Sochi, via allo show dei Giochi: la Germania sfila con i colori dell’arcobaleno

0

Il parco a cinque cerchi di Sochi è blindato per accogliere i capi di Stato e di Governo – tra cui il premier italiano Enrico Letta – che presenziano all’ouverture della rassegna olimpica più costosa della storia (51 milioni di dollari).

Si stima che, in tutto il mondo, lo show sarà visto da 3 miliardi di telespettatori. Nel momento più patriottico della cerimonia, quello dell’inno e della bandiera russi, Putin si è commosso, come avesse un nodo alla gola. Per tutta la durata dell’inno, cantato dal coro del monastero dell’Epifania di Mosca, il leader del Cremlino è rimasto in un immobile silenzio, senza accennare neppure una parola del testo. Poi, alla fine, si è sciolto in un breve sorriso con il presidente del Cio, Thomas Bach, che siede alla sua destra.

L’Italia sfila dietro la Spagna e davanti al Kazakistan, poiché l’ordine di entrata segue l’alfabeto cirillico. Nella squadra azzurra alle spalle del portabandiera Armin Zoeggeler sfilano una sessantina dei 113 atleti iscritti. Dalla tribuna, caloroso saluto del presidente del Consiglio Enrico Letta che ha agitato la mano destra all’indirizzo degli atleti, scendendo un gradino della sua posizione.

La delegazione della Germania si è presentata con un completo caratterizzato da alcuni dei colori della ‘rainbow flag’ adottata dai movimenti gay. Gli atleti hanno indossato giacconi di colore giallo, verde e
azzurro.

La Russia di Vladimir Putin ha scommesso tanto su questi Giochi. Il tempo delle polemiche e delle chiacchiere sta per finire. Da domani conteranno solo le medaglie.Sochi. A poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi di Sochi (le 17.14 in Italia), con una tribuna record di una cinquantina di capi di Stato e di governo ma disertata dalla maggioranza dei leader occidentali, è ancora mistero su chi sarà l’ultimo tedoforo di una staffetta lunga 65mila km.Si conoscono gli anelli finali della catena, quelli di oggi: come Valentina Tereshkova, prima cosmonauta nello spazio, il regista premio Oscar Nikita Mikhalkov, il maestro Valeri Ghierghev. Ma non l’ultimo, quello che avrà l’onore di accendere il braciere, forse tramite un sofisticato sistema satellitare di Roskosmos, l’agenzia spaziale russa. Sul web sono cadute le quotazioni della campionessa di ginnastica Alina Kabaieva, la presunta compagna segreta di Putin, il quale ha già liquidato la voce come l’«ennesima montatura». In discesa anche quelle di Irina Rodnina, una delle pattinatrici sul ghiaccio di maggior successo, l’unica ad aver vinto in coppia dieci mondiali consecutivi (1969-78) e tre ori di fila alle Olimpiadi (1972, 1976, 1980). Salgono invece quelle di Vladislav Tretiak, 62 anni, leggendario portiere della nazionale sovietica di hockey su ghiaccio, la «Bolshaia Krasnaya Maschina» (la Grande Macchina rossa) che dominò questo sport tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. Intanto la febbre olimpica sale. Come le preoccupazioni e gli allarmi per la minaccia terroristica. E le polemiche sulla legge putiniana contro la propaganda gay, che rischiano di trasformare l’«Olimpiada Vladimirovna» nell’edizione più controversa della storia olimpica e nello spot planetario più grande a favore dei diritti umani. Ieri il segretario generale dell’Onu BanKi-Moonha lancia una sfida a Putin e alla sua legge che vieta la propaganda gay tra i minori con un coraggioso appello ad «alzare la voce contro gli attacchi alle lesbiche, ai gay, ai bisessuali, ai transgender o gli intersessuali». Un gesto forte che si affianca alla lettera aperta, pubblicata sul britannico Guardian, di oltre 200 tra i maggiori scrittori internazionali, tra cui Gunter Grass, Salman Rushdie, Paul Auster e Jonathan Franzen, per denunciare la stessa legge, oltre a quelle su blasfemia e diffamazione. «Molti atleti professionisti gay ed eterosessuali sono contro i pregiudizi. Dobbiamo tutti alzare la nostra voce contro gli attacchi» alla comunità Lgbt, ha affermato Ban Ki-Moon, primo segretario generale Onu ad intervenire ad una sessione del Cio. Sul fronte sicurezza, l’ultimo allarme è stato lanciato dai servizi segreti americani: c’è la ragionevole certezza che qualcuno possa provare in questi primi giorni dei Giochi a mettere a segno attentati, utilizzando in particolare «dentifrici-bomba». La minaccia è reale, tanto che il Dipartimento Usa alla sicurezza interna ha messo in allerta tutte le compagnie aeree americane e straniere che nei prossimi giorni viaggeranno verso la Russia. Il pericolo riguarderebbe soprattutto gli aerei che partono dalla Russia, dove potrebbero imbarcarsi esponenti dei gruppi caucasici del fondamentalismo islamico. «Tutte le informazioni che abbiamo in questo momento su possibili minacce o rischi ci dicono che la sicurezza delle Olimpiadi è garantita», ha commentato il vicepremier Kozak, incaricato da Putin di vigilare sui giochi. Intanto il presidente Usa Obama ha riunito alla Casa Bianca tutti i suoi più stretti consiglieri, proprio per essere aggiornato sul fronte della sicurezza. Tutte le misure necessarie sono state prese: sono ad esempio arrivate nel Mar Nero due navi da guerra della marina Usa con a bordo oltre 500 marine, pronte a garantire l’evacuazione di tutti gli americani in caso di emergenza terrorismo. E il Dipartimento di Stato ha già dato da tempo a tutti gli atleti indicazioni per rischiare il meno possibile di diventare facile bersaglio, evitando fra l’altro d’indossare le divise ufficiali fuori dai siti delle gare, quelli in cui si potrà accedere solo se muniti di accredito. (Gianni Repetto – Il Mattino)

