Amalfi per la fra i sindaci De Lucia e Di Martino “Se la strada non si riapre clamorose azioni di protesta”

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Mario Amodio
Si apre uno spiraglio per la riapertura della statale amalfitana interrotta dalla frana staccatasi lo scorso 14 gennaio. Anche se tutto dipenderà dal consulto tecnico che la Prefettura ha disposto per lunedì mattina quando i tecnici delle ditte che hanno effettuato i lavori di bonifica e i colleghi di Anas, Genio Civile e dei Comuni interessati si incontreranno sul luogo del crollo per verificare le condizioni della montagna. Qualcosa si muove, dunque, dopo il blackout comunicativo durato quasi due settimane. Già, perché è da venerdì scorso che le imprese ingaggiate dai proprietari del costone hanno ultimato gli interventi di scerbatura e disgaggio dei massi pericolanti. Dalla riunione tecnica di lunedì dipenderanno le decisioni che adotterà l’ente proprietario della strada che unisce Vietri a Positano. 
Ma nel corso dell’incontro di ieri in prefettura, a cui hanno partecipato anche i vertici dell’Autorità di bacino, i sindaci di Positano e Praiano hanno espresso il loro disappunto per la lunga interruzione che sta generando non solo disagi ai pendolari e agli studenti ma anche problemi per la gestione delle emergenze sanitarie. «Siamo stati categorici – avverte Michele De Lucia (nella foto) – perché la situazione è insostenibile. Non siamo più disposti ad attendere in questo stato di prigionia: lunedì la strada va riaperta». Gli fa eco il collega di Praiano, Giovanni Di Martino, che durante la riunione di ieri ha affrontato l’argomento a muso duro. «Non siamo più disposti ad aspettare – dice – se la strada non verrà riaperta ci regoleremo di conseguenza senza escludere clamorose azioni di protesta». Dunque, i sindaci dei due paesi isolati dal resto della costiera sono disposti a tutto pur di garantire al più presto il ritorno alla normalità lungo un’arteria fondamentale. Comunque sia, l’Anas per poter revocare l’ordinanza dovrà acquisire le relazioni tecniche sullo stato dei luoghi sia dal Comune di Amalfi che da quello di Conca dei Marini che proprio qualche giorno fa ha provveduto ad inoltrare agli enti competenti la documentazione consegnata dalle ditte che hanno eseguito gli interventi. «Ho spiegato che se non verrà trovata una soluzione e soprattutto se lunedì non si procederà alla riapertura – minaccia il sindaco di Conca, Gaetano Frate – decreterò la sospensione della circolazione lungo la stradina comunale attualmente aperta al traffico veicolare leggero» Mario Amodio , Il Mattino 

Mario Amodio

Si apre uno spiraglio per la riapertura della statale amalfitana interrotta dalla frana staccatasi lo scorso 14 gennaio. Anche se tutto dipenderà dal consulto tecnico che la Prefettura ha disposto per lunedì mattina quando i tecnici delle ditte che hanno effettuato i lavori di bonifica e i colleghi di Anas, Genio Civile e dei Comuni interessati si incontreranno sul luogo del crollo per verificare le condizioni della montagna. Qualcosa si muove, dunque, dopo il blackout comunicativo durato quasi due settimane. Già, perché è da venerdì scorso che le imprese ingaggiate dai proprietari del costone hanno ultimato gli interventi di scerbatura e disgaggio dei massi pericolanti. Dalla riunione tecnica di lunedì dipenderanno le decisioni che adotterà l’ente proprietario della strada che unisce Vietri a Positano. 

Ma nel corso dell’incontro di ieri in prefettura, a cui hanno partecipato anche i vertici dell’Autorità di bacino, i sindaci di Positano e Praiano hanno espresso il loro disappunto per la lunga interruzione che sta generando non solo disagi ai pendolari e agli studenti ma anche problemi per la gestione delle emergenze sanitarie. «Siamo stati categorici – avverte Michele De Lucia (nella foto) – perché la situazione è insostenibile. Non siamo più disposti ad attendere in questo stato di prigionia: lunedì la strada va riaperta». Gli fa eco il collega di Praiano, Giovanni Di Martino, che durante la riunione di ieri ha affrontato l’argomento a muso duro. «Non siamo più disposti ad aspettare – dice – se la strada non verrà riaperta ci regoleremo di conseguenza senza escludere clamorose azioni di protesta». Dunque, i sindaci dei due paesi isolati dal resto della costiera sono disposti a tutto pur di garantire al più presto il ritorno alla normalità lungo un’arteria fondamentale. Comunque sia, l’Anas per poter revocare l’ordinanza dovrà acquisire le relazioni tecniche sullo stato dei luoghi sia dal Comune di Amalfi che da quello di Conca dei Marini che proprio qualche giorno fa ha provveduto ad inoltrare agli enti competenti la documentazione consegnata dalle ditte che hanno eseguito gli interventi. «Ho spiegato che se non verrà trovata una soluzione e soprattutto se lunedì non si procederà alla riapertura – minaccia il sindaco di Conca, Gaetano Frate – decreterò la sospensione della circolazione lungo la stradina comunale attualmente aperta al traffico veicolare leggero» Mario Amodio , Il Mattino