IL 6 DICEMBRE I MOTI DELL´ANIMA DI POSIDONIA CON POSITANONEWS ENTRA NELLA STORIA DI POSITANO

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Domenica 6 Dicembre alle 17.00, al museo del viaggio di Positano, vi sarà la presentazione del libro “I Moti dell’Anima”. Il libro raccoglie tutte le poesie presentate alla manifestazione omonima organizzata dall’Associazione Posidonia, e da Positanonews con il Patrocinio del Comune di Positano. L’iniziativa si propone di dedicare una giornata alla poesia, che veda come protagonisti tutti coloro che si dilettano a scrivere poesie per il solo piacere di farlo, spinti unicamente dal bisogno di esprimere un sentimento, ed è aperta a tutte le età ed a tutte le lingue e prevede la lettura di poesie inedite, recitate dagli stessi autori. Il libro è stato curato da Maria Rosaria Manzini, ideatrice dell’evento, con la prefazione di Giuseppe Liuccio, ed è il primo libro edito da Positanonews Cominication prima casa editrice nata a Positano.

Positanonews Comunication ha dato alle stampe come casa editrice “I Moti dell’Anima“, la raccolta di poesie nata dalla manifestazione dell’associazione Posidonia, fra le più importanti associazioni ambientalistiche e culturali della costa d’Amalfi, ideata da Maria Rosaria Manzini. Dall’idea di Antonino D’Urso e Michele Cinque, rispettivamente Presidente e Direttore di Positanonews, primo quotidiano online della costiera amalfitana e penisola sorrentina, è nata l’associazione Positanonews Comunication prima casa editrice nata da positanesi a Positano.

Dal web, oggi positanonews è fra i primi quotidiani online della Campania per pagine visitate, al cartaceo, con la produzione di riviste, calendari e libri, Positanonews entra così di diritto nella storia del paese con una straordinaria sinergia con l’associazione Posidonia che sta sviluppando notevoli attività sociali e culturali per il paese, ultima, ma solo in ordine di tempo, anche la biblioteca online, il catalogo dei 9000 volumi che l’associazione ha curato per anni con grande attenzione e dedizione gestendo la biblioteca comunale che si trova a Fornillo nel plesso della Scuola Media

L’evento sarà ripreso dal Web Tg di Positanonews.it in collaborazione con Costaamalfitana.it

Titolo “I Moti dell’Anima” 
Curatrice Maria Rosaria Manzini 
Edizioni Positanonews Comunication
Impaginazione Archimedia
Pagine 130
Costo 7,50 euro
Autori: sessanta  poeti italiani e stranieri e ragazzi delle scuole di Positano che hanno partecipato alla manifestazione
Stampa: Gargiulo Piano di Sorrento
Copertina; Antonella D’Urso
Distribuzione
Positano: sede dell’associazione Posidonia c/o Biblioteca Comunale via Pasitea 246
Aperta Lun.- Mer. – Giov. ore 9.00-13.00  tel.089-811808
LIBRERIE
Amalfi: libreria Andrea Savo
Salerno: libreria Guida
Sorrento: libreria Tasso
Piano di Sorrento: libreria edicola L’Indice

Online inviando una mail presso l’associazione Posidonia (a.posidonia@yahoo.it)  o Positanonews (redazione@positanonews.it)

Di seguito l’introduzione al libro di Giuseppe Liuccio, noto giornalista e poeta che sta dando un grande apporto culturale a Positanonews con la sua rubrica escursioni poetiche che cura tutte le settimane
 
