Adesso sorge il dilemma-chi resta fuori?-Napoli, quanti nomi per gennaio

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Farli entrare tutti in un’unica foto era praticamente impossibile, ma noi abbiamo provato ad inserirne quanti più è possibile: Gaetano D’Agostino, Patrick Vieira, Rino Gattuso, Mattia Destro, Rene Khrin, Edinson Cavani, Cristian Molinaro, Georgi Shennikov, Pasquale Foggia e Lacina Traore sono solo alcuni dei tanti possibili obiettivi azzurri per il mercato di gennaio. In questi giorni si è parlato molto dei possibili acquisti azzurri nel prossimo calciomercato e Napolipress riassume le tante notizie mettendo ordine nei nomi accostati agli azzurri.

 

UN OCCHIO A UDINE – L’Udinese è sempre stata scopritrice di grandi talenti. Gli ottimi rapporti che legano i Pozzo a De Laurentiis, inoltre, hanno fatto nascare un bel legame di mercato tra le due società. Il Napoli ha spesso la precedenza sulle altre squadre quando l’Udinese decide di mettere in vendita un suo talento. E’ successo per Fabio Quagliarella, soprattutto per motivi di cuore dell’attaccante napoletano, e potrebbe succedere anche con Felipe, Zapata, Asamoah, D’Agostino, Inler e Sanchez. Il Napoli, infatti, segue da molto vicino i suddetti talenti bianconeri e qualora l’Udinese decidesse di metterli in vendita il Napoli sarebbe tra le favorite. Difficile, però, che i friulani decidano di privarsi dei loro gioielli nel mercato di gennaio. Gli unici due partenti potrebbero essere Felipe e D’Agostino. Il primo non trova molto spazio in questo periodo, mentre il secondo ha oramai rotto definitivamente con la società. Il Napoli sta pensando seriamente ad entrambi.

 

UN OCCHIO A MILANO – Un’altra città dove Bigon ha posato i suoi occhi è Milano, dove il Napoli ha obiettivi sia nel Milan che nell’Inter. Nei nerazzurri ci sono due giovani ed un centrocampista molto esperto che a gennaio potrebbero passare all’ombra del Vesuvio. I due giovani sono Mattia Destro, giovane attaccante della Primavera nerazzurra, e Rene Khrin, centrocampista sloveno di un metro e novanta centrimetri d’altezza. L’esperto centrocampista, invece, è più conosciuto e non ha bisogno di presentazioni: Patrick Vieira. Il giocatore francese vuole più spazio per poter concquistare la convocazione ai prossimi Mondiali. Un suo passaggio a Napoli, però, sarebbe possibile solo con una sua riduzione dell’ingaggio. Stesso discorso va fatto per il giocatore del Milan che interessa a Bigon: Ringhio Gattuso. Il centrocampista sa che difficilmente troverà spazio al suo rientro dopo l’infortunio e per riconquistare la chiamata di Lippi deve andare via da Milano. L’estero, però, non lo attira, anche perchè significherebbe avere meno possibilità di tornare in Nazionale, e così il Napoli potrebbe essere la soluzione migliore per lui. Anche qui, però, il problema è l’ingaggio.

 

GLI ALTRI “ITALIANI” – Non solo Milano e Udine però. In Serie A ci sono tanti altri giocatori che sono scritti nella possibile lista della spesa azzurra. A cominciare da Cristian Molinaro. L’esterno mancino della Juve, nonostante le smentite del suo procuratore, sembrerebbe vicinissimo al Napoli. L’operazione sarebbe praticamente conclusa e Molinaro arriverebbe in prestito con diritto di riscatto per la metà. Dalla Lazio, invece, potrebbe arrivare Pasquale Foggia. L’amore del centrocampista laziale verso Napoli è indiscusso, ma fino ad ora c’era chi non lo vedeva in maglia azzurra. Oggi, invece, tutto è cambiato e Foggia potrebbe finalmente esaudire il suo sogno di giocare nella sua squadra del cuore. L’ostacolo, stavolta, è Lotito: vuole 15 milioni per il cartellino del trequartista ex Cagliari, ma in cambio potrebbe avere Cigarini. Un altro obiettivo illustre è Edinson Cavani. L’attaccante uruguaiano piace molto a De Laurentiis, ma la trattativa, se ci sarà, sarà solo per giugno. Infine Mazzarri proverà a chiamare Angelo Palombo della Samp, ma molto probabilmente gli verrà risposto picche. 

 

IL MERCATO ESTERO – All’estero invece attualmente sono principalmente due i possibili obiettivi di Riccardo Bigon. Il primo  è un attaccante ivoriano in forza al Cluj, Lacina Traorè. Il giocatore è valutato tre milioni di euro e perciò il Napoli dovrebbe alzare la sua ultima offerta che sarebbe, secondo la stessa società rumena, di 1,3 milioni di euro. Il secondo, invece, è Georgi Schennikov. Terzino sinistro classe 1991 del CSKA Mosca potrebbe partire già a gennaio.

