Altra giornata di caos per il gelo -Decine di treni fermi, aeroporti in tilt

0

 

MILANO – Il maltempo, soprattutto neve e gelo, erano previsti. Tuttavia i disagi per chi si è dovuto spostare sono stati forse più pesanti di quanto si potesse immaginare. In particolare la circolazione ferroviaria ha subito gravi ripercussioni a causa delle condizioni meteorologiche avverse. E in alcune province del nord – per ora Como, Lecco e Cremona -, i sindaci stanno iniziando a decretare per la giornata di martedì la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado; in provincia di Varese la chiusura riguarda per ora solo gli istituti secondari superiori. A Treviso e in diversi comuni delle province venete – dove in alcuni casi si sono raggiunte temperature fino a -25 gradi – gli istituti scolastici sono invece stati chiusi già nella giornata di lunedì. In Liguria a mezzogiorno è scattato l’allerta 1 per la neve su tutta la regione e sarà attivo almeno sino alle 9 di domani. Attorno alle 15 ha iniziato a nevicare copiosamente anche su Milano, dove il vicesindaco De Corato ha polemizzato con i cittadini che hanno utilizzato l’auto nonostante gli appelli a lasciarla a casa. La Polstrada ha invece reso noto che la rete viaria del centro-nord resterà interessata dalle precipitazioni almeno per altre 24-36 ore, vale a dire per l’intera giornata di martedì.

 

LE PREVISIONI – In particolare, si prevedono: nevicate con quantitativi localmente abbondanti fino a quote di pianura su entroterra ligure, Piemonte (province di Cuneo ed Alessandria interessate con maggiore intensitá), Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli V.G.; estese gelate nelle stesse regioni; nevicate con quantitativi localmente moderati sull’Appennino Toscano a quote superiori a 400-600 metri. Al momento, si legge in una nota, non si registrano situazioni di criticità grazie alle misure preventive attuate da Polizia Stradale, Anas e concessionarie autostradali in conformità alla pianificazione invernale.

FERROVIE IN TILT – Nel Nord-Est si sono registrati sin dalla prima mattina gravi ritardi dei treni regionali: decine sono stati anche soppressi sulla linea Venezia-Trieste. Le proteste dei pendolari ormai non si contano più. Resta la rabbia, in altri casi la rassegnazione. L’amministratore delegato del gruppo Fs Mauro Moretti ha convocato una conferenza stampa per dare la sua versione:l’ad ha sottolineato come l’Italia sia praticamente l’unico paese europeo a non avere treni fermi. Complessivamente però sono stati cancellati, fino a metà pomeriggio, circa 350 treni. Attorno alle 16,20 SkyTg24 ha dato la notizia del blocco della stazione centrale di Milano a causa del ghiaccio sui binari, ma Trenitalia ha precisato che si tratta di rallentamenti e non di interruzioni totali.

IL RESTO DELLA RETE – Ma i problemi non hanno riguardato e non riguardano solo l’area del Nord-Est: diversi treni a lunga percorrenza hanno accumulato ritardi sensibili, in particolare i convogli diretti verso Milano: quasi cinque ore l’Intercity da Bari, quattro ore l’Intercity da Crotone e quattro ore e mezza l’espresso da Lecce. Oltre due ore, invece, il ritardo accumulato da un regionale in arrivo da Sestri Levante. E ritardi sono stati accumulati anche dai Frecciarossa, scatenando le ire dei viaggiatori.  

«POCHI PUNTI CRITICI» – «Potenzieremo le scaldiglie agli scambi. Abbiamo scoperto dei punti critici e li copriremo, ma sono pochi» ha detto Michele Elia, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, che ha parlato dei ritardi causati in queste ore dal maltempo. «Sulle direttrici fondamentali, queste scaldiglie, che servono ad evitare il ghiaccio sugli scambi, ci sono già. Nelle emergenze, però, si individuano ulteriori punti critici, non rilevati precedentemente».

BERTOLASO: «CRISI, NON CAOS» – Anche il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha commentato le difficoltà di collegamento: «La situazione è critica, ma il paese non è nel caos. Dieci o quindici anni fa, in un momento come questo, il paese si sarebbe bloccato, invece oggi non è così. Quella di oggi sarà una giornata di difficile, ma città come Parigi o Londra sono completamente paralizzate. In Italia, malgrado i ritardi, ogni grande città è raggiungibile».

