INFLUENZA A LISTA DEI RICOVERI SI ALLUNGA IN CAMPANIA. LA CROCE ROSSA DENUNCIA LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE DELLA REGIONE

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Speculazione delle case farmaceutiche per i vaccini ed è un conto, ma addirittura la speculazione dei politici sulla campagna informativa sull’Influenza A che è stata pessima, anzi talmente confusionaria da creare danni, come denuncia la Croce Rossa, che si era offerta già da giugno a farla gratuitamente e probabilmente, visto i risultati, meglio di quella fatta dalla Regione. La lista dei ricove­ri si allunga in Campania  e il Santobono è in emergenza posti letto. Sono giudi­cate molto gravi le condizioni di una bimba di otto mesi di Napoli, trasportata nel reparto di rianima­zione del Cardarelli dal Fatebene­fratelli dove era stata ricoverata in un primo momento per la feb­bre molto alta. La piccola, che ha problemi respiratori ed è intuba­ta, è stata sottoposta al tampone per verificare la positività al virus H1N1. Un altro bambino caserta­no di 10 anni è ricoverato dall’al­tra notte nella sala di rianimazio­ne del Santobono. Positivo al virus A/H1N1, è purtroppo affetto da displasia ossea congenita ed ha gravi problemi di respirazione. Sono 15 gli altri ricoverati per il virus, ma non gravi, nell’ospeda­le pediatrico già in emergenza po­sti letto. Restano gravi, invece, le condizioni di una donna di 49 an­ni ricoverata nel reparto di riani­mazione del Moscati di Avellino: ha contratto il virus ma ha un «quadro clinico compromesso da pregresse patologie cardiache e re­spiratore dovute all’obesità». Al Cardarelli è ricoverata anche una 15enne avellinese con problemi respiratori. Psicosi e precauzioni svuotano le scuole e soprattutto nella provincia irpina dove le assenze, mediamente, si attestano al 40% e la scuola media Cocchia di Avelli­no chiude in via precauzionale per «una accurata disinfestazione del­le aule». Sono quasi 1.000 le perso­ne che in questa provincia si sono sottoposte alla vaccinazione e qui le dosi, complessivamente 7000, sono state consegnate anche agli istituti penitenziari. Invece 551 persone si sono fatte vaccinare so­lo giovedì scorso nei 26 centri del­l’Asl di Napoli, mentre il caso-Car­darelli alimenta polemiche all’indi­rizzo della Sanità: «Sul vaccino il viceministro Fazio — che giovedì era a Napoli — dica tutta la veri­tà », chiede l’onorevole Luciana Pe­doto (Pd) della commissione Affa­ri sociali commentando la notizia dei tre infermieri partenopei colti da malore dopo essere stati immu­nizzati e chiedendosi, ancora, «co­me mai i medici non hanno