POSITANO: I MOTI DELL´ANIMA

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Grande successo della presentazione del Libro I moti dell’ anima a Positano in costiera amalfitana (di cui parliamo anche nel web tg) grande assente il prefatore Giuseppe Liuccio di cui pubblichiamo un intervento . Avevo programmato da tempo questo weekend a Positano in costiera amalfitana. Per almeno tre ragioni, tutte valide. Intendevo partecipare alla presentazione dell’antologia di poesie: “I MOTI DELL’ANIMA”, curata con passione e competenza da Maria Rosaria Manzini ed edita da Positanonews. Era, oltretutto, un atto dovuto, avendone io scritto la prefazione per amabile pressione della curatrice, che è cuore, anima ed intelligenza dell’Associazione Posidonia, il cui impegno statutario si muove nel segno della cultura per dare, anche, una testimonianza concreta per l’offerta turistica di qualità. Mi avrebbe fatto piacere conoscere i poeti, soprattutto quelli più giovani, che hanno vinto le legittime esitazioni ed hanno confessato e testimoniato il loro amore per la poesia materialiazzando nella corposità delle parole stati d’animo, sensazioni, emozioni nel miracolo quotidiano dell’esistenza nella cornice di malia e seduzione della loro terra. Avrei voluto testimoniare, ancora, tutta la mia stima a Positanonew, nelle persone di Michele Cinque, direttore, ed Antonino D’Urso, presidente/amministratore, per la nuova esaltante avventura della loro neonata Casa Editrice che, senza l’enfasi della retorica, scrive una bella pagina nella storia culturale di Positano e della intera Costiera. Sono convinto che l’iniziativa avrà successo, soprattutto se saprà innervarsi, come spero, nelle tematiche del territorio, offrendo voce e tribuna a studiosi indigeni e stranieri.
La seconda ragione poggiava sul desiderio di godere Positano d’inverno. Mi manca da tempo la fruizione coivolgente della città fuori dal fastidioso “passeraio”, tanto per dirla con Steinbek, della babele delle lingue dei mesi estivi, che intasano spiagge, slarghi, vicoli ed affollano ristoranti e ritrovi come sciami ronzanti d’api a caccia di polline.
Ed, infine, volevo toccare con mano e verificare sulla pelle, in presa diretta, la passionalità della campagna elettorale che esplode, spesso, in polemica e, qualche volta, in proposte sensate, in un dialogo diretto, soprattutto con i giovani che affollano il guestbook e non solo e che sprigionano vitalità ed impegno civile per il futuro della città.
Avevo programmato, ma non avevo fatto i conti con una fastidiosa influenza che mi blocca nella mia casa romana con una febbricciola defatigante, con le ossa indolenzite e, per giunta, con una raucedine che mi ha reso afono. La cosa mi infastidisce. E mi dispiace molto non poter tener fede ad un impegno preso da tempo.
Niente di irreparabile per la mancata visione di Positano d’inverno. Per fortuna l’influenza, prima o poi, passerà e nei prossimi mesi, volendo, potrò godermi la città con il mare  livido che rumoreggia agli scogli o, calmo, nel tiepido pallido sole, sfrangia fiori effimeri alla battigia. Così come per il contatto/dialogo con i giovani alle prese con proteste, tante, e proposte, poche, sul presente e sul futuro della città. La campagna elettorale è lunga e non mancheranno, nei prossimi mesi, possibilità di qualche incontro soltanto rinviato. Oltretutto c’è, comunque, lo strumento efficace del giornale online per farlo anche quotidianamente, volendo.
Non è così, purtroppo, per la presentazione del libro “I moti dell’anima” e per il battesimo della Casa Editrice. Avrei voluto scrivere o, comunque testimoniare, questa bella pagina di storia positanese insieme agli amici Maria Rosaria Manzini, Michele Cinque ed Antonino D’Urso. Pazienza!
Ciò non toglie, però, che io possa e, in qualche modo, debba dar loro pubblicamente atto di un impegno serio e fecondo di futuro per le straordinarie iniziative che vivacizzano il dibattito nella loro città e nell’intero territorio. E, soprattutto, vorrei suggerire all’Associazione Posidonia di insistere sulla strada della poesia, creando un PREMIO DI POESIA ONLINE, la cui articolazione potrebbe esplicitarsi nell’invio di testi poetici in un preciso giorno della settimana (poniamo il sabato) a partire dal 1° gennaio e fino al primo marzo. Una giuria tecnica ne selezionerà i migliori (diciamo 30), che saranno sottoposti ad una giuria popolare via internet per selezionarne cinque, che saranno premiati in una apposita serata a fine aprile. Questa idea avrei voluto esporla nell’intervento alla presentazione del libro. Ma il diavolo ci ha messo la coda, purtroppo. La sottopongo lo stesso all’attenzione della creativa Maria Rosaria Manzini perchè ne faccia tesoro e lanci subito il concorso prima che qualche lettore… furbo se ne appropri.
Avrei voluto suggerire, poi, agli amici Michele Cinque e Antonino D’Urso di strutturare la loro neonata Casa Editrice in tre/quattro collane di ricerca: Storia, Turismo, Narrativa, Poesia, ecc. ed affidarne la responsabilità ad esperti qualificati, così come di nominare un direttore editoriale. E ciò per dare, fin da subito, l’impressione che si intende lavorare seriamente e non sull’onda del pressapochismo e dell’improvvisazione. Il nome di Positano costituisce un valore aggiunto in Italia e nel mondo. L’importante è non sciuparlo o deprezzarlo. Comuqnue un affettuoso Buon Lavoro ed uno scaramantico In bocca al lupo.
Giuseppe Liuccio
email:g.liuccio@alice.it