GIORNATA UNESCO A MAIORI CON LA SCUOLA, IL WWF "I GIOVANI DELLA COSTIERA AMALFITANA SPERANZA PER IL FUTURO"

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“I giovani della costiera amalfitana con il loro entusiasmo sono la speranza per il futuro… hanno la capacità istintiva di emozionarsi e di comprendere il “bene” e il “male”… Non cambiate quando diventate grandi, quando sarete dei “professionisti”, quando entrerete nella società, quando sarete adulti… rimanete sempre così con la stessa passione che avete mostrato nei lavori prodotti per la tutela dell’ambiente.
Gli anziani spesso ci danno la testimonianza nostalgica del passato e della loro terra, ricordando i bei tempi che furono, quando si viveva in modo più sano ed in armonia con la natura… i bambini hanno la capacità di sognare e sperare in un futuro migliore… manca un anello… quello degli adulti… che hanno in mano “le sorti della società”!!!
Ma le cose devono e possono cambiare… basti pensare a quello di cui ora avete parlato come qualcosa di straordinario… la raccolta differenziata…in altri paesi è la normalità da decenni!!!”


Così il presidente del WWF Penisola Sorrentina Claudio d’Esposito è intervenuto questa mattina presso l’auditorium della Scuola Media di Maiori con la presenza dell’assessore provinciale all’ambiente, Giovanni Romano. Gli studenti delle scuole Medie di Amalfi, Maiori, Minori, Ravello e Tramonti hanno portato il loro contributo con un proprio progetto finalizzato ad elaborare una proposta concreta per applicare nei propri comuni un modello di sviluppo ecocompatibile.  Interessanti i lavori multimediali prodotti dalla scuola media di Ravello che denunciava l’abbandono dei rifiuti per le strade
. Con il video “Ravello Paradisinganno” hanno evidenziato in tanti fotogrammi, rifiuti abbandonati, ringhiere pericolose, cassonetti di diverse dimensioni e sparsi per il paese, bombole di gas abbandonate. Un occhio attento e impietoso sulla famosa città della musica, a dimostrazione di quanto i ragazzi “vedano” più degli adulti.

I giovani sentinelle dell’ambiente, i giovani che cercano di prevenire, che cercano di fare addirittura progetti di riqualificazione. Tramonti, che promuoveva la raccolta differenziata,  Maiori, con uno straordinario lavoro esposto all’ingresso della scuola media con tanto di pannelli sul Fiume Reghinna, sulle tipologie della flora e fauna, sul rischio alluvione, sull’inquinamento e addirittura con progetti di riqualificazione nell’area dell’ex demanio. Un lavoro che merita davvero un sentito plauso.

Importante e validissima la presenza dell’assessore della provincia di Salerno all’ambiente Gianpiero Romano, sindaco di Mercato San Severino, che ha denunciato anche varie problematiche ambientali. “La provincia deve avere una funzione di coordinamento, dall’inquinamento marino, causato dalla mancanza di depuratori, ai rischi per il territorio. In questo quello che veramente non ci fa dormire è la costiera amalfitana, il rischio idrogeologico della costiera amalfitana e penisola sorrentina è altissimo e a Vienna ne è stata dichiarata l’emergenza europea, qui potrebbe avvenire un’altra tragedia come a Ischia. Questi ragazzi ci dimostrano come sia forte la loro attenzione verso l’ambiente – continua  Romano – il nostro compito è quello di fare il possibile per tutelarlo e proteggerlo, come è il caso del Vallone Porto. Una prossima azione sarà quella di candidare la costiera tra le riserve mondiali della Biosfera, un traguardo importante per valorizzare maggiormente questo territorio che il mondo ci invidia”.

Nel corso della manifestazione è stato presentato per la prima volta il documentario sull’oasi naturale del Vallone Porto di Positano realizzato da Vittorio Bruno, esperto di realizzazioni video, che con passione ha filmato un luogo unico ancora incontaminato e che rischia di essere violentato da lavori pubblici inutili e dannosi contro i quali si sono mobilitati il WWF della sede di Sorrento e Salerno, l’associazione Posidonia e Gea di Positano e si sono raccolte centinaia di firme, ma anche un documento congiunto WWF-Italia Nostra-Legambiente che contesta i lavori battaglia seguita da E Costiera e Positanonews.it con i direttori Maria Rosaria Sannino e Michele Cinque presenti in sala. 

Il filmato un’altra prima di eccezione: l’ultima opera di Gianni Menichetti: “La Salamandrina”. Il noto poeta e artista questa volta si è soffermato ad illustrare gli aspetti peculiari di un’esemplare unico della fauna locale. Si tratta della Salamandrina, un anfibio urodelo in via d’estinzione e che in questo lembo di territorio positanese ha sviluppato caratteristiche proprie che lo rendono unico nella sua specie. “Sono felice che questo saggio in miniatura possa vedere la luce – ha dichiarato l’autore che vive da eremita nel vallone Porto – esso è un omaggio, un vero atto d’amore verso una creatura rara e preziosa che adoro e venero come sacra. Essa per me incarna la fragilità e la vulnerabilità dei pochi frammenti di wilderness sopravvissuti alla devastante invasione dell’inciviltà umana”. “Non conoscevo questa problematica – dice l’assessore all’ambiente Romano – mi interesserò sicuramene per la tutela di questo posto meraviglioso”.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acar.bio) con il patrocinio della Provincia di Salerno e con la collaborazione di Italia Nostra, Legambiente, Bottega Equo e Solidale di Salerno, Comunicazione e Territori. Il programma della giornata prevede anche l’intervento del fisico elettronico Gaetano Bruno che ha parlato dei “tetti verdi”, portando un esempio concreto: la realizzazione di un giardino pensile al settimo piano di un palazzo nel cuore di Torino, un’area di 150 metri recuperata e bonificata.

“E’ una passione molto faticosa, ma mi dà molte soddisfazioni – spiega Bruno – abbiamo diverse piante, alcune sono più facili da gestire, altre meno. Non credo che in Italia vi sia un’altra realtà del genere. Da questo giardino provengono anche ortaggi e frutta, e produciamo pure qualche litro di vino dall’uva presente”. A chiusura dell’evento la presentazione del progetto “Starlight Unesco” e che cosa significa difendere il “Cielo Notturno”, con la presentazione dell’osservatorio astronomico sorto a Tramonti. Una chiusura che ha visto coinvolte le scuole della costiera amalfitana salvo, per motivi logistici, quelle di Positano, Praiano e Cetara. Un momento interessante di confronto con possibili sviluppi futuri, anche se le problematiche del territorio sono molto più gravi e complesse di quanto si possa immaginare, a cominciare dal dissesto idrogeologico e dal rischio della scomparsa di aree di enorme valore naturalistico per il territorio come l’oasi Vallone Porto.