POSITANO UN VIRUS PARANOICO

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Positano costiera amalfitana il paranoico giornale irresponsabile che pubblichiamo in allegato è dedicato alla influenza A

“Se un virus così letale di influenza A umana non emerge in natura, è probabile che possa essere generato in laboratorio con il sistema della genetica inversa sviluppato di recente, in base al quale i virus influenzali possono essere creati per trasfezione (il processo di introdurre acidi nucleici nelle cellule) di DNA multipli” (Robert M. Krug) L’hanno creato in laboratorio, l’hanno diffuso spruzzandolo nell’aria e se non ci ucciderà tutti, a farlo sarà il vaccino. E ci sono le prove (‘o cazz’ che le tiriamo fuori). E siccome tanto si è scritto e detto sulla tanto acclamata influenza, il paranoico, nauseato e ovviamente influenzato, ha deciso di sferrare un attacco psicoterroristico per difendersi dal terrosimo mediatico. La semplice ragione è la seguente: essendo stati tutti infettati, il paranoico è stato depredato della sua paranoia che, nel frattempo, è passata all’intera popolazione causando una vera e propria psicosi di massa. Detto in altre parole, la gente si caga sotto di morire, seppur già morta rimbambita di fronte ai telegiornali e giornali che, mentre smentiscono, diffondono la paura. Una tecnica cazzuta e atavica, questa volta con l’aggiunta della c.d. tecnica del confusionismo – un giorno dire che non c’è nulla da preoccuparsi, il giorno successivo parlare di morti e pandemia. Tale tecnica è usata negli interrogatori dei film polizieschi allo scopo di rincitrullire l’interrogato. La paranoia, però, risiede nel fatto che tutti si stanno rendendo conto che questo virus è stato creato in laboratorio e poi diffuso intenzionalmente. Nulla in ogni caso, per il potere, di cui preoccuparsi. Gli scopi? Sempre gli stessi, soldi e controllo delle menti, come se ce ne fosse un ulteriore bisogno. Hanno dovuto cambiare anche il significato di influenza pandemica per far si che fosse considerata, appunto, pandemia. Poi ci sarebbero i dubbi: come mai l’influenza suina in Australia e Nuova Zelanda, dove il vaccino non è stato usato, si riportano meno morti della solita influenza stagionale? Perché ad agosto lo PCAST americano aveva parlato di un picco di 30.000 – 90.000 morti entrò la metà ottobre? Cosa aspettano a sterminarci tutti? Ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? La Germania ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato, perché la gente non vuole vaccinarsi? ecc.ecc. Questi minchioni al potere, se la ridano e se la cantano nelle conferenze sull’argomento (sono quelle che non si vedono nel grande schermo). Chiunque, adesso, avrebbe dovuto capire che l’unico modo per non farselo porre lì dove il sole non splende mai è quello di iniettarsi, volontariamente, un vaccino contenente dentro coadiuvanti e sostanze tossiche e farsi fuori da solo. Praticamente, invece di morire di suina, mettersi a pecorina (cit.). La forma influenzale attualmente in circolazione alla prima settimana di novembre 2009 è per il 99% H1N1. Non c’è via di scampo e, gli unici antivirali che servono come il tamiflu, stanno per finire. Chiunque abbia la possibilità di farsi una scorta è meglio che lo faccia al più presto. Si diceva all’inizio dell’attacco psicoterroristico che il paranoico sta organizzando per il 19 dicembre, sempre che si sopravviva. Tale giorno cinquanta persone, allineate in due file, salmodieranno “Ahmmmmmm!”, cercando di incanalare l’energia omphalica contro un grosso televisore e il suo sovrintendente, cercando di alzare il televisore dal suolo e farlo lievitare a mezz’aria. Orate pro nobis.