8/2/14 L’ALEPH DI NAPOLI di Silvio Perrella pubblicato da Ilfilodipartenope sale nelle Funicolari di Napoli.

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Riceviamo e pubblichiamo a titolo di gratuita cortesia

Le FUNICOLARI DI NAPOLI accendono la voglia di leggere e si trasformano per un giorno in una macchina da racconto.

Sabato 8 febbraio p.v. dalle ore 10:00 L’ALEPH DI NAPOLI  di Silvio Perrella pubblicato da Ilfilodipartenope sale nelle Funicolari di Napoli.

 

Uno scrittore e una casa editrice reagiscono alla crisi immaginando nuovi modi di scrivere e di pubblicare libri.

Lo fanno dando spazio a un nomadismo di Città, che diventa non solo una forma di conoscenza, ma anche un modo di stare insieme e di percorrere con maggiore consapevolezza le strade che danno forma urbana al nostro vivere.

Se chiudono le librerie, se i lettori diminuiscono perché non andarli a cercare nei luoghi di trasporto, e soprattutto sulle funicolari?  E perché proprio le funicolari?

Perché sono il mezzo di congiunzione verticale per eccellenza, e inoltre sono ecologiche. Non è un caso che un intero passaggio de L’aleph di Napoli, una favola civile sulla necessità di congiungere il basso con l’alto, sia dedicato a loro:

Il fatto è che nella città di Napoli si era perduta da tempo l’arte di congiungere il su con giù e viceversa.  C’erano le funicolari, certo, e i loro andirivieni. E che bello prenderle, e che bello guardarle avventurarsi nel buio delle gallerie verticali. E poi, quando sbucavano nel fulgore chiaro della luce, che gioia! Ma che strana sensazione, però: sembravano vuote anche non c’era posto nemmeno per un dito. Vuote di cosa?, si chiedeva Serafino quando al capolinea aspettava l’arrivo di Mirabella.

Si poteva lasciare il compito della congiunzione alle sole funicolari, al canglore metallico del loro andare su un piano inclinato di dieci minuti in dieci minuti? E le funicolari mentali? Quelle sembrava che avessero smesso di lavorare. O se lo facevano, lo facevano in segreto, nel mondo subacqueo dei sogni. Forse bisognava salire fin quassù per vedere sul fondo del mare i desideri irrealizzati dei cittadini. E quanti, quanti ce n’erano, ma contornati da un silenzio quasi metafisico. Nemmeno un bisbiglio giungeva fin li alle loro orecchie. Ma si vedeva l’agitarsi dei desideri. Si vedeva, eccome. Come faceva la Città a vivere immersa in quel silenzio malinconico e triste? Perché tra il giù e il su non c’era più nessuna forma di dialogo?

 

Sabato 8 febbraio L’aleph di Napoli sale sulle funicolari di Napoli e le trasforma in macchine da racconto dando così inizio anche al primo esperimento di libreria nomade.

Si inizia alle ore 10,00 con l’apertura della manifestazione nella sala di attesa della stazione Morghen della Funicolare di Montesanto: saluti dell’amministratore delegato di A.N.M. ing. Alberto Ramaglia e del presidente della V Municipalità Arenella-Vomero Mario Coppeto. A seguire un primo intervento di lettura con accompagnamento musicale nei vagoni della Funicolare di Montesanto durante una delle corse, scegliendo dei brani dalla favola-racconto… Saranno presenti nelle due stazioni di partenza e di arrivo gli operatori della Libreria Nomade de Ilfilodipartenope. Questo primo intervento terminerà alle 10.30 circa (alle 10,00 da Morghen a Montesanto, alle 10,20 viceversa).

Alle 11,30 messa in scena del racconto (musica, lettura e danza) nello spazio antistante la stazione Fuga della Funicolare Centrale. La durata della performance è di circa mezz’ora.

 

Alle 12.30 messa in scena del racconto (musica, lettura e danza) nella stazione Cimarosa della Funicolare di Chaia. La durata della performance è di circa mezz’ora.

 

Alle 16,10 lettura con accompagnamento musicale nei vagoni della Funicolare di Chiaia con le stesse modalità previste per la Funicolare di Montesanto, con partenza da Cimarosa ed arrivo ad Amedeo, alle 16,40 percorso inverso.