 

 

E’ stato finalmente tridente nel secondo tempo di Napoli – Bari. Lavezzi a destra, Quagliarella a sinistra e Denis al centro, con Hamsik in mezzo al campo. Contro i pugliesi, però, il test tridente è stato un pò falsato. Vuoi perchè si giocava al San Paolo e gli azzurri dovevano recuperare dallo svantaggio, vuoi perchè il Bari era in dieci. E infatti Mazzarri ha giocato nel finale con Bogliacino e Cigarini a centrocampo e Maggio sulla destra oltre al tridente e ad Hamsik. Insomma, una formazione impossibile da schierare dall’inizio. Così come impossibile sembra una riproposizione del tridente con Hamsik a centrocampo dal primo minuto nella trasferta di Cagliari. Qualcuno tra Denis, Lavezzi, Quagliarella e Hamsik, dunque, partirà dalla panchina in Sardegna.

 

QUAGLIARELLA – E’ uno dei quattro giocatori azzurri ad aver giocato tutte le partite di campionato del Napoli in questa stagione. In quindici presenze, però, è stato sostituito sei volte mentre in un’occasione è entrato dalla panchina. Ha totalizzato 1301 minuti in campionato, conditi da cinque gol e due assist. Dopo la doppietta contro il Bari sembra impossibile una sua esclusione nella trasferta di Cagliari, dove cercherà di sbloccarsi lontano dal San Paolo. Finora, infatti, ha segnato soltanto in casa.

LAVEZZI – Quattordici presenze per il Pocho che ha saltato la trasferta di Parma per infortunio. Se Quagliarella non ha ancora segnato lontano dal San Paolo, Lavezzi non ha mai siglato una rete da quando c’è Mazzarri sulla panchina azzurra. Cercherà di sbloccarsi a Cagliari, dove molto probabilmente partirà titolare come è successo in dodici occasioni in questo campionato. Il Pocho ha finora totalizzato 1209 minuti segnando due reti e rendendosi protagonista di due assist. 

DENIS – Quella contro il Bari è stata la sua prima partita completa. Il Tanque Denis, infatti, aveva fino alla scorsa settimana totalizzato nove presenze: sette da subentrante e due da titolare in cui però era stato sostituito nel finale. Ora le sue presenze sono dieci, i suoi minuti giocati 365. Ha segnato due reti e firmato un assist. A Cagliari è lui l’indiziato principale a partire dalla panchina.i.

HAMSIK – Insieme a De Sanctis è l’unico giocatore del Napoli ad essere partito sempre titolare e a non essere mai stato sostituito in questo campionato azzurro. Ha infatti nelle gambe 1444 minuti giocati, ossia tutti i minuti giocati dal Napoli in questo campionato. Sette presenze ed un assist in quindici presenze per lui. A Cagliari, quasi sicuramente ci sarà.

Lavezzi, sabato saranno 80 presenze in Serie A

Ezequiel Ivan Lavezzi, 3 Maggio 1985, Villa Gobernador Galvez: queste le generalità del calciatore più amato dai napoletani, dopo Maradona ovviamente. Sbarcò nel capoluogo campano il 5 Luglio 2007, esattamente 23 anni dopo il numero 10 per antonomasia. Fu accolto con diffidenza quel giovanotto argentino con tanti capelli e qualche chilo di troppo: sembrava essere inadatto al calcio italiano. Poi, come ogni altro buon campione che si rispetti, il matrimonio con la piazza: alla seconda partita ufficiale con la maglia azzurra entra dalla panchina nel match di coppa Italia contro il Pisa e mette a segno una tripletta che consentì agli uomini di Reja di ribaltare il risultato. Da quel giorno fu Pocho-mania. Il primo anno totalizzò 35 presenze e 8 goal: fu, con molta probabilità, uno dei migliori giocatori dell’intera stagione. Il secondo anno 30 presenze e sette goal: nella prima parte del campionato artefice di un miracolo, con la squadra lanciata nei primissimi posti, nella seconda affondò con tutto il resto della ciurma. Nell’estate successiva fu al centro di un grave incidente diplomatico con la società: non ci fu il promesso ritocco contrattuale e l’argentino partì per le vacanze senza autorizzazione della dirigenza. Dopo l’esonero di Marino, sembra aver ritrovato sintonia con il presidente De Laurentiis che lo considera uno dei pilastri del Napoli del futuro. Sabato saranno 80 le presenze del numero 7: con una rete potrebbe scrollarsi di dosso quelle diciassette reti complessive segnate con la maglia partenopea che poco fanno sorridere alla scaramanzia tipica delle nostre parti.

 

 

foto e testo tratto da napolipress    michele de lucia