POSITANO: 3 RIPETITORI DI TELEFONIA VERRANNO INSTALLATI NEL PAESE?

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Positano costiera amalfitana E’ di oggi la notizia che il comune all’ordine del giorno del consiglio comunale di sabato  “avrebbe”  portato fra gli argomenti il progetto di installazione di ben 3 aggiuntivi ripetitori di telefonia.

Ronzano voci sulle località nella quale installare queste apparecchiature, forse alla Sponda. Abbiamo comunque ricevuto conferma da un Consigliere Comunale riguardo questa vicenda mentre ancora non si sa nulla dei ripetitori sulla Garitta, quali sono, di chi sono, se sono in regola, perchè si sono fatti dei lavori all’alba, se lo stato dei luoghi corrisponde a quanto risulta al comune e all’arpac se e come si decide dove e quando installare delle antenne.

Queste decisioni investono forse tutti i cittadini positanesi per via delle onde elettromagnetiche che “farebbero” male problema sollevato in tutta la costiera amalfitana a Ravello e Amalfi e anche nella vicina Piano di Sorrento .

il cittadino ha diritto a vedere con i propri occhi quello che viene deciso all’interno di ogni consiglio comunale e farsi una sua idea. Propongo, per la trasparenza dell’operato di ciascuna giunta di qualsivoglia orientamento politico, di qualsiasi comune, di pubblicare in rete interamente ogni seduta comunale in modo tale da permettere ai cittadini di esprimere le proprie opinioni riguardo le decisioni cruciali.

il futuro è la rete. L’accesso libero sarà consentito a tutti i residenti di tutti i comuni. Da Internet si telefona gratis. Basterebbe eliminare la Nostra dipendenza da Telecom Italia, TIM, Vodafone, Wind, 3. Eliminare tutti i ripetitori di telefonia (fissa e mobile) e creare una connessione comunale Wi-Fi gestita dal COMUNE, come è stato fatto 2 anni fa nel Comune di Pordenone. Il cittadino ha diritto a vedere con i propri occhi quello che viene deciso all’interno di ogni consiglio comunale e farsi una sua idea.

Il Comune è dei cittadini, chi c’è dentro è un Nostro dipendente. La trasparenza è il principio della Democrazia: ognuno conta uno.
Federico Tutino.