Campobasso. Teatro Savoia. Fabio Poggiali racconta l´uomo nello spazio e Umberto Guidoni.

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2009 ANNO INTERNAZIONALE DELL’ASTRONOMIA
1969- 2009 : quarantennale sbarco sulla luna

IL 4 e 5 dicembre 
AL SAVOIA DI CAMPOBASSO
FABIO POGGIALI RACCONTA
L’AVVENTURA DELL’UOMO NELLO SPAZIO
E LE MISSIONI SPAZIALI
DELL’ASTRONAUTA UMBERTO GUIDONI


Nell’ambito dell’attenzione che il cartellone della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso, diretta da Fabio Poggiali , riserva alla riflessione scientifica e nel quarantennale dello sbarco dell’uomo sulla Luna, non poteva mancare uno spettacolo sul tema dell’avventura dell’uomo nello spazio.
 
“Storia di un astronauta” ideato da Fabio Poggiali con la collaborazione di Umberto Guidoni, in programma il 4 e 5 dicembre, a Campobasso,  dopo  repliche a Londra,  Parigi e Roma, porta alla conoscenza di tutti, grandi e bambini: il decollo dello Shuttle; la vita nello spazio; la visione del nostro pianeta dall’oblò della navicella; l’assenza di gravità; l’alimentazione; la collaborazione con astronauti russi e americani; i rischi di una missione; gli esperimenti tecnici; il rientro sulla terra.
Nel 2001, con la missione multinazionale STS100, partita dal Kennedy Space Center in Florida, Umberto Guidoni è stato il primo astronauta europeo a vivere a bordo della “Stazione Spaziale internazionale: una città costruita ed abitata nello spazio per il progresso dell’umanità.
Il reading, arricchito da tecniche multimediali e videoproiezioni,  si articola in tre parti: la prima è dedicata al diario di bordo di Guidoni, impegnato nella prima missione con la navetta “Columbia”; la seconda illustrerà, con la voce narrante dello stesso Guidoni, la missione STS100 sullo Space Shuttle Endeavour; la terza rievocherà l’infanzia, gli studi, la preparazione, l’addestramento presso la NASA, per comprendere come si diventa un astronauta. Per quanto sopra, è particolarmente indicato per gli studenti.
Fabio Poggiali, attore, autore e regista, nonché  docente presso Università del Molise in “Scienze della Comunicazione”,  porta idealmente a termine il sogno del  compianto fratello, il capitano dell’Aeronautica Militare Maurizio Poggiali, caduto nell’adempimento del proprio dovere e al quale lo spettacolo è dedicato. Studioso di Ingegneria Aerospaziale all’Università Federico II di Napoli e  “Navigatore di Tornado”, Maurizio Poggiali,  a cui recentemente è stato dedicato un francobollo, aveva come prossimo obiettivo quello di diventare un astronauta
 
Il direttore artistico Fabio Poggiali dichiara: “Chi di noi, da bambino, non ha sognato di diventare un astronauta? Chi di noi, da grande, non è rimasto affascinato e rapito dalle immagini degli astronauti che fluttuano nello spazio? Umberto Guidoni ci insegna che per diventare astronauta si può essere piloti, con all’attivo diverse migliaia di ore di volo, ma anche scienziati e quindi impegnandosi in uno dei campi della ricerca spaziale quali: la fisica, l’ingegneria, la medicina, la biologia…
Uno dei compiti di un astronauta è difatti quello di condurre esperimenti scientifici in orbita. Umberto Guidoni è un fisico, un ricercatore del CNR che ha partecipato alle selezioni e vincendole è stato il primo astronauta italiano ad aver viaggiato nello spazio due volte, nel 1996 e nel 2001. Perché le missioni spaziali? Umberto Guidoni chiarisce che: “Dagli aerei ai telefonini; dalle comunicazioni ai tessuti; dalla diagnostica medica alla conservazione e cottura degli alimenti, non c’è campo della nostra vita e della nostra economia che non abbia beneficiato dell’avanzamento tecnologico emerso a seguito delle imprese spaziali.”
Gli studi e le ricerche nella Stazione Spaziale ci hanno permesso di mettere a punto, per esempio, trattamenti farmacologici contro il tumore, nuovi vaccini e tecnologie avanzate a vantaggio dell’umanità. La ricerca che sta dietro a questi risultati ha fatto nascere un programma di utilizzo dello spazio per il benessere dell’umanità.
Nello spazio, oggi, a bordo della stazione spaziale internazionale si vive uno accanto all’altro: russi, americani, europei, ognuno con le proprie caratteristiche e la propria cultura, la propria lingua e le proprie idee, ma tutti pronti a mettere insieme le risorse per il comune obiettivo: il progresso del mondo. Lo stesso dovrebbe accadere, oggi, sulla terra, per l’umanità che ha davanti a sé un percorso difficile, ma non impossibile, alla ricerca della pace.
Contribuire, attraverso  il reading, alla diffusione della cultura spaziale specialmente tra i giovani è, per me, un grande onore”.
Fabio Poggiali  – direttore artistico Fondazione Teatro Savoia
 
