DOPO LA VITTORIA DI BERSANI NEL PD SI COSTRUISCE IL PARTITO

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 Archiviate le primarie, con la sconfitta di Franceschini (nella vignetta di  Apicella per positanonews, il quotidiano online della costiera amalfitana e penisola sorrentina)  “una spinta enorme”, adesso bisogna “costruire il partito e preparare l’alternativa”. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, appena proclamato eletto dall’assemblea nazionale del partito, prende la parole e traccia la strada che secondo lui bisognerà seguire: “Mi rivolgo a voi – spiega – non come ci si rivolge ad una folla ma come ci si rivolge al largo gruppo dirigente del nostro partito, corresponsabile con me di questa nostra straordinaria avventura”. Aggiunge Bersani: “Vi propongo subito con chiarezza i nostri essenziali compiti. Costruire il partito, preparare l’alternativa”. Bersani esalta la “vittoria di tutti” registrata con l’alta partecipazione alle primarie e ai congressi di circolo e parla di una “evidente sintonia fra iscritti e cittadini elettori”. Ora, prosegue, bisogna dire “una parola nuova sulla questione democratica aperta nel Paese, sulle possibili prospettive della nostra democrazia”, in particolare “noi diciamo con i fatti che esiste un’altra modernità alternativa alla deformazione populista e plebiscitaria del nostro quadro politico e costituzionale”. Sono sedici i campani che faranno parte della direzione nazionale del Pd. Nove gli eletti che avranno diritto di voto. Si tratta di: Teresa Armato, Luisa Bossa, Andrea Cozzolino, Rosetta D´Amelio, Tino Iannuzzi, Leonardo Impegno, Salvatore Piccolo, Pasquale Sommese e Franco Vittoria. Tre personalità sono state proposte da Pierluigi Bersani: il sindaco di Salerno Vincenzo de Luca, il segretario regionale della Uil Anna Rea, e Maria Rosaria Capozzoli, ingegnere, originaria di Salerno. Entrano poi automaticamente nella direzione, senza diritto di voto: Antonio Bassolino, in qualità di Presidente della giunta campana; Rosa Russo Iervolino, in qualità di sindaco di Napoli; Enzo Amendola, in qualità di segretario regionale del partito; e Luigi Nicolais, in qualità di ex ministro.

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