Nelle due stazioni di partenza e di arrivo della Funicolare di Chiaia, Cimarosa ed Amedeo, saranno presenti gli operatori della Libreria Nomade de Ilfilodipartenope.

 

Alle 17,10 lettura con accompagnamento musicale nei vagoni della Funicolare Centrale con le stesse modalità previste per la Funicolare di Montesanto con partenza da Fuga ed arrivo a Augusteo, alle 17,40 percorso inverso.

Nelle due stazioni di partenza e di arrivo della funicolare Centrale, Fuga ed Augusteo, saranno presenti gli operatori della Libreria Nomade de Ilfilodipartenope.

Alle 19,00 messa in scena del racconto (musica, lettura e danza) nella spazio di ingresso della stazione Morghen della Funicolare di Montesanto. La durata della performance è di circa mezz’ora e chiuderà l’iniziativa.

 

La voce narrante è quella di Laura Ottieri, Simona Perrella darà vita ad un aleph danzante,  l’accompagnamento musicale nei vagoni della funicolare sarà affidato al flauto di Maya Raggio. Nelle stazioni l’intervento musicale sarà affidato al violoncello di Luca Signorini. L’autore del racconto Silvio Perrella sarà presente a tutte e tre le messe in scena del racconto.

 

 

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’Azienda Napoletana Mobilità che ha concesso gli spazi delle stazioni delle funicolari per le performance legate al racconto ed ha autorizzato l’intervento all’interno dei vagoni delle funicolari stesse.

 

L’iniziativa ha il sostegno del Presidente della V Municipalità Arenella-Vomero.

 

“E poi cos’era mai quell’aleph? Solo una parola misteriosa o qualcosa di più? Si diceva che fosse la prima lettera dell’alfabeto fenicio, una lettera che aveva figliato anche le prime lettere di altri alfabeti: quello greco, quello ebraico. ad esempio e altri forse più antichi e più segreti… Qualcosa di stupefacente, insomma; la somma e l’incontro della potenza di un luogo – un luogo paragonabile ad un enorme oggetto – con la potenza di una mente immaginativa. Somma non algebrica, certo, ma piuttosto un deposito di energia”.

Info: Alberto D’Angelo 3388581875

 

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Riceviamo e pubblichiamo a titolo di gratuita cortesia

Le FUNICOLARI DI NAPOLI accendono la voglia di leggere e si trasformano per un giorno in una macchina da racconto.

Sabato 8 febbraio p.v. dalle ore 10:00 L’ALEPH DI NAPOLI  di Silvio Perrella pubblicato da Ilfilodipartenope sale nelle Funicolari di Napoli.

 

Uno scrittore e una casa editrice reagiscono alla crisi immaginando nuovi modi di scrivere e di pubblicare libri.

Lo fanno dando spazio a un nomadismo di Città, che diventa non solo una forma di conoscenza, ma anche un modo di stare insieme e di percorrere con maggiore consapevolezza le strade che danno forma urbana al nostro vivere.

Se chiudono le librerie, se i lettori diminuiscono perché non andarli a cercare nei luoghi di trasporto, e soprattutto sulle funicolari?  E perché proprio le funicolari?

Perché sono il mezzo di congiunzione verticale per eccellenza, e inoltre sono ecologiche. Non è un caso che un intero passaggio de L'aleph di Napoli, una favola civile sulla necessità di congiungere il basso con l'alto, sia dedicato a loro:

Il fatto è che nella città di Napoli si era perduta da tempo l’arte di congiungere il su con giù e viceversa.  C’erano le funicolari, certo, e i loro andirivieni. E che bello prenderle, e che bello guardarle avventurarsi nel buio delle gallerie verticali. E poi, quando sbucavano nel fulgore chiaro della luce, che gioia! Ma che strana sensazione, però: sembravano vuote anche non c’era posto nemmeno per un dito. Vuote di cosa?, si chiedeva Serafino quando al capolinea aspettava l’arrivo di Mirabella.

