Napoli. Nota del Coordinamento dei Liberali, Repubblicani e Laici. Praticare l’audacia per ispirare audacia.

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Praticare l’audacia per ispirare audacia
 
L’incontro che La Malfa ha avuto con una parte dei quadri del PRI della Campania non è stato soddisfacente per nessuno degli intervenuti.
“Chi gestisce il simbolo?” è’ stato chiesto e La Malfa non ha potuto rispondere nel senso desiderato dai presenti, perché il simbolo è gestito dal Presidente del Comitato Regionale nominato recentemente dal Segretario Nazionale Nucara.
Tu devi fare il nostro leader  e dar seguito a quello che hai fatto capire con la lettera al Corriere della Sera e La Malfa ha rimandato al Congresso che Nucara ha programmato per aprile a tempo assolutamente scaduto per le elezioni regionali.
“Che dobbiamo fare allora?” “Certo se parte la nuova locomotiva liberaldemocratica rischiamo di perdere l’occasione di agganciare il vagoncino repubblicano”.
Insomma, La Malfa ha dichiarato la sua impossibilità a muoversi, ma ha fatto capire che gradirebbe molto se le singole organizzazioni regionali, autonomamente e usando il grado di autonomia che Nucara ha detto di voler riconoscere alle organizzazioni periferiche, prendessero la via del movimento che De Benedetti, Rutelli e tanti altri, La Malfa compreso, hanno cominciato a far crescere in Italia.
Il Coordinamento dei Liberali, Repubblicani e Laici segnala che: “Certo, non è della tradizione repubblicana schierarsi a priori con chi le previsioni danno come vincitore;  è, invece, compito e tradizione di tutti i veri Laici dar forza allo schieramento politico che sappia scegliere come candidato Presidente della Regione un uomo capace di rappresentare e interpretare la dimensione onesta e legale della Campania, la sua volontà di convivenza e progresso civile e la sua capacità di sviluppo economico e produttivo”.
Il Coordinamento chiede un rinnovato impegno unitario alle forze Liberali, Repubblicane e Laiche, che, da subito, riunisca la varie voci, solo apparentemente dissonanti, e, finora, sempre in attesa di un cenno di capi che non sanno più, o non vogliono fare i capi, perché si prenda dal basso una decisione che sappia anche tener ben conto della variabile tempo che corre indipendentemente da tutto.
 
 
Napoli, 16.11.2009
                                                                                                 
Il Coordinamento dei Liberali, Repubblicani e Laici