 
2009 ANNO INTERNAZIONALE DELL’ASTRONOMIA
1969- 2009  : quarantennale sbarco sulla luna
 
 
Compagnia dei Giovani- MP produzioni
 
 
FABIO POGGIALI
 
“STORIA DI UN ASTRONAUTA”
le missioni spaziali di Umberto Guidoni, il primo astronauta europeo
a far parte della  Stazione Spaziale Internazionale
 
testo ideato con la collaborazione dell’Astronauta Umberto Guidoni
saranno proiettati video originali della missione  nello spazio del 2001
 
“È una missione veramente speciale questa del 2001. È la prima volta che nello spazio nello shuttle si trovano sette uomini: quattro americani, un russo, un canadese, un italiano, Umberto Guidoni. Vedo questo come un chiaro segno che si vuole conquistare lo spazio, non per farsi la guerra sulla Terra, ma per realizzare la pace ed il progresso per tutta l’umanità”
 
Presidente  della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
                                             
Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti
 
 
BIOGRAFIA ASTRONAUTA UMBERTO GUIDONI

  • Dati Biografici
    Nasce a Roma il 18 Agosto 1954. Sposato, ha un figlio di nome Luca.

    Studi
    Consegue la maturità presso il Liceo Classico “Gaio Lucilio” di Roma, nel 1973; nel 1978, si laurea con lode in Fisica, con specializzazione in Astrofisica, presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Dopo la laurea, risulta vincitore di una borsa di studio del Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare (CNEN) per un programma di ricerca su plasmi termonucleari condotto in collaborazione con il Comitato Europeo per l’Energia Atomica (EURATOM).

     
    Curriculum Scientifico
    Nel 1983, come ricercatore della Divisione Energia Solare dell’Ente Nazionale Energie Alternative (ENEA), si occupa di studi sulle celle fotovoltaiche. Nel 1984, si trasferisce al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), presso l’Istituto di Fisica Spazio lnterplanetario di Frascati, dove svolge prevalentemente attività spaziale. È nominato responsabile scientifico (Project Scientist) di RETE, uno degli esperimenti previsti per il “Tethered Satellite System” (TSS), un satellite italiano destinato a volare a bordo dello Space Shuttle. In questa veste organizza i tests di integrazione con il satellite “tethered” e si interessa alla pianificazione delle operazioni in volo. Nello stesso periodo collabora alla messa a punto di una camera di plasma per simulare i fenomeni elettromagnetici che il TSS è in grado di generare nella ionosfera terrestre. Nel 1990, il Dott.Guidoni è selezionato dall’ Agenzia Spaziale Italiana (ASI) come uno dei due esperti scientifici (Payload Specialist) per la prima missione del satellite a filo (TSS-1). Viene trasferito presso la NASA, al Centro Astronauti del Johnson Space Center (JSC) di Houston, dove inizia l’addestramento per il volo a bordo dello Space Shuttle. Nel 1992, completato I’addestramento, partecipa alla prima missione curando i collegamenti con gli astronauti impegnati nelle operazioni in orbita. Dopo il fallimento del TSS-1, participa all’analisi del guasto e fa parte del gruppo di lavoro per determinare le modifiche da apportare al satellite “tethered” e al meccanismo di svolgimento del filo (deployer).

    Attività presso NASA ed ESA
    Nel Novembre 1994, il Dott. Guidoni è nominato membro dell’equipaggio della missione STS-75 ed inizia una nuova fase di training in preparazione per il volo previsto nel 1996. La missione, ribattezzata TSS-1R, prevede il secondo volo del satellite “tethered”. Nell’Agosto 1996, il Dott. Guidoni comincia un nuovo addestramento, della durata di due anni, in preparazione per le operazioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Completato il corso nell’Aprile del 1998, diventa il primo astronauta italiano a conseguire la qualifica di “Mission Specialist” in grado di volare a bordo dello Space Shuttle e della Stazione Spaziale. Nell’Agosto 1998, entra a far parte dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel Corpo Astronauti Europei presso lo European Astronauts Center (EAC) di Colonia, in Germania. Nell’Aprile 1999, Guidoni è assegnato alla missione STS-100 pianificata per la primavera del 2001. Dal Settembre 2001, come esperto di operazioni in orbita, svolge attività di supporto per gli esperimenti scientifici destinati alla Stazione Spaziale, presso lo European Science and Technology Center (ESTEC) di Noordwijk, in Olanda. Nel Luglio 2004 è stato eletto Deputato del Parlamento Europeo.

