BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO FERMATO UN UOMO

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Silvio Berlusconi è stato colpito al volto da un pugno a Milano. Secondo i testimoni il premier si è accasciato per terra ed è stato immediatamente caricato in auto. Il responsabile del gesto, un uomo, è stato fermato e portato in questura. In un primo momento si era diffusa la voce che avesse colpito il premier con una riproduzione in miniatura del Duomo. L’oggetto è caduto dalle mani dell’uomo quando lo hanno fermato e non è escluso che lo avesse stretto nel pugno quando ha colpito.

Dopo l’aggressione subita al termine del comizio alla manifestazione del Pdl, Berlusconi è stato portato all’ospedale San Raffaele. Sarà visitato da uno dei suoi medici di fiducia. La struttura ha ospitato altre volte il premier.

“Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo”: lo ha detto all’ANSA il ministro Umberto Bossi.

IL COMIZIO – “Questa è l’antimafia dei fatti contro l’antimafia delle calunnie e delle menzogne”: così Silvio Berlusconi ha detto elencando i successi del Governo durante la manifestazione con cui si apre la campagna di tesseramento del Pdl che ha per obiettivo – ha detto il premier – quello di raggiungere un milione di adesioni. “Chiamiamo almeno un milione di nostri elettori a lavorare con noi per il bene del Paese e degli italiani”.

Non bisogna creder a chi getta “fango e odio”, a chi fa “catastrofismo”. “Stiamo uscendo dalla crisi, la maggioranza è coesa, il governo funziona e funzionerà benissimo”.

“La maggiornza e’ forte, coesa  – ha detto Berlusconi – siamo un partito assolutamente democratico e dobbiamo continuare a esserlo”, ha detto anche Berlusconi. “Siamo una forza politica democratica non un partito in cui decide una oligarchia, in cui decidono uno o due persone”. Bossi – ha aggiunto – e’ “un alleato leale a cui siamo legati da amicizia e affetto. Dobbiamo essere sereni e sicuri”

“L’Udc ora sta un po’ di là e un po’ di qua: noi speriamo che venga di qua, ma se sta di là non piangeremo di certo per questo”, ha sottolineato il premier parlando delle recenti prese di posizione di Pier Ferdinando Casini.

“Il capo del governo come è descritto dall’opposizione è un mostro. Ma non credo di esserlo, non solo perché sono bello ma anche perché sono un bon fjol”, continua Berlusconi.

“Pensavamo che una campagna di tesseramento non fosse necessaria perché chiunque vota per noi e ama la libertà è tesserato, ma siccome viviamo in un momento di disinformazione totale” ci abbiamo ripensato, osserva. “Virgolettano frasi che non mi sono mai sognato di dire – prosegue – e fanno piovere su di me accuse diverse”. “La tv di stato, con i soldi di tutti attacca governo e maggioranza, è l’unica tv al mondo che lo fa”.

“Il popolo della liberta’ e’ un baluardo di democrazia. Grazie di cuore – ha detto Berlusconi – di essere qui incuranti del freddo e delle persone che ci contrastano per sventolare le bandiere del Pdl”. “Dovremo essere come sempre – ha detto – baluardo in Italia della democrazia”.

Parlando della magistratura, Berlusconi ha ribadito: “non si possono accettare che ci siano dei giudici politicizzati che intervengono sull’azione del Parlamento, sull’iter delle leggi”. Non si può accettare “che giudici politicizzati possano intervenire sul Parlamento cercando di influenzarne le decisioni” durante l’iter delle leggi o facendo “ricorso ad una corte”, cioé quella Costituzionale composta da uomini che “provengono dalla sinistra”. “Questi non sono attacchi – ha sottolineato – ma una fotografia di una situazione preoccupante”.

“Il mio gradimento personale è al 63%, quello del Pdl al 40% e vogliamo arrivare oltre il 50% e gli ultimi sondaggi indicano che il gradimento verso il governo tra i cittadini è al 55%. Andiamo avanti sereni e sicuri – ha detto il premier – perché stiamo lavorando bene e continueremo a farlo. Non facciamo spaventare dalla menzogne perché la verità e il bene alla fine vinceranno sempre”.

“La sinistra, al contrario delle sinistre europee, in Italia è ancora fortemente impregnata dei principi del marxismo. Sono sempre gli stessi”, ha detto ancora Berlusconi.

FORMIGONI CANDIDATO IN LOMBARDIA – “Roberto Formigoni è il candidato del centro destra in Lombardia”. Silvio Berlusconi lo ha annunciato oggi dal palco della manifestazione del Pdl a Milano per l’avvio del tesseramento.

CONTESTATORI URLANO, PREMIER LI ZITTISCE – Silvio Berlusconi è stato brevemente interrotto da una decina di persone che contestavano mentre sta tenendo il suo discorso. Dai contestatori sono partite alcune grida tra cui ‘vergogna’. E la parola ‘vergogna’ é stata ripetuta tre volte dal premier per zittirli. Al grido di alcuni contestatori, presenti in Piazza Duomo a Milano dove si sta tenendo il comizio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di “buffone, buffone”, i sostenitori del Pdl hanno risposto urlando “Silvio, Silvio”, sovrastando così le contestazioni.

MICHELE PAPPACODA