MEZZO GOVERNO A SALERNO FRA LA SOLIDARIETA´ A BERLUSCONI E LE PROTESTE DEI PRECARI

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Diretta Positanonews. La solidarietà a Berlusconi e la condanna senza se ne ma da parte di tutti, da De Luca a Cirielli ai Ministri è stata la prima uscita pubblica di mezzo Governo e la platea non ha potuto fare a meno che applaudire. A Salerno mezzo Governo per «Governincon­tra», la manifestazione itinerante pro­mossa dal Governo Berlusconi per co­noscere e ascoltare le esigenze dei ter­ritori provinciali. In prima fila Mara Carfagna aggredita letteralmente, ma per fortuna solo con domande e macchine fotografiche, da decine di giornalisti, mentre fuori c’era una forte protesta dei manifestanti che pure hanno condannato l’aggressione al Premier  (“questo Governo deve cadere perchè trascura i diritti dei piu deboli e dei precari – dice un manifestante a Positanonews – ma noi vogliamo che cada politicamente o che venga incontro alle nostre esigenze, condanniamo il gesto occorso al Premier”), ma non ha risparmiato un “Buffoni” a tutti i ministri. All’incontro anche  il Ministro Renato Brunetta in compagnia di Secondo Amalfitano ex sindaco di Ravello in costiera amalfitana, mentre la stessa era rappresentata anche da Giovanni Torre di Amalfi, Salvatore Gagliano di Praiano, Michele De Lucia e Antonio Palumbo di Positano,  l’assessore Francesco Mascolo di Positano , Marciano di Vietri sul mare, nessun sindaco della costiera amalfitana ma tanti dal Cilento, Agro nocerino Sarnese e dintorni. La location scelta per l’ap­puntamento che è partito con mezzora di ritardo, alle 15,30, è il te­atro Augusteo. Ed a Salerno sono arrivati  i ministri Gianfranco Rotondi (At­tuazione del programma di Gover­no), metre  Roberto Maroni (Interno) era a Milano per discutere delle misure di sicurezza dopo l’aggressione a Berlusconi, Ange­lino Alfano (Giustizia) venuto in ritardo, Altero Matteo­li (Infrastrutture e Trasporti) e Renato Brunetta (Pubblica amministrazione e Innovazione). Con il ministro Mara Carfagna a fare, da salernitana, gli onori di casa. Quattro, invece, i sotto­segretari: Nicola Cosentino (Econo­mia e Finanze), Guido Corsetto (Dife­sa, l’unico non campano), Giuseppe Pizza (Istruzione, Università e Ricer­ca, l’altro salernitano del governo Ber­lusconi) e Pasquale Viespoli (Lavoro, Salute e Politiche Sociali).  Ad aprire il saluto iniziale del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che ha subito espresso “Profonda solidarietà a Berlusconi” per quanto avvenuto. Dopo i saluti di De Luca, la relazione del prefetto e gli interventi del presidente della Pro­vincia Edmondo Cirielli, del presiden­te della Camera di Commercio Augu­sto Strianese, del rettore dell’Universi­tà Raimondo Pasquino, del presiden­te degli industriali Agostino Gallozzi e del presidente dell’Autorità Portua­le Andrea Annunziata. Nelle vesti di moderatore ci saranno Mariano Ragu­sa, capo della redazione salernitana de «il Mattino» e Vittoriana Abate, in­viata di «Porta a Porta», il program­ma serale di Rai uno condotto da Bru­no Vespa. Sala assiepata, traduttrice anche per i sordomuti e due persone fra le prime file che alzavano le mani per indicare quando il pubblico applaudiva.  Fuori non mancano le proteste di precari e disoccupati che sono stati tutto il tempo a mostrare striscioni e manifestare senza mai invadere i limiti di sicurezza, i manifestanti hanno urlato «buffoni, buffoni»  un “E’ arrivato il circo” e “l’università non si tocca” oltre altri slogan con un presidio di protesta che ha accolto i ministri e i sottosegretari al loro arrivo senza superare le transenne né le imponenti misure di sicurezza con polizia e carabinieri schierati lungo tutto il corso, anche se non era difficile poter riuscire comunque ad entrare singolarmente all’interno del teatro Augusteo.

Michele Cinque