Cagliari-Napoli: tattica

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Napoli, tra i convocati non c’è Campagnaro

Il Napoli che si appresta a partire per la Sardegna per affrontare il Cagliari, dovrà fare a meno di Hugo Campagnaro. Il difensore argentino ha risentito ancora dolore per quell’affaticamento muscolare che lo perseguita da un pò di tempo e così non farà parte del gruppo azzurro nella trasferta di Cagliari. Viste le squalifiche di Contini e Rinaudo, e l’indisponibilità di Santacroce, quindi, per Mazzarri è vera e propria emergenza in difesa. Tra i convocati non c’è nemmeno Iezzo che lamenta i postumi di una botta al costato. Torna invece a disposizione Jesus Datolo che potrebbe partire titolare a Cagliari. Questi i convocati:

 

De Sanctis,  Gianello, Aronica,  Cannavaro, Grava, Rullo, Zuniga, Bogliacino, Cigarini, Datolo, Gargano, Hamsik, Maggio, Pazienza, Denis, Hoffer, Lavezzi, Pià, Quagliarella.

Napoli: Aronica in difesa, Datolo a centrocampo

L’emergenza in difesa costringerà Mazzarri a ritoccare qualche uomo nel suo schema tattica. Sembra francamente difficile poter vedere Zuniga centrale a sinistra, il colombiano al massimo potrebbe prendere il posto lasciato vuoto da Aronica a centrocampo visto che l’esterno siciliano scalerà in difesa, per coprire il vuoto lasciato da Campagnaro, con lo spostamento di Grava a destra e Cannavaro centrale. Nel ruolo di esterno mancino agirà invece Datolo che è in vantaggio su Zuniga. L’ex calciatore del Siena non ha convinto ancora del tutto Mazzarri che preferisce mettere un giocatore già rodato sulla fascia sinistra. L’inserimento di Datolo potrebbe dare qualche chance in più agli azzurri in fase realzzativa: sia perché l’argentino sa mettere buoni crossi al centro, sia perché ha buone doti balistiche per tirare dalla distanza o da calcio piazzato, soluzione che fino ad ora non ha mai premiato il Napoli. 

Cagliari-Napoli, ancora un’altra partità verità per gli azzurri che giocano contro una concorrente diretta per la zona Europa League. I campani sono reduci da una bella vittoria in rimonta con il Bari, mentre i sardi hanno ceduto al Palermo suscitando le ire del poco signorile Cellino che in passato non aveva riservato parole di commiato ai tifosi azzurri, facendosi trasportare dalla foga del match. Ci sono tutte le basi affinchè al Sant’Elia vada in scena un bello spettacolo, peccato per il divieto di trasferta inflitto ancora una volta ai tifosi azzurri: anche se nelle ultime uscite non hanno fatto nulla per meritarsi questa esclusione.

 

 

L’avversario

 

Massimiliano Allegri dovrà fare a meno del capitano e castigatore degli azzurri Daniele Conti, che sarà rilevato da Parola. In porta ce la fa Marchetti mentre è out il secondo Lupatelli. Il 4-3-1-2 andrà così ad articolarsi: Marchetti; Pisano, Lopez, Canini, Agostini; Parola, Dessena, Lazzari; Cossu; Nenè, Matri. Allegri ha qualche dubbio a centrocampo dove Biondini potrebbe prendere il posto di Lazzari.

 

Il gioco di Allegri punta molto sui due uomini dell’asse centrale di centrocampo che in questo caso sono Parola e Cossu più spostato in avanti, a sostegno delle due punte. Questi due sono quelli che devono fare la differenza, smistando palle sulle fasce, nel caso di Parola, per premiare la sovrapposizione dei due esterni di difesa che molto spesso danno una mano in fase attiva, mentre a Cossu è affidato il compito di suggerire palloni interessanti quando il gioco viene manovrato a ridosso dell’area di rigore, dove Nenè e Matri danno pochi punti di riferimento. Attenzione anche ai tiri dalla distanza del brasiliano, le proprietà balistiche di Nenè sono state apprezzate ampiamente nella partita tra Cagliari e Juventus.

 

 

Gli azzurri

 

Walter Mazzarri ancora una volta si ritrova con l’abbondanza in attacco e con la magra in difesa. Si è fatto male anche Campagnaro, l’argentino non è stato proprio convocato. Fuori anche Santacroce che proverà ancora con la primavera, fuori ancora per squalifica Contini e Rinaudo. A questo punto il tecnico azzurro dovrà praticamente inventarsi la difesa, inserendo Zuniga nei tre in retroguardia, ipotesi meno probabile, o facendo scalare Aronica e inserendo Datolo o il colombiano a centrocampo, ipotesi più probabile. In attacco la scelta sembra fatta con l’esclusione di Denis e l’inserimento di Lavezzi, con il Tanque pronto a subentrare per formare di nuovo il tridente pesante.

 

Il 3-4-1-2 andrà così a disporsi: De Sanctis; Grava, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Pazienza, Datolo; Hamsik; Quagliarella, Lavezzi.

 

Gli azzurri dovranno stare attenti soprattutto nella zona centrale del campo, gli attaccanti dovranno dare molto fastidio al portatore di palla, in questo caso Parola. Se lo faranno i sardi potranno perdere molte palle preziose. In fase offensiva sarà molto importante la velocità di Lavezzi, che dovrà allargare le maglie della difesa rossoblu per gli inserimenti di Hamsik: lo slovacco può essere l’uomo chiave del match, poiché ha una posizione ibrida che gli permette di spaziare ed inserirsi all’improvviso, creando scompiglio nella retroguardia avversaria. Quagliarella ritorna punta centrale, ma i suoi movimenti in profondità dovranno essere comunque assecondati dai lanci di Hamsik, Gargano e Lavezzi. Anche Datolo può essere molto importante nell’economia del gioco offensivo, la sua posizione più avanzata può tenere bloccato Pisano.

 foto e testo napolipress          inserito da michele de lucia