Massa Lubrense. L’appello degli studiosi: salviamo il fiordo di Crapolla

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GENNARO PAPPALARDO. Un confronto a più voci domani al centro studi di Villa Angelina per la difesa e la valorizzazione del fiordo di Crapolla. Già noto in epoca romana per la presenza d’una villa costiera e d’un tempio dedicato al dio Apollo, il fiordo di Crapolla fu, secondo la tradizione cristiana, uno degli approdi in Italia di San Pietro nel suo viaggio dalla Palestina a Roma. Per la sua posizione a metà costa ed a poca distanza dalla spiaggia sui resti della villa e del tempio fu edificata intorno al 1100 un’abbazia benedettina poi distrutta nel XV secolo in seguito alle incursioni dei pirati saraceni. Nel 1490 fu riedificata, come narra Riccardo Filangieri di Candida nella Storia di Massa Lubrense, la sola chiesa ad opera dell’abate Bartolomeo Gazzo. Nel 1960 alcuni resti dell’antica chiesa sono stati utilizzati per la cappella dedicata a San Pietro di Crapolla restaurata a cura degli abitanti di Torca coi contributi degli emigranti in Sud America e diventata meta di pellegrinaggi di fedeli da tutta la penisola sorrentina nel giorno festivo dedicato all’apostolo Pietro. Invece a pochi metri dalla battigia del fiordo di Crapolla, inserito nella Zona B di tutela generale del Parco marino di Punta Campanella, l’edificio che per secoli è un punto d’appoggio dei pescatori di Torca e deposito per le reti, le nasse ed altre attrezzature negli ultimi anni era diventato un ristorante privato per pochi eletti che vi accedevano solo da mare. Dell’urgente necessità di tutelare e valorizzare il fiordo di Crapolla si son fatti carico insieme al dipartimento di storia dell’architettura e restauro dell’università Federico II, sovrintendenze,il Parco marino di Punta Campanella, associazioni ed organismi privati che hanno organizzato la giornata di studi per programma iniziative di tutela e valorizzazione turistica del patrimonio ambientale del fiordo di Crapolla. Dopo i saluti del sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo e del presidente dell’area marina protetta Davide Gargiulo il convegno si aprirà con Stella Casiello dell’ateneo Federico II che introdurrà il tema «Il paesaggio culturale tra conservazione, tutela e valorizzazione». Seguiranno gli interventi di Stefano Gizzi, Alessandro Dal Piaz e Tommasina Budetta. Poi le relazioni di Antonino Miccio e Claudio Montagni, direttori del Parco marino di Punta Campanella e dell’area marina di San Fruttuoso di Camogli. Sul tema centrale del convegno «Massa Lubrense: conoscenza, conservazione e valorizzazione del Fiordo di Crapolla» con Stella Casiello interverranno Andrea Pane, Gianluigi De Martino, Valentina Russo, Giancarlo Vitagliano e Francesco Delizia. Le conclusioni saranno tratte nel corso della tavola rotonda, con la partecipazione di Teresa Caputo, Giulia De Angelis, Sergio Fiorentino, Antonino Miccio, Stefano Ruocco e Paolo Stampacchia. (Il Mattino)
inserito da A. Cinque