Germania – si è chiusa con il raddoppio del numero dei contatti da parte dei nostri operatori, un dato che rafforza la nostra convinzione che il settore possa diventare un volano per la crescita del sistema economico locale»