*COSTA DI AMALFI TERRA DI POESIA
La Costa di Amalfi è terra di poesia. Lo è perché l’alba vi biancheggia a gole di strapiombo, la brezza increspa il pelo all’acqua verde, l’agave succhia vita alle falesie e minaccia trafitture ai ceppi di fichi d’india esposti a barricate precipiti a voragini di mare. Lo è per quel miracolo di coltivi fin sulla battigia e strappati con caparbia maestria alla montagna, frutto di lavoro paziente e sapiente di contadini, che nel corso dei secoli, hanno sarchiato e piantato, potato e protetto alberi ed ortaggi, hanno irreggimentato acque in fossati e canali, hanno consolidato macere che sembrano ricami ed ideato pergolati che sono baldacchini ad ombreggiare scalini per salire in cielo. Lo è per le piccole città ed i minuscoli paesi fatti di terra e di mare, di vento e d’acqua nel paziente lavorio dei secoli a scolpire scogli e a perforare rocce, per sigillare nel cuore delle grotte storia e storie di mercanti e corsari, naviganti e pescatori, santi protettori e turchi infedeli. Lo è certamente per quella magica reciproca metamorfosi tra terra ed acqua, che fa dei grappoli di case ceppi di corallo riemersi e degli scogli levigati ed intagliati dal vento e dall’onda pinnacoli gotici a trafiggere cupole di cielo. Lo è ancora per quel libro ossificato, le cui pagine spigolose nascondono ed insieme disvelano anse e cale, che sono letti d’amore nella gloria del sole o nel fuoco della luna ad accendere falesie ambrate, scarnificate dalle ferite di desiderio per la macchia mediterranea e per i limoneti a volo d’abisso parati a festa con quelle gocce di sole compatto che accendono l’oro al verde del fogliame. Ma lo è soprattutto per la storia e le storie che racconta per chi abbia orecchio aduso all’ascolto immaginario, quando l’onda ricama, lieve, merletti da sposa alla battigia, rimbomba dolce nel cuore delle grotte, scala furente sciabole di rocce. E’ quello stesso mare che vide città e paesi festanti di trionfi in armi, fiorente di traffici e commerci salutare il galeone della Repubblica padrone del Mediterraneo. E, calmo o rabbuffato che sia, canta peana di lavoro, racconta laceranti storie di emigrazione, rievoca frammenti di costume nell’evolversi della quotidianità, riscrive stupende pagine di letteratura, ridisegna, nell’iride dei colori, le tele dei pittori, riesegue nello sciabordio agli scogli le dolci sinfonie dei musicisti, fa scorrere fotogrammi di film, dà voce ai palcoscenici dei teatri, profuma sulle tavole dei ristoranti, si esalta allo sgocciolio perlaceo delle bagnanti statuarie nella bellezza ostentata. Positano aggiunge un tono in più in questa gara di malia e seduzione, non fosse altro che per quel mito delle sirene ammarate a Li Galli a tentazione perenne di naviganti di passaggio che non rinunciano all’approdo. Nell’accecante abbaglio della luce, che qui ha una intensità quasi tattile, quando si insinua tra gole ed anfratti e vi si posa come in un nido. Forse è anche per questo,o soprattutto per questo, che una giovane donna, Maria Rosaria Manzini, ferita di dolcezza e catturata dalla seduzione della Costa ha appannato il ricordo della sua pur bella Perugia, ha eletto a sua dimora Positano e sottrae tempo e lavoro alle sue attività di architetto per lasciarsi fecondare cuore, anima e pensieri dalla coinvolgente sensibilità dell’arte. Così con l’Associazione Posidonia mette in cantiere e realizza iniziative lodevoli del tipo “I Moti dell’Anima”, con l’obiettivo di educare alla lettura ed alla pratica della poesia. Questo è il nido che feconda questa antologia. E meraviglia non tanto la liricità dei poeti adulti, italiani e stranieri, che, sedotti dalla bellezza di Positano, (e come potrebbe essere diversamente?) si sono lasciati ispirare per le loro composizioni in lingua ed in vernacolo, non prive di grazia espressiva e di messaggi positivi. Ma stupisce,commuove ed esalta soprattutto per la fresca e coinvolgente immediatezza delle liriche dei poeti in erba, i ragazzi delle scuole primarie di Positano e Praiano, che comunicano con entusiasmo orgoglio di identità e di appartenenza per il loro territorio e ne cantano il paesaggio unico ed irripetibile di terra e di mare. E si avventurano, spesso con successo, in messaggi di impegno civile, denunciando le brutali ferite alla bellezza lordata dagli sfregi alla natura e all’incivile gara dell’inquinamento di acqua ed aria e non solo. E riscoprono l’amore, l’amicizia, la solidarietà, gonfiando cuore ed anima di passioni, spesso sparite dal cuore arido degli adulti. Bella prova di educazione alla cultura questa antologia, che di sicuro è l’anello di una lunga catena. Onore al merito della brava curatrice, supportata dal quel simpatico geniaccio di Michele Cinque, che con questo libro lancia Positanonews in una nuova stimolante avventura: l’editoria.
Roma 22 Settembre 2009
Giuseppe Liuccio
 
*Positano
Figlia prodigi il volo del costrutto che dal mare s’inarca ardito al cielo. E cola giù il nitore delle case monti giardini e forre a sagomare. Ed è stupore l’iride festosa che dai terrazzi a pergolati brevi lieve trasmigra a cupole di chiese. E la babele allegra delle lingue meraviglie insperate a sillabare sfuma e s’acquieta a margine di mare. Dall’isola minaccia seduzione a naviganti arditi la sirena. E la risacca canta “Posa! Posa!” a culto di Madonna pellegrina.
Giuseppe Liuccio