L´impatto della Crisi in provincia di Salerno

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 Mercoledì mattina,23 dicembre è stata presentata un’accurata nota economica sulla situazione della nostra provincia prodotta in collaborazione con l’istituto Guglielmo Tagliacarne.Diviso in due parti ed accompagnato da slides (reperibili anche sul sito della Camera di Commercio,nella sezione news),la relazione presentata dal Presidente della CCIE,l’associazione delle Camere di Commercio italiane all’estero,Augusto Strianese,spazia da un argomento all’altro:dal quadro economico di riferimento posto in uno scenario italiano ed internazionale,agli effetti devastanti che la recessione sta avendo sulle imprese,colpendo sistematicamente sia le piccole che le grandi aziende.

“Se dovessi definire la situazione economica attuale,e dovessi farlo con le parole di mia madre,direi che l’acqua è poca,e la papera non galleggia”.Con queste precise parole Strianese quasi fotografa il momento di crisi e di recessione che stiamo attraversando.”I dati purtroppo parlano chiaro,continua il presidente,e siamo consapevoli che le scelte sul da farsi devono basarsi su una conoscenza approfondita.La Camera di Commercio è un osservatore privilegiato,poichè attraverso i registri delle imprese si ha una conoscenza certa”.

 

Conoscere il nemico per sconfiggerlo dunque,ed il nemico che il mondo,e nel nostro caso Salerno e la sua vasta provincia,si apprestano a sfidare è frutto di una crisi,di un “crack finanziario”che purtroppo non risale a tempi recenti ma si è cementato,saldando buchi su buchi.Prendendo spunto ,infatti dalla nota economica di cui sopra,l’andamento del Pil nel Mondo ed in tutti i sistemi economici  ne è un esempio:nel 2007 sfiorava il 2.0 come minimo ed il 6.0 come massimo,naturalmente dati in percentuale.

Quest’anno, che ormai si avvia a conclusione,lasciando spazio ad un 2010, nel quale molte sono le speranze di un cambiamento e di un miglioramento,ha registrato invece un picco di 5,1%.Dati che dovrebbero impensierire,ma analizzando il Pil del settore terziario italiano,confrontato con i dati di Salerno e provincia,presenta uno stacco notevole del circa 5%.Dobbiamo tener conto dunque dei risultati relativi al terzo trimestre,che mostrano tuttavia come l’economia italiana abbia intrapeso la strada della ripresa.Per tutte le variabili macroeconomiche in esame si registra,infatti,un attenuamento del trend negativo.Inserito da Valeria Civale