SALERNO E COSTIERA AMALFITANA BENE IL PONTE DELL´IMMACOLATA

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Dallo scorso venerdì al prossimo martedì: quello dell’Immacolata sará il ponte più lungo del 2009. Per quanti se lo potranno permettere, però. A giudicare dai dati, infatti, non saranno tantissimi quelli che salteranno il lunedì lavorativo. Almeno a Salerno. «Quest’anno si è verificato un paradosso – rivela Michele, dell’agenzia di viaggi Milagros – Abbiamo ricevuto più richieste, rispetto alle offerte». • La spiegazione è semplice. «Fino a pochi giorni fa, la domanda era scarsa, di conseguenza anche noi abbiamo comprato di meno dai tour operator. La gente si è fatta i conti in tasca fino all’ultimo minuto, tra la voglia di partire e le disponibilitá limitate». Le mete più gettonate restano in territorio nazionale: quest’anno in testa alle classifiche c’è Milano. «Abbiamo ricevuto tantissime richieste – spiega un altro addetto ai lavori, dalla postazione di un’agenzia della zona orientale – forse perché, in una grande cittá, abituata ad accogliere una clientela in viaggio d’affari, è più facile trovare alberghi che propongano offerte convenienti nel fine settimana». Tra le capitali europee, invece, le mete preferite sono Praga e Vienna, «meno costose e più originali». • Non mancano nemmeno i tifosi chic che hanno approfittato ieri della trasferta della Salernitana a Mantova per prolungare di un paio di giorni la visita nella cittadina lombarda. Sul sito Expedia i posti in albergo sono letteralmente andati a ruba nei giorni precedenti l’incontro. • Chi va e chi viene. Il bilancio, almeno in cittá, è positivo. «Gli operatori lamentano un calo in provincia. Fanno eccezione – spiega Marisa Prearo, presidente dell’Ept – mete classiche come Positano, Amalfi, Paestum e, a sorpresa, la stessa Salerno, dove iniziative come le Luci d’Artista hanno contribuito ad aumentare la domanda di tour operator e privati». • Più del ponte, è il fine settimana a “sposatare” le persone verso Salerno: «La festivitá dell’Immacolata non ha favorito l’arrivo di turisti, poiché cade in un giorno infrasettimanale. Cosa diversa per il week end immediatamente successivo, in cui diversi alberghi dichiarano di avere prenotazioni per l’occupazione del 30 – 50 per cento dei posti letto». Ida Papandrea