    Esperienza di volo spaziale
    Il Dott. Guidoni effettua il suo primo volo spaziale a bordo della navetta Columbia che porta in orbita due payloads scientifici: il satellite “a filo” italiano (TSS-1R) ed un complesso esperimento di microgravità (USMP3). Lanciato il 22 Febbraio, 1996 ed atterrato al Kennedy Space Center (Florida) il 9 Marzo, lo Space Shuttle Columbia completa 251 orbite, percorrendo piu’ di 10 milioni di chilometri in 377 ore e 40 minuti. La sua seconda esperienza nello spazio è a bordo della Space Shuttle Endeavour, impegnato in uno dei voli di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale. La missione comprende il volo inaugurale del modulo Raffaello – uno dei tre Moduli Logistici Pressurizzati (MPLM) di fabbricazione italiana – utilizzato nei voli di supporto logistico per la ISS. A bordo c’e anche il braccio robotico canadese Canadarm2 Nel corso della missione, vengono effettuate due uscite extraveicolari per agganciare il braccio canadese al laboratorio Destiny e vengono trasferite 4 tonnellate di rifornimenti ed esperimenti scientifici dal modulo Raffaello alla ISS. Lanciato il 19 Aprile, 2001 ed atterrato alla base Edwards (California) il 1 Maggio, lo Space Shuttle Endeavour completa 186 orbite, percorrendo circa 8 milioni di chilometri in 285 ore e 30 minuti.

Onorificenze
Umberto Guidoni riceve la medaglia della NASA per il suo volo orbitale nel 1996 e, nello stesso anno, la nomina di “Commendatore della Repubblica” dal Presidente Luigi Scalfaro. Una seconda medaglia della NASA gli viene assegnata dopo il secondo volo nel 2001 e, sempre nello stesso anno, è nominato “Grande Ufficiale della Repubblica” dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2002 gli viene conferita la medaglia della Nasa per “Exceptional Service” come riconoscimento dei suo contributo durante i due voli nello spazio.

 

BIOGRAFIA FABIO POGGIALI

Nato a Roma, si è laureato in Storia del Teatro e dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma, dove è stato
docente presso Facoltà di Scienze della comunicazione.   Docente presso Università del Molise in  “Scienze della Comunicazione”. Direttore artistico della “Fondazione Teatro Savoia” di Campobasso.
Protagonista sul palcoscenico del Teatro  Eliseo al fianco di Rossella Falk  negli spettacoli: “Vortice” di Coward, “Parenti terribili” di Cocteau, “Il treno  del latte non ferma più qui” di Williams, “Boomerang” di Da Costa e “Anima nera”  di Patroni Griffi. In scena diretto da registi del calibro di Giorgio Albertazzi, Giancarlo Cobelli,Gianfranco De Bosio, Marco Parodi, Giuseppe Patroni Griffi, Maurizio Scaparro,  Luigi Squarzina e anche da Rossella Falk  in “Anima nera” e nella riduzione teatrale, da lui scritta, del racconto Le notti bianche di F. Dostoevskij.Carriera costellata dalle interpretazioni di grandi personaggi classici: “Glauco” di E.L.Morselli per la regia di Giardini; “Romeo e Giulietta” di W.Shakespeare diretto da Franco Ricordi, “Aminta” di Tasso (coregia con Matteo Giardini), “Lorenzaccio” di A.De Musset con il regista Maurizio Scaparro.
Per il cinema e in televisione ha recitato, tra gli altri,con Pino Passalaqua, Wilma Labate, Giorgio Ferrara, Rossella Falk, Giulio Base,
Claudio Bonivento, Giorgio Serafini, Vincenzo Verdecchi.
Come regista ha realizzato il cortometraggio In nome del capitano Poggiali dedicato al compianto fratello, presentato alla Mostra del cinema di Venezia. E’autore del documentario RAISAT “La compagnia dei Giovani”. Autore e regista dello spettacolo di teatro civile “Missione 933 rispondete.”Autore e regista del documentario “Storia di un astronauta italiano”, Umberto Guidoni, in collaborazione con RAI teche.
Ha scritto vari testi teatrali, adattamenti teatrali da romanzi, monologhi, editi ed inediti, messi in scena nei più importanti teatri italiani. Per la stesura dei suoi libri, o su incarico di  quotidiani e riviste ha intervistato personalità del mondo  del teatro e dello spettacolo quali: Giorgio Albertazzi, Rossella Falk, Anna Maria Guarnieri, Dario Fo, PierLuigi Pizzi, Giuseppe Patroni Griffi,  etc). E’ autore  di vari saggi, opere teatrali, poesie. Ricordiamo: “Oltre il sipario”, poesie, prefazione di Giorgio Albertazzi, Carte Segrete (1997); “Rossella Falk, la regina del teatro” (Bulzoni 2002, primo volume in Italia dedicato ad una delle nostre attrici più rappresentative), “Le notti bianche”, (Bulzoni 2004); “In nome di mio fratello…”, (Gaffi, 2005); “Giorgio Albertazzi, l’ultimo imperatore, (Bulzoni, 2006, primo volume  in Italia dedicato ad un Maestro del teatro ); “Sulle orme della compagnia dei Giovani”, con prefazione di Luigi Squarzina (Bulzoni 2007, 3° edizione, primo volume in Italia dedicato alla più importante compagnia teatrale italiana dal dopoguerra ad oggi)
 
Gli è stato conferita l’onorificenza di “Cavaliere” Ordine al merito della  Repubblica” nel 2005, dal Presidente della Repubblica Ciampi.