Il parco a cinque cerchi di Sochi è blindato per accogliere i capi di Stato e di Governo – tra cui il premier italiano Enrico Letta – che presenziano all’ouverture della rassegna olimpica più costosa della storia (51 milioni di dollari).



Si stima che, in tutto il mondo, lo show sarà visto da 3 miliardi di telespettatori. Nel momento più patriottico della cerimonia, quello dell'inno e della bandiera russi, Putin si è commosso, come avesse un nodo alla gola. Per tutta la durata dell'inno, cantato dal coro del monastero dell'Epifania di Mosca, il leader del Cremlino è rimasto in un immobile silenzio, senza accennare neppure una parola del testo. Poi, alla fine, si è sciolto in un breve sorriso con il presidente del Cio, Thomas Bach, che siede alla sua destra.



L’Italia sfila dietro la Spagna e davanti al Kazakistan, poiché l’ordine di entrata segue l’alfabeto cirillico. Nella squadra azzurra alle spalle del portabandiera Armin Zoeggeler sfilano una sessantina dei 113 atleti iscritti. Dalla tribuna, caloroso saluto del presidente del Consiglio Enrico Letta che ha agitato la mano destra all'indirizzo degli atleti, scendendo un gradino della sua posizione.



La delegazione della Germania si è presentata con un completo caratterizzato da alcuni dei colori della 'rainbow flag' adottata dai movimenti gay. Gli atleti hanno indossato giacconi di colore giallo, verde e

azzurro.



