De Magistris: l´alleanza con il Pd resta. Tartaglia estraneo all´Idv

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Di Pietro De Magistris

“Tartaglia è uno psicopatico criminale estraneo al nostro agire”. Luigi De Magistris sceglie Affaritaliani.it per commentare le parole dell’aggressore del premier che davanti ai giudici avrebbe detto ‘mi piace Di Pietro’

Tartaglia è uno psicopatico criminale estraneo al nostro agire”. Luigi De Magistris sceglie Affaritaliani.it per commentare le parole dell’aggressore del premier che davanti ai giudici avrebbe detto ‘mi piace Di Pietro’. “Ci troviamo di fronte a un gesto criminale e folle che adesso strumentalmente si vuole utilizzare contro chi in questo paese sta difendendo la democrazia”. Di Pietro? “Ognuno si esprime a modo suo. Ma siamo d’accordo nel contrasto non violento al peronismo del terzo millennio rappresentato in modo emblematico e simbolico da Berlusconi”. E sulle possibili alleanze con il Pd: “Questa vicenda non cambia le cose, anche se ci sono divergenze”.

Durante l’interrogatorio davanti al giudice l’aggressore del premier, Massimo Tartaglia, avrebbe detto: “Mi piace Di Pietro”.
“Io dico che le indagini le fanno i magistrati. Non possiamo andare dietro a un criminale psicopatico. Abbiamo condannato la violenza fisica al premier ma non arretriamo di un millimetro nella nostra azione politica. Noi difendiamo la Costituzione e la democrazia. Chi sta instaurando un regime in Italia non siamo noi, ma altri: Berlusconi e la maggioranza”.

Le dichiarazioni di Tartaglia non rischiano di avvelenare un clima già molto teso?
“Tartaglia non è un leader politico. O è uno psicopatico criminale o solo un criminale”.

Ma c’è chi sostiene che sia stato armato da voi.
“Ci troviamo di fronte a un gesto criminale e folle che adesso strumentalmente si vuole utilizzare contro chi in questo Paese sta difendendo la democrazia. Non mi unisco al coro di chi vuole cercare un mandante politico e morale. Le indagini spettano alla magistratura. Alla politica spetta il compito di non farsi condizionare dall’agire di un singolo. Altrimenti saremmo costretti a cambiare l’agenda politica ogni volta che uno si sveglia e commette un atto folle o criminale. Per noi non cambia nulla, Tartaglia può dire quello che vuole. E’ una persona estranea al nostro agire”.

Le dichiarazioni di Di Pietro hanno scatenato un putiferio. Le condivide?
“La sostanza degli interventi dell’Italia dei Valori vanno tutti più o meno nella stessa direzione. Ognuno però si esprime come meglio ritiene. Ma la sostanza è quella di sottolineare che non noi arretriamo di un millimetro nel contrasto politico e non violento al peronismo del terzo millennio che è rappresentato in modo emblematico e simbolico da Berlusconi e da chi lo segue.

Lei andrebbe in ospedale a trovare il premier?
“Non partecipo a questi gesti. Ho espresso la mia condanna perchè sono sempre e comunque pacifista. Però non tollero anche le condotte violente né fisiche né quelle squadriste di Cicchitto alla Camera. Detto questo, non ho alcun motivo per andare a trovare una persona che tra l’altro non conosco”.

Questa vicenda rischia di compromettere l’alleanza tra l’Idv e il Pd?
“Non è cambiato nulla. I rapporti con il Pd su alcune cose sono difficili, su altre sono più semplici. E’ un rapporto che si sta cercando di costruire là dove è possibile. Non nascondo che ci sono molte divergenze soprattutto sul nuovo modo di fare politica. Noi siamo per la rottura della gestione conservativa del potere, una parte del Pd non ha preso le distanza da un certo modo di fare politica. Non credo che questa vicenda cambi le cose”. 

foto e testo tratto da affaritaliani.it           inserito da michele de lucia

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