Sindaci in Procura, ruspe più vicine. Poche speranze dal vertice con i Magistrati

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 Pimonte Dovranno preparare la valigia, organizzare il trasloco e cercare un posto dove poter dormire. Le case dei residenti del comprensorio dei Monti Lattari sembrano avere le ore contate, e l’incontro dei sindaci con il procuratore Diego Marmo non lascia ben sperare. La legge è uguale per tutti e dev’essere rispettata, così da Torre Annunziata non arriva nessuna sospensione e gli abbattimenti dovranno proseguire. Sui tempi ci sono ancora incertezze, ma la procura oplontina presto darà l’ok all’azione delle ruspe nei Comuni dei Monti Lattari; ruspe che fino ad oggi, hanno causato già tre demolizioni, una nel Comune di Casola di Napoli e due a Lettere. Convegni e manifestazioni per il momento non hanno avuto gli esiti sperati. E neanche l’impegno dei sindaci – Alfredo Rosalba primo cittadino di Casola di Napoli, Annarita Patriarca da Gragnano, Antonio Vanacore per Sant’Antonio Abate, Giuseppe Dattilo sindaco di Pimonte e Antonio Pentangelo da Lettere – che si erano prefissati di unire le loro forze per trovare una soluzione politica al problema. «Non è un momento felice – spiega il sindaco di Casola di Napoli Alfredo Rosalba – ci sarà un’emergenza abitativa enorme e tutto graverà sulle spalle dei comuni. Ci saranno centinaia di senzatetto proprio adesso che la crisi economica sta continuano a tagliare posti di lavoro e molte famiglie rischiano di trascorrere il Natale senza una casa». Tra gli abbattimenti anche molti esercizi commerciali, ristoranti e pizzerie che nella zona danno lavoro non solo a giovanissimi. E sempre i più giovani, sono coloro che potrebbero pagare il prezzo più alto di licenze e condoni mai arrivati. Malgrado l’attenzione nei confronti di coloro che hanno faticato per comprare quella «prima casa», molte famiglie costituite da giovani con bambini – ancora indebitate proprio per la sistemazione degli appartamenti – saranno presto senza dimora. Vane anche le richieste dei comitati civici che proprio nei giorni scorsi hanno invitato i sindaci dei comuni dei Monti Lattari a presentare le dimissioni. Intanto la manifestazione che doveva svolgersi oggi a Montecitorio è stata rinviata al 10 dicembre per questioni burocratiche. «Ci opporremo alle demolizioni con tutte le nostre forze – spiegano i componenti dei comitati civici – non è possibile che l’unica via d’uscita sia la demolizione. Bisogna intervenire seriamente evitando di creare sfollati, ed emergenza abitativa». (Il Mattino)
inserito da A. Cinque