INFLUENZA A, NEL VESUVIANO SCUOLA VUOTE: I RAGAZZI NON SI SENTONO PROTETTI DAL VIRUS H1N1

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PORTICI- Continue agitazioni nei licei della cittadina partenopea. Nei giorni scorsi gli studenti dell’Istituto statale per il commercio, turismo e grafica pubblicitaria “Francesco Saverio Nitti” hanno protestato perché non si sentono adeguatamente protetti dall’influenza A all’interno delle aule scolastiche. In quell’occasione, i ragazzi non si sono presentati a scuola, preferendo la protesta. Giovedì a protestare sono invece stati gli alunni del Liceo Scientifico Tecnologico “Carlo Levi”. I motivi sono sempre gli stessi: il collettivo studentesco accusa le istituzioni scolastiche di non aver preso adeguate precauzioni contro il virus H1N1. Gli studenti non volevano frequentare le lezioni e lasciare vuota la scuola. L’intervento delle volanti del commissariato di polizia, però, è riuscito a ristabilire l’ordine e le lezioni si sono tenute regolarmente. L’amministrazione comunale di Portici ed in particolare l’Assessore alla pubblica istruzione Vincenzo Mosca, sta però tentando di rassicurare gli studenti con delle interessanti iniziative di informazione alla prevenzione. E intanto l’Asl assicura “che da tempo è in atto una campagna preventiva”. Il problema è che queste parole non bastano a mantenere calmi gli studenti porticesi. Previste nuove proteste anche nei confronti dei dirigenti scolastici dei propri istituti, come avvenuto allo Scientifico “Filippo Silvestri” e allo Scientifico della vicina Ercolano “Adriano Tilgher”. Insomma, in questa settimana, le scuole dei comuni vesuviani sono vuote, quasi ovunque. E non si tratta di proteste che nascono dalla voglia degli adolescenti di assentarsi a scuola per saltare la lezione. I ragazzi hanno davvero paura e utilizzano l’unico strumento nelle loro mani, la protesta, per far sentire la loro voce. Il problema sostanziale sta nel fatto che l’influenza A sta avendo a Napoli una incidenza doppia rispetto al resto d’Italia- è questo a spaventare i ragazzi-, come testimoniano le parole del viceministro alla salute Ferruccio Fazio “Nel capoluogo campano il tasso di influenza è quasi doppio rispetto a quello nazionale, ma non abbiamo evidenza che al momento esista un caso Napoli”. E proprio mercoledì scorso il viceministro Fazio si è recato nel capoluogo partenopeo per discutere dei 30 morti italiani a causa del virus H1N1 ed ha ovviamente rassicurato tutti i presenti “Napoli è ampiamente attrezzata per gestire l’emergenza. Nell’ultima settimana in Campania abbiamo registrato una prevalenza di 14 casi per mille abitanti, ma la mortalità complessiva in regione è dello 0,005 per cento, molto al di sotto di quella registrata dall’influenza stagionale. L’influenza ha una durata di 8-10 settimane e noi ne abbiamo già scontate quattro. Ritengo – ha ribadito Fazio- che come siamo stati i primi a patire il virus così saremo i primi a uscire dall’emergenza. Questa settimana e la prossima saranno le più delicate: ma siamo ottimisti e presumiamo ragionevolmente di raggiungere il picco dell’influenza prima di Natale”.

Nadia Cozzolino