POSITANO IL NATALE ARRIVA PRIMA NELLA GROTTA DI FORNILLO. FOTO

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Il Natale a Positano è cominciato  prima, con la messa celebrata da Jean Jacques Luzitu originario di Kinshasa nel Congo alle 18,30 in un garage della famiglia Savino, in diretta web cam con gli Stati Uniti, e ne profittiamo per fare gli auguri ai nostri lettori negli USA, grazie all’impegno organizzativo di Antonio e dei tanti volontari.  Più di 300 le persone accorse a seguire la messa in strada in un clima di gioiosa festa finito con un brindisi e gustose zeppole. Un rito straordinario, nato quasi per caso, che forse è il momento religioso e sociale  più bello ed intenso del quartiere di Fornillo. Qui sotto una delle redazioni di Positanonews (ne abbiamo tante, quante sono i corrispondenti, almeno quaranta persone scrivono per quella che è ormai la testata online della costiera amalfitana e penisola sorrentina ) nasce il bambinello della gente di Fornillo. Dopo la messa delle 18 nasce il bambinello e nasce in una grotta, una grotta semplice e naturale, una grotta di pescatori, che riproduce quella che chiamiamo con affetto la perla della costiera amalfitana (ma lo sono anche Praiano, Ravello, Amalfi.. l’Unesco ha dichiarato queste terre fra le più belle del globo, un’attestazione che è una responsabilità più che un merito ) , la  grotta di una frazione di Positano che ha fatto da esempio più di un quarto di secolo fa ad altre ed è frutto del coinvolgimento di un quartiere, di gente semplice, pura, onesta e laboriosa, di gente vera. La famiglia Rispoli in primis, ma anche in tanti che hanno in qualche modo fatto qualcosa per il progetto Celentano, Mantellini, Cinque, Rispoli, Marrone. Alle 18 ogni anno le famiglie di Fornillo, rintanate nel caldo delle loro case fra gli affetti familiari, escono per fare un brindisi in questo angolo di Paradiso, ancora non preso dai clamori commerciali del centro, pieno di reminiscenze culturali ed artistiche, impregnato di umanità in queste scale che rappresentano l’eterno quotidiano del vero positanese. Si dice che l’uomo vero si vede in salita, forse è per questo che i positanesi sono abituati ad un duro lavoro in qualsiasi campo si cimentino. Sono nati nelle scale, crescono nelle scale e nelle scale vi muoiono. La loro vita è sempre in salita e solo chi è nato qui può capire quanto è bello essere nato nelle scale.. Buon Natale a tutti i nostri lettori