RAVELLO COSTIERA AMALFITANA, 11 MORTI SU 17 HANNO AVUTO UN TUMORE

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Ravello, costiera amalfitana. Sulla vicenda dei tumori nella cittadina della costa d’Amalfi il sindaco Paolo Imperato invia una lettera a Pasquale Palumbo che ha costituito di fatto un comitato con una petizione online che ha ricevuto decine di firme, alla lettera Palumbo ha replicato. 11 morti su 17 hanno avuto un cancro
Ravello, li 10 novembre 2009  
Prot. N. N ° 0009411
Spedito il 11/11/2009
 
 
Al sig. Pasquale PALUMBO Primo firmatario della petizione Via Trinità 3
RAVELLO
 
Oggetto: Petizione ai sensi dell’art. 35 dello Statuto Comunale – prot. n. 8377 del 06/10/2009.
 
Riscontro la petizione popolare depositata in data 06/10/2009, con la quale è stata fatta istanza di “dichiarare lo stato di pericolo per la salute pubblica e di adottare i provvedimenti volti alla individuazione e alla rimozione delle cause che hanno fatto del cancro una delle più frequenti cause di decesso a Ravello”.
Preme portare a conoscenza di tutti i firmatari della petizione che questa Amministrazione, sensibile alla problematica della tutela della salute, ha avviato nel dicembre dello scorso anno la rilevazione del rischio da inquinamento elettromagnetico sul territorio comunale, finalizzata all’individuazione delle azioni o del piano di tutela per la mitigazione dei rischi rilevati.
L’incarico è stato portato avanti da un soggetto di elevatissima qualificazione, il Centro di Servizi Interdipartimentale Laboratorio per il Controllo dell’Ambiente Costruito Ri. A. S. della Seconda Università degli Studi di Napoli.
Le rilevazioni hanno coperto l’arco temporale di un anno e hanno riguardato tanto le basse, quanto le alte frequenze nelle località di via Trinità, via S. Francesco e Monte Brusara.
Le conclusioni rassegnate si rivelano estremamente positive per le località di via Trinità e di via Roma, dove le misurazioni hanno evidenziato valori non solo al di sotto della norma quanto anche della soglia posta quale obiettivo di qualità da raggiungere.
Analogo risultato è dato registrare in loc. Monte Brusara.
Il complesso studio può essere – laddove ritenuto necessario – visionato e/o acquisito in copia presso gli Uffici Comunali.
Non sussistono evidenti fondamenti scientifici che possano legittimare l’adozione di provvedimenti quali quelli richiesti, sicuramente suggeriti sulla scia della comprensibile emozione legata agli effetti devastanti che la malattia oncologica può provocare nelle famiglie colpite.
Quanto innanzi non fa venire meno l’impegno fermo dell’Amministrazione Comunale a mantenere alto il livello di attenzione e a intraprendere con il Servizio Sanitario ogni ulteriore iniziativa, anche di screening, dovesse rendersi utile alla comprensione dell’eziologia e al contenimento della diffusione delle patologie tumorali, atteso che la sanità si conferma, senza dubbio alcuno, l’obiettivo prioritario di questa Amministrazione.
Distinti ossequi.
 
 
                        Il Sindaco
                        Avv. Paolo IMPERATO
 
Ravello, 18 Novembre 2009
Dr Paolo Imperato
Sindaco
Comune di Ravello
Fax: 089 857185
Oggetto: Petizione popolare su alto numero casi di cancro a Ravello – prot. n.8377-06/10/2009
 
Ill.mo Sig. Sindaco
La ringrazio per Sua nota dello scorso 10 Novembre con la quale ha dato riscontro alla petizione popolare in oggetto.
Leggo nella sua lettera che, nel corso di una indagine precedentemente effettuata, non si sono evidenziati rischi derivanti da inquinamento elettromagnetico e, conseguentemente,  “non sussistono evidenti fondamenti scientifici che possano legittimare l’adozione di provvedimenti quali quelli richiesti, sicuramente suggeriti sulla scia della comprensibile emozione…”.
Non sono un medico e le poche conoscenze scientifiche restano quelle, solo propedeutiche, dei primi anni dell’università ma ritengo che per iniziare ad analizzare correttamente la questione sia sufficiente un po’ di logica.
Ed è solo affidandomi a quest’ultima che mi permetto di farLe osservare come l’indagine da Lei citata si sia semplicemente limitata ad escludere UNA delle possibili cause di patologie tumorali. Nulla ha invece tolto al dato di fatto che la frequenza dei casi di cancro che si manifestano fra gli abitanti di Ravello costituisce una preoccupante anomalia.
Anzi, presumo che se l’Amministrazione Comunale aveva già commissionato una verifica sulla pericolosità delle istallazioni di linee ad alta tensione ed apparati radioelettrici ciò sia stato deciso perché una qualche situazione di pericolo era stata percepita.
Ma un traliccio, una successione di antenne, sono solo “simboli” ben evidenti che facilmente fanno dimenticare come i fattori scatenanti possano essere ben più subdoli, nascondendosi fra i materiali di costruzione, nelle emanazioni di radon dal sottosuolo, nell’asbesto non bonificato, nelle contaminazioni delle falde, e così via sino ad arrivare a possibili predisposizioni genetiche della popolazione: Il caso della tremolite in Lucania, delle pietre verdi con le quali gli abitanti inconsapevoli del pericolo avevano addirittura abbellito le case, ha ancora molto da insegnare.
L’aver negato l’esistenza dello stato di pericolo per la salute pubblica perché non si è voluto o non si è in grado di individuarne le cause è esattamente il contrario di quanto Le veniva sollecitato dalla petizione, e, considerate le motivazioni da Lei addotte, ciò denota una consequenzialità deduttiva del tutto particolare e  per me incomprensibile.
Avviare una indagine ad ampio spettro immaginavo fosse un dovere sentito dall’intera Amministrazione, soprattutto se richiesta da oltre seicento cittadini. Il fatto che nessun Consigliere Comunale, pur essendone singolarmente titolato, abbia ad oggi esplicitamente richiesto la convocazione del  Consiglio per trattare l’argomento spero sia unicamente dovuto all’attesa di una Sua (purtroppo mancata) determinazione e che ci sia, indipendentemente dalla collocazione politica, una sensibilità tale da portare presto ad una richiesta in tal senso.
Perché un problema di tale importanza non potrà essere archiviato con due fogli di corrispondenza. 
Perché dal 3 Gennaio al 20 Agosto di quest’anno su 17 decessi denunciati a Ravello per almeno 11 risultano annotazioni di  patologie tumorali.
Questo per coloro che ci hanno preceduto.
Con sincera ed usuale stima.
Pasquale A. Palumbo