UNA NOTTE A TERMINI – Anche se per le Ferrovie i punti critici sono pochi, uno è stato sicuramente quello incontrato dai 600 passeggeri costretti a trascorrere la nottata all’addiaccio alla Stazione Termini di Roma, a causa del ritardo e poi alla soppressione del treno per Torino. «È stata una nottata terribile – racconta Anna Delponte, uno dei passeggeri – La partenza del nostro treno era prevista per le 23.50 ma è stata più volte ritardata. Poi cancellata. Ci hanno lasciato per ore senza darci spiegazioni al freddo, ci hanno dimenticato. Tra di noi c’era anche una madre con un bambino che doveva sottoporsi a un trapianto all’ospedale Gaslini di Genova che fortunatamente è riuscita a prendere al volo un treno per Milano».

ORE DI RITARDO A LINATE – Situazione critica, anche se meno drammatica che per i treni, nei voli aerei: diverse ore di ritardo sono state accumulate da alcuni voli in partenza dagli aeroporti italiani, primo fra tutti Linate, e diretti nel resto d’Europa. La causa dei ritardi è nella difficoltà da parte di alcune strutture aeroportuali dell’Europa continentale di gestire l’emergenza maltempo che sta investendo tutta l’Europa. Alcuni dei voli, ritardati dalle cattive condizioni meteo, sono diretti a Madrid, Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Ginevra e Francoforte. Nel pomeriggio la perturbazione dovrebbe arrivare anche nel nord e nel centro Italia portando abbondanti nevicate.

CANCELLAZIONI A FIUMICINO – A Fiumicino la situazione meteorologica è tutto sommato favorevole ma lo scalo romano subisce le conseguenze dell’operatività bloccata in altri aeroporti. Risultano sconvolti in particolare i collegamenti con gli Stati Uniti: soppressi i voli da Atlanta e New York di Delta Airlines e conseguentemente anche quelli in partenza da Fiumicino, ritardi anche fino a 5 ore per i voli di United Airlines da e per Washington, di American Airlnes per New York, di Alitalia da e per New York e Miami. Cancellati anche i voli di alcune compagnie da Londra, Tel Aviv, Parigi, Cagliari, mentre i ritardi hanno finora investito altri collegamenti con Rotterdam, Budapest, Madrid, Timisoara, Nuremberg, Siviglia, Cagliari. Inevitabili i disagi per i passeggeri coinvolti, che in alcuni casi hanno formato lunghe file ai banchi delle compagnie aeree. Non dovuti al maltempo, invece, quelli di una ventina di passeggeri del volo Alitalia 608 per New York, rimasti a terra per problemi di overbooking. «E a noi chi ci rimborsa? – denuncia Andrea Falchini, in partenza con la fidanzata per New York per una vacanza di 7 giorni – Abbiamo comprato il biglietto tre mesi fa, pagando 1.400 euro per sentirci rispondere questa mattina alle 8 che per noi, come per altri nella nostra stessa situazione, non c’era posto».

DISAGI SULLE AUTOSTRADE – Meno drammatica la situazione sulle strade, anche se pure per gli automobilisti non sono mancati i disagi. Problemi alla circolazione per il ghiaccio nel Pisano e in provincia di Lucca. Sempre in Toscana è stata chiusa, e poi riaperta, la superstrada Firenze-Pisa-Livorno tra Pontedera est e Montopoli Valdarno, ma possibili tratti ghiacciati sono stati segnalati lungo tutto il percorso della strada di grande comunicazione. Il sito di Autostrade per l’Italia segnala nevicate in corso o annunciate su buona parte della propria rete nel nord Italia. Sull’autostrada della Cisa, la A-15 Parma-La Spezia, a causa delle precipitazioni in atto e per agevolare le operazioni tecniche di pulitura e trattamento del manto stradale, dalle ore 12 circa è vietato il transito dei veicoli pesanti superiori alle 7,5 tonnellate, mentre i veicoli leggeri transitano con pneumatici invernali o catene a bordo e sono in atto operazioni di controllo e filtraggio a Parma e a La Spezia da parte della Polizia Stradale.

corriere.it             inserito da michele de lucia

 

Lascia una risposta