Darfur. Sei bambini-soldato, tra gli 11 e i 16 anni, condannati a morte

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Accusati del coinvolgimento, insieme ad altri 150 guerriglieri del “Justice and Equality Movement o Jem”, un movimento di ribelli che opera nel paese africano, in un attacco alla capitale sudanese che nel 2008 causò oltre 300 vittime e, per questo, condannati lo scorso novembre, i sei ragazzini, di etnia Fur, di etè compresa tra gli 11 e i 16 anni, rischiano di essere giustiziati nel Sudan.

Per salvarli Italians for Darfur e Articolo 21 hanno lanciato un appello per invocare la sospensione definitiva della loro condanna a morte.  “Con questo appello – si legge in una nota dell’associazione – chiediamo al Governo sudanese di sospendere la sentenza ma anche di approfondire le responsabilita’ del coinvolgimento di questi bambini in azioni di guerra. Va accertato se il Jem, come purtroppo al momento possiamo solo supporre, abbia impiegato bambini soldato nell’attacco a Khartum e se continui ad arruolare minorenni”. Il “Jem” è uno dei tanti gruppi armati africani che recluta i bambini  costringendoli ad arruolarsi dopo averli sottratti “con la forza” alle loro famiglie, negandogli cosi’ di vivere l’infanzia e l’adolescenza. Il conflitto in Sudanda, va avanti da oltre 4 anni mietendo numerose vittime innocenti. A questo indirizzo è possibile firmare la petizione internazionale per sospendere la condanna di questi bambini e salvare loro la vita. E’ un dovere firmare e diffondete questo appello: http://www.italianblogsfordarfur.it/petizione/index.php

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