COSTIERA AMALFITANA SALVATE L´OSPEDALE DI CASTIGLIONE. RACCOLTE PIU´ DI MILLE FIRME

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L’Ospedale della Costiera amalfitana è a rischio, lo ha messo in luce anche l’intervista di Di Munzio, pubblicata anche online su positanonews.it, e la costa d’Amalfi, da Positano a Cetara, rischia di tornare indietro a venti anni fa. Un territorio turistico di valenza internazionale deprivato delle proprie strutture. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato Sanità
Avevamo visto giusto … purtroppo.
Avevamo temuto che in fondo al tunnel dei provvedimenti adottati dall’Asl ci sarebbe stato il muro della chiusura dell’Ospedale Costa d’Amalfi sito in Castiglione.
Nonostante la legge regionale n. 16 del 28 novembre 2008 prevedesse la conservazione ed il potenziamento del Presidio Ospedaliero Costa d’Amalfi, con l’aggiunta di 4 posti letto di rianimazione, inspiegabilmente invece sono iniziate delle azioni da parte dell’Asl, in tutt’altra direzione.
Non solo non si è dato seguito alle previsioni della citata legge, con la creazione dei 4 posti letto, ma è di agosto il provvedimento dell’Asl che accorpa, di fatto, il Distretto Sanitario Costa d’Amalfi a quello di Cava de’ Tirreni. A parer nostro, tale decisione non tiene nella dovuta considerazione né la conformazione del territorio, né la bassa densità di popolazione, né i flussi turistici, né l’indispensabile parere preventivo dei Sindaci. Punti questi previsti dalla legge Regionale e sottolineati dalle recenti delibere di molti Comuni della Costa e della stessa Provincia di Salerno.
Addirittura ad ottobre l’Asl, senza alcuna autorizzazione, ha predisposto interventi in materia edilizia facendo murare gli accessi di alcune stanze poste all’ultimo piano del presidio. L’abuso, “non solo edilizio”, è stato prontamente bloccato dall’intervento della Polizia Municipale del Comune di Ravello.
Ma il fatto più eclatante è di pochi giorni fa: la decisione di sospendere l’attività chirurgica in day–hospital presso l’Ospedale della Costa d’Amalfi, comunicata oltretutto solo a parole.
Avevamo avuto il timore che in fondo a questo tunnel, così rappresentato, ci fosse la chiusura del nostro Ospedale della costiera amalfitana; oggi, purtroppo, ne abbiamo avuto certezza.
Il sub commissario dell’Asl Walter Di Munzio, attraverso un’intervista apparsa sulla stampa in questi giorni, ha espresso, senza mezzi termini, la volontà di chiudere l’Ospedale e di sostituirlo con un servizio di ambulanze con l’eventuale “aggiunta” di un elicottero che, come tutti sanno, non vola di notte né in particolari condizioni  atmosferiche. ……………… Praticamente come era 10 anni fa.
 
 
Non si è tenuto conto:

  • Della morfologia del territorio, unica al mondo, dove, su splendidi terrazzamenti sorgono la gran parte delle abitazioni raggiungibili mediamente attraverso 250-300 gradini, con la conseguente necessità, in caso di soccorso, di tempi  molto più lunghi  rispetto a quelli di una qualsiasi altra Città fuori dalla Costa.
  • Del fatto che la Costa d’Amalfi è da sempre considerata un’isola sulla terraferma come Capri o come Procida, le quali, però, dispongono di ospedali molto più attrezzati del Nostro. Quello di Capri, infatti, dispone di posti letto con veri e propri reparti di medicina, chirurgia ed altre branche. Noi, invece, disponiamo di solo 8 posti letto indistinti, peraltro in Day-hospital, ossia funzionanti solo di giorno.
  • Del fatto che, oltre ad una popolazione residente di circa 33.000 abitanti, vi è un flusso turistico che, in media annua, fa raddoppiare le presenze, con punte di 100/120.000 persone. Per cui il bacino di utenza risulta superiore a quello di una città ad esempio come Cava de’ Tirreni. Mediamente una Città di questo tipo ha un proprio ospedale, con tanto di reparti, che è molto più grande e costoso del nostro.
  • Della difficile viabilità, che allunga fortemente i tempi di percorrenza. Risulta, infatti, già difficile portarsi presso il Presidio di Castiglione figuriamoci se si dovesse raggiungere l’ospedale di Salerno o Nocera, si ritornerebbe a “morire in ambulanza”.

 
La Costiera Amalfitana, inoltre, posto tra i più belli e prestigiosi al Mondo, vetrina della Regione Campania, basa la sua economia, quasi esclusivamente, sul turismo di qualità e l’Ospedale ne rappresenta l’indispensabile sicurezza sanitaria.
Tutti noi sappiamo che questo tipo di turismo è costituito, per lo più, da persone mediamente non più giovanissime che all’atto della prenotazione richiedono assicurazioni non solo sulla presenza di un Ospedale ma anche dei suoi standard di efficienza ed accoglienza. Questo stesso Turismo è fonte di ingenti entrate (tasse) per la Regione e per lo Stato.
Non si riesce, infine, a comprendere come sia possibile che da una parte la politica regionale destini importanti risorse finanziarie per infrastrutture di qualità a supporto della ricettività alberghiera, e dall’altra possa immaginare di cancellare l’unica struttura, l’Ospedale Costa d’Amalfi che ne rappresenta la sicurezza sanitaria.
 
Per tutti i motivi sopra esposti si ritiene necessario:

  • La presenza ed il potenziamento (a cominciare dai 4 posti letto) dell’Ospedale Costa d’Amalfi;
  • l’autonomia gestionale del Distretto e del presidio ospedaliero;
  • il rispetto dei ruoli e delle competenze in ambito sanitario, ove le massime autorità locali sono rappresentate dai Sindaci, che da oggi sono supportati anche da questo Comitato di cittadini, pronto, qualora si rendesse necessario, a manifestazioni di piazza, così come avvenne anni fa per l’Istituzione dell’Ospedale.

 
Per ottenere tutto ciò, chiediamo ai cittadini di aderire al Comitato.
Comitato Costa d’Amalfi Pro – Sanità
Info: 3315980500 – 3388820101
www.prosanita.org – e.mail: comitato@prosanita.org
 
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