Club della Libertà, nel Pdl una nuova forza a sostegno del premier guidata da Flora Beneduce

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Nascono in Provincia di Napoli i Club della Libertà. L’autrice e l’anima della costituzione di queste associazioni a indirizzo prettamente politico è Flora Beneduce. Primario di Medicina interna degli ospedali riuniti di Vico Equense e Sorrento, ha speso la sua vita in corsia, per aiutare gli altri e sostenerli con la competenza professionale e con la vicinanza umana. Ora, la dottoressa vuole fare di più e impegnarsi anche in ambito civile. Da qui la volontà di scendere in campo e promuovere la formazione dei Club della Libertà. I Club, che nascono per la volontà propria del presidente Silvio Berlusconi, hanno l’obiettivo di portare alla partecipazione attiva quei cittadini che chiedono un sistema più giusto e un’Italia più moderna.

Chi fa parte di un Club della Libertà crede in uno Stato liberaldemocratico, che favorisca i giovani, pur nel rispetto dell’esperienza di coloro che, anche se avanti negli anni, mantengono la capacità di pensare giovane – dice la dottoressa Flora Beneduce -. È fondamentale apportare il proprio contributo in termini di idee innovative, che si ancorino, comunque, ai valori del Popolo della Libertà. Inoltre, amare la libertà in tutte le sue forme, nel rispetto di quella altrui, è un prerequisito fondamentale per aderire a un Club”.

 Queste associazioni possono svolgere funzioni di assistenza previdenziale e fiscale per le famiglie e per le imprese, garantendo così al cittadino uno sportello aperto alle sue necessità.

I Club lottano per l’applicazione di criteri di trasparenza, meritocrazia e imparzialità nella Pubblica Amministrazione – continua Flora Beneduce -. Aspirano ad avere una giustizia che non sia arrugginita come quella di oggi. Vogliono più efficienza nel sistema sanitario e in quello universitario, contro ogni forma di baronia, per premiare e far emergere chi è davvero bravo. Tutti questi obiettivi possono essere raggiunti con l’impegno di ciascuno, con la condivisione di pratiche giuste, con la consapevolezza che insieme si può determinare lo svecchiamento dello Stato e si può offrire un futuro ai giovani”.

Può aderire a un Club chi vuole eliminare le sacche indecenti dei privilegi, chi desidera una riforma saggia della Costituzione per ammodernare lo Stato, chi vuole godere del diritto alla sicurezza, del diritto a non aver paura.

Ci rivolgiamo a chi ritiene che l’immigrazione debba essere guidata e non subita, che rispetti leggi e tradizione e cultura del Paese ospitante – conclude la dottoressa -. Ci rivolgiamo a chi crede che l’economia sia al servizio della gente e sia fondata sull’individuo, sulla libertà, ma anche sulla solidarietà. Crediamo, infatti, che l’economia sociale di mercato sia la garanzia per uno sviluppo sostenibile, per la coesione sociale e per la stabilità politica. Ci rivolgiamo a coloro che credono nell’Europa e nella difesa dei valori e dell’identità dell’Occidente. Ci rivolgiamo a chi guarda il futuro con fiducia, a chi non ha rinunciato a realizzarsi, a chi vuole costruire un’Italia migliore”.