SALERNO, DROGA ANCHE A 13 ANNI

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Nell’arco del 2009 i reati sono complessivamente diminuiti del 10%. Furti e rapine in discesa grazie soprattutto ad una maggiore collaborazione dei cittadini che ha fatto alzare, anche se solo di un punto percentuale, la risposta operativa di contrasto delle forze dell’ordine. Ma la “sicurezza partecipata”, a cui si è appellato il comandante provinciale dei carabinieri, Gregorio De Marco, non riesce ancora a debellare uno dei nervi scoperti del sistema criminale: il consumo di stupefacenti. • La repressione non basta. Lo sanno bene i militari del comando provinciale di via Mauri che da oltre un anno hanno avviato un servizio di controllo dinanzi i principali istituti scolastici cittadini per stanare pusher, nella maggior parte dei casi giovani, incensurati ed insospettabili e per risalire ai loro fornitori. • Colonnello De Marco, nonostante il 2009 sembra chiudersi positivamente rispetto al 2008, il consumo di droga è ancora in attivo. • E’ vero, non ha subìto battute di arresto e ne sono il segno evidente i continui sequestri che effettuiamo dinanzi le scuole. Che purtroppo sono solo la minima parte di un giro d’affari ben più consistente e radicato in cittá. Su questo fronte i “numeri” non sono assolutamente indicativi e non rendono l’idea di quanto vasto e diffuso sia il fenomeno. • Quali sono le sostanze più diffuse sul mercato salernitano? • Senza dubbio la cocaina, complice anche la flessione dei prezzi rispetto agli anni precedenti. E poi hashish e marjuana, le cosiddette droghe leggere che esercitano un forte potenziale di seduzione sui giovanissimi e che li spingono a “provare” ad etá sempre più giovani. • Quali sono le fasce a rischio? • I ragazzi di etá compresa tra i 13 ed i 15 anni. Iniziano a fumare spinelli per emulare i più grandi. E sono facilitati nel procurarsi la droga, sia perchè i pusher bazzicano nei pressi delle scuole, avendo individuato un mercato fertile, sia perchè la figura dello stesso spacciatore è cambiata. Oggi chi smercia stupefacenti è giovane, spesso incensurato, insospettabile. Ha un’etá contigua a quella dei suoi clienti. • I controlli però sembrano aver dato dei risultati. • Sicuramente e questo grazie alla collaborazione di presidi ed insegnanti attenti. Ma è ancora poco. Servirebbe maggiore partecipazione delle famiglie. Da padre posso dire che è una sconfitta che dell’emergenza droga debbano occuparsene le forze di polizia.

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