Positano La politica non è parole ma fatti!

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Positano costiera amalfitana, si riscalda l’atmosfera politica con l’avvicinarsi delle elezioni e anche i giovani scendono in campo con un pubblico dibattito nella cittadina della costa d’ Amalfi, dopo Federico Tutino che ha contestato l’appartenenza ad uno schieramento politico nel contesto amministrativo la replica di altri due giovani, iscritti al PDL, che riceviamo e pubblichiamo

Caro Federico,
chi ti scrive fa parte del gruppo che ha voluto evidenziare il problema del piano casa in Campania attraverso il manifesto che tu hai criticato. Abbiamo ritenuto opportuno portare a conoscenza di tutti ciò che sta succedendo in regione Campania e ciò che succede a Positano.
Ci dispiace che tu non abbia  afferrato il contenuto del manifesto, tanto da considerarlo propagandistico e addirittura senza senso. Noi ti stiamo parlando di un problema reale, senza nulla togliere alle palline di ceramica o alla proibizione delle buste di plastica, ma quello di cui parliamo è un tema che interessa buona parte dei positanesi che rischiano di vedersi privati del bene più importante che hanno: la casa.
Visto che tu hai citato l’etica in un tuo precedente articolo pensiamo che giudicare propagandistico e senza senso l’operato di chi cerca di migliorare la nostra situazione attuale non abbia niente a che fare con l’etica stessa, anzi rispettare le opinioni altrui è il principio basilare della democrazia.
Nel tuo articolo, in cui parli dell’invasione delle liste PD e PDL,  vorremmo farti notare che la distinzione fra partiti politici (PD, PDL,ECC..) è di importanza fondamentale per il metodo con cui si vuole amministrare un comune. Non puoi dire che destra e sinistra sono la stessa cosa per il semplice fatto che entrambe vogliono il potere, bisogna andare al di là dei luoghi comuni altrimenti rischiamo di inoltrarci nel qualunquismo e di eccedere nel pessimismo.
Tu prevedi un futuro di sole liste civiche, ma ti sfugge che  quando si ricopre un ruolo pubblico, non necessariamente di partito, ma anche solo di amministratore locale, la propria opinione diventa un’idea politica perché si riflette su tutta la comunità.
Noi del centro destra seguiamo gli ideali del PDL  portando avanti le nostre idee, ma anteponendo il bene del paese ad  influenze esterne.
Come il nostro presidente Berlusconi, noi non siamo per le parole ma siamo per la politica dei fatti e siamo sensibili a tutti i problemi della nostra comunità.
 
Angelica D’Urso
Federico Mandara 
 
 
Cara Angelica e caro Federico, il simbolo dalla quale Vi sentite rappresentati (PDL) è quello di un partito-azienda. Ecco chi ne fa parte: – Berruti Massimo Maria: deputato PDL alla camera, ha una bella condanna definitiva per favoreggiamento nella vicenda Fininvest. – Cantoni Giampiero: ha patteggiato 2 anni di reclusione per corruzione e concorso in bancarotta fraudolenta e risarcito 800 milioni di lire; è senatore PDL. – Ciarrapico Giuseppe: condannato per aver violato per quattro volte la legge che tutela “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”. Come se non bastasse condannato a 3 anni in Cassazione (purtroppo però niente carcere poiché reato indultato – Mastella; centro-sinistra) per lo scandalo Casina Valadier. Senato PDL anch’egli. – De Angelis Marcello: condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva come dirigente e portavoce del gruppo neofascista Terza Posizione. Deputato alla Camera PDL. – Dell’Utri Marcello: condannato definitivamente a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione). Inoltre condannato in primo grado a 9 anni per associazione mafiosa (il processo d’appello è in corso). Padre fondatore di Forza Italia, senatore nelle file del “Popolo della Libertà” anch’egli. – Farina Renato: patteggia una pena di 6 mesi di reclusione per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar, l’imam egiziano rifugiato in Italia, sequestrato a Milano il 17 febbraio 2003 dalla Cia con l’aiuto del Sismi, trasportato nella base americana di Aviano e di lì deportato in Egitto, dove fu torturato per sette mesi. Deputato PDL alla camera. – Sciascia Salvatore: condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza. Senatore PDL. Tomassini Antonio: medico chirurgo, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di reclusione per falso. Senatore PDL anche lui. Questa gente con tali precedenti penali non potrebbe neanche fare il bidello in una scuola; permane nelle aule di Montecitorio senza vergognarsi neanche. Buon Futuro ragazzi!
Federico Tutino