IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO: CELLINO SI RIPETE BASTARDI NAPOLETANI

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Neanche questa volta il presidente del Cagliari, Massimiliano Cellino, è riuscito a mantenere il controllo. Si era sforzato di parlare con la mano davanti alla bocca durante il corso della partita, i due gol incassati avevano contribuito a tenere Cellino buono ma dopo il pareggio ed il gol del sorpasso il presidente dei sarbi è esploso di nuovo, così come 23 mesi fa quando gli azzurri conducevano per una rete a zero e furono sconfitti nel finale, anche questa volta Cellino ha gridato nuovamente: “Siete bastardi” catturato dalle telecamere di Sky. Mentre alla rete di Larrivey ha anche alzato un dito medio non si sa verso chi. Probabilmente il patron rossoblu credeva di poter di nuovo rivivere una sorta di Deja vu, invece a rompere il ricordo ci ha pensato Mariano Bogliacino, pareggiando la partita proprio allo scadere. Ora Cellino verrà ascoltato dal Procuratore federale Palazzi. 

Tentativo di aggressione a De Sanctis ed al pullman azzurro

L’inciviltà di alcune frange di tifosi arriva pare oramai cosa comune, ed anche i tifosi sardi hanno dato prova della loro aggressività. A fine partita, infatti, il pullman del Napoli ha lasciato lo stadio scortato dai carabinieri poichè alcuni pseudo-tifosi volevano avvicinarsi. Stessa cosa è successa a Morgan De Sanctis. Il portiere azzurro ha lasciato il Sant’Elia in taxi: la macchina stava per essere presa d’assalto da alcuni sostenitori del Cagliari, che sono stati prontamente allontanati. In partita l’estremo difensore azzurro era stato poi oggetto di continui disturbi, tramite un laser di colore verde. 

 

Altro tentativo di aggressione, verbale e non, è avvenuto in tribuna stampa dove i giornalisti campani sono stati presi di mira dai tifosi cagliaritani. L’intervento delle forze dell’ordine, in questo caso, non è stato proprio tempestivo. Anche Edo De Laurentiis ha subito insulti dopo il gol del Napoli, con due agenti di polizia che lo hanno dovuto scortare. 

 FOTO E TESTO NAPOLIPRESS          MICHELE DE LUCIA

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