La Russia di Vladimir Putin ha scommesso tanto su questi Giochi. Il tempo delle polemiche e delle chiacchiere sta per finire. Da domani conteranno solo le medaglie.Sochi. A poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi di Sochi (le 17.14 in Italia), con una tribuna record di una cinquantina di capi di Stato e di governo ma disertata dalla maggioranza dei leader occidentali, è ancora mistero su chi sarà l'ultimo tedoforo di una staffetta lunga 65mila km.Si conoscono gli anelli finali della catena, quelli di oggi: come Valentina Tereshkova, prima cosmonauta nello spazio, il regista premio Oscar Nikita Mikhalkov, il maestro Valeri Ghierghev. Ma non l'ultimo, quello che avrà l'onore di accendere il braciere, forse tramite un sofisticato sistema satellitare di Roskosmos, l'agenzia spaziale russa. Sul web sono cadute le quotazioni della campionessa di ginnastica Alina Kabaieva, la presunta compagna segreta di Putin, il quale ha già liquidato la voce come l’«ennesima montatura». In discesa anche quelle di Irina Rodnina, una delle pattinatrici sul ghiaccio di maggior successo, l'unica ad aver vinto in coppia dieci mondiali consecutivi (1969-78) e tre ori di fila alle Olimpiadi (1972, 1976, 1980). Salgono invece quelle di Vladislav Tretiak, 62 anni, leggendario portiere della nazionale sovietica di hockey su ghiaccio, la «Bolshaia Krasnaya Maschina» (la Grande Macchina rossa) che dominò questo sport tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. Intanto la febbre olimpica sale. Come le preoccupazioni e gli allarmi per la minaccia terroristica. E le polemiche sulla legge putiniana contro la propaganda gay, che rischiano di trasformare l'«Olimpiada Vladimirovna» nell'edizione più controversa della storia olimpica e nello spot planetario più grande a favore dei diritti umani. Ieri il segretario generale dell'Onu BanKi-Moonha lancia una sfida a Putin e alla sua legge che vieta la propaganda gay tra i minori con un coraggioso appello ad «alzare la voce contro gli attacchi alle lesbiche, ai gay, ai bisessuali, ai transgender o gli intersessuali». Un gesto forte che si affianca alla lettera aperta, pubblicata sul britannico Guardian, di oltre 200 tra i maggiori scrittori internazionali, tra cui Gunter Grass, Salman Rushdie, Paul Auster e Jonathan Franzen, per denunciare la stessa legge, oltre a quelle su blasfemia e diffamazione. «Molti atleti professionisti gay ed eterosessuali sono contro i pregiudizi. Dobbiamo tutti alzare la nostra voce contro gli attacchi» alla comunità Lgbt, ha affermato Ban Ki-Moon, primo segretario generale Onu ad intervenire ad una sessione del Cio. Sul fronte sicurezza, l’ultimo allarme è stato lanciato dai servizi segreti americani: c'è la ragionevole certezza che qualcuno possa provare in questi primi giorni dei Giochi a mettere a segno attentati, utilizzando in particolare «dentifrici-bomba». La minaccia è reale, tanto che il Dipartimento Usa alla sicurezza interna ha messo in allerta tutte le compagnie aeree americane e straniere che nei prossimi giorni viaggeranno verso la Russia. Il pericolo riguarderebbe soprattutto gli aerei che partono dalla Russia, dove potrebbero imbarcarsi esponenti dei gruppi caucasici del fondamentalismo islamico. «Tutte le informazioni che abbiamo in questo momento su possibili minacce o rischi ci dicono che la sicurezza delle Olimpiadi è garantita», ha commentato il vicepremier Kozak, incaricato da Putin di vigilare sui giochi. Intanto il presidente Usa Obama ha riunito alla Casa Bianca tutti i suoi più stretti consiglieri, proprio per essere aggiornato sul fronte della sicurezza. Tutte le misure necessarie sono state prese: sono ad esempio arrivate nel Mar Nero due navi da guerra della marina Usa con a bordo oltre 500 marine, pronte a garantire l'evacuazione di tutti gli americani in caso di emergenza terrorismo. E il Dipartimento di Stato ha già dato da tempo a tutti gli atleti indicazioni per rischiare il meno possibile di diventare facile bersaglio, evitando fra l'altro d'indossare le divise ufficiali fuori dai siti delle gare, quelli in cui si potrà accedere solo se muniti di accredito. (Gianni Repetto – Il Mattino)