Si poteva lasciare il compito della congiunzione alle sole funicolari, al canglore metallico del loro andare su un piano inclinato di dieci minuti in dieci minuti? E le funicolari mentali? Quelle sembrava che avessero smesso di lavorare. O se lo facevano, lo facevano in segreto, nel mondo subacqueo dei sogni. Forse bisognava salire fin quassù per vedere sul fondo del mare i desideri irrealizzati dei cittadini. E quanti, quanti ce n’erano, ma contornati da un silenzio quasi metafisico. Nemmeno un bisbiglio giungeva fin li alle loro orecchie. Ma si vedeva l’agitarsi dei desideri. Si vedeva, eccome. Come faceva la Città a vivere immersa in quel silenzio malinconico e triste? Perché tra il giù e il su non c’era più nessuna forma di dialogo?

 

Sabato 8 febbraio L’aleph di Napoli sale sulle funicolari di Napoli e le trasforma in macchine da racconto dando così inizio anche al primo esperimento di libreria nomade.

Si inizia alle ore 10,00 con l’apertura della manifestazione nella sala di attesa della stazione Morghen della Funicolare di Montesanto: saluti dell’amministratore delegato di A.N.M. ing. Alberto Ramaglia e del presidente della V Municipalità Arenella-Vomero Mario Coppeto. A seguire un primo intervento di lettura con accompagnamento musicale nei vagoni della Funicolare di Montesanto durante una delle corse, scegliendo dei brani dalla favola-racconto… Saranno presenti nelle due stazioni di partenza e di arrivo gli operatori della Libreria Nomade de Ilfilodipartenope. Questo primo intervento terminerà alle 10.30 circa (alle 10,00 da Morghen a Montesanto, alle 10,20 viceversa).

Alle 11,30 messa in scena del racconto (musica, lettura e danza) nello spazio antistante la stazione Fuga della Funicolare Centrale. La durata della performance è di circa mezz’ora.

 

Alle 12.30 messa in scena del racconto (musica, lettura e danza) nella stazione Cimarosa della Funicolare di Chaia. La durata della performance è di circa mezz’ora.

 

Alle 16,10 lettura con accompagnamento musicale nei vagoni della Funicolare di Chiaia con le stesse modalità previste per la Funicolare di Montesanto, con partenza da Cimarosa ed arrivo ad Amedeo, alle 16,40 percorso inverso.

Nelle due stazioni di partenza e di arrivo della Funicolare di Chiaia, Cimarosa ed Amedeo, saranno presenti gli operatori della Libreria Nomade de Ilfilodipartenope.

 

Alle 17,10 lettura con accompagnamento musicale nei vagoni della Funicolare Centrale con le stesse modalità previste per la Funicolare di Montesanto con partenza da Fuga ed arrivo a Augusteo, alle 17,40 percorso inverso.

Nelle due stazioni di partenza e di arrivo della funicolare Centrale, Fuga ed Augusteo, saranno presenti gli operatori della Libreria Nomade de Ilfilodipartenope.

Alle 19,00 messa in scena del racconto (musica, lettura e danza) nella spazio di ingresso della stazione Morghen della Funicolare di Montesanto. La durata della performance è di circa mezz’ora e chiuderà l’iniziativa.

 

La voce narrante è quella di Laura Ottieri, Simona Perrella darà vita ad un aleph danzante,  l’accompagnamento musicale nei vagoni della funicolare sarà affidato al flauto di Maya Raggio. Nelle stazioni l’intervento musicale sarà affidato al violoncello di Luca Signorini. L’autore del racconto Silvio Perrella sarà presente a tutte e tre le messe in scena del racconto.

 

 

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’Azienda Napoletana Mobilità che ha concesso gli spazi delle stazioni delle funicolari per le performance legate al racconto ed ha autorizzato l’intervento all’interno dei vagoni delle funicolari stesse.

 

L’iniziativa ha il sostegno del Presidente della V Municipalità Arenella-Vomero.

 

"E poi cos’era mai quell’aleph? Solo una parola misteriosa o qualcosa di più? Si diceva che fosse la prima lettera dell’alfabeto fenicio, una lettera che aveva figliato anche le prime lettere di altri alfabeti: quello greco, quello ebraico. ad esempio e altri forse più antichi e più segreti… Qualcosa di stupefacente, insomma; la somma e l’incontro della potenza di un luogo – un luogo paragonabile ad un enorme oggetto – con la potenza di una mente immaginativa. Somma non algebrica, certo, ma piuttosto un deposito di energia".

Info: Alberto D’Angelo 3388581875

 

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