Nuovo Regolamento del Parco, i sindaci chiedono la sospensione

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L’Assemblea dei sindaci dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella ha chiesto al Ministero dell’Ambiente una sospensione dell’efficacia del nuovo regolamento del parco. L’iniziativa è stata concordata dai sei comuni del consorzio di gestione dell’AMP dopo le polemiche e le proteste delle associazioni di pescatori nei confronti di alcune norme previste dal nuovo regolamento approvato dal Ministero. Il regolamento sarà in alcuni punti modificato e i sindaci chiedono che nel frattempo sia sospeso. Già nei giorni scorsi i vertici del Parco si erano attivati per chiedere alcune modifiche al regolamento. In un incontro presso gli uffici del ministero a Roma si erano già trovati accordi per eliminare alcuni vincoli particolarmente restrittivi per la categoria dei pescatori. Vincoli che non erano stati richiesti dall’Assemblea dei sindaci che aveva approvato nel 2008 una proposta di regolamento diversa e che non prevedeva le norme che hanno scatenato le proteste delle associazioni di categoria. Ora, però, l’equivoco sembra chiarito, e negli uffici della capitale i dirigenti e i tecnici del Ministero dell’Ambiente hanno mostrato grande disponibilità a rivedere e modificare alcuni punti del nuovo regolamento, soprattutto per quanto riguarda l ‘utilizzo di attrezzi nella pesca artigianale.

“Da subito mi sono attivato per risolvere la questione e devo ringraziare i sindaci degli altro comuni del Parco e i dirigenti del Ministero che hanno mostrato grande attenzione alla vicenda- sottolinea il Primo Cittadino di Massa Lubrense, Leone Gargiulo – seguiremo con attenzione l’ evolversi degli eventi e proporremo un incontro con le associazioni di categoria. Il nostro intento è quello di lavorare nell’ interesse del territorio  “.

“Si è trattatato di un equivoco ed ora speriamo che il problema si risolva presto- dichiara il Presidente del Parco Marino Davide Gargiulo- Non è nostra intenzione mortificare nessuno e, anzi, con il c.d.a. e l’ assemblea dei sindaci vogliamo richiedere al Ministero una rizonizzazione dell’ Area Marina per renderla più vicina alle esigenze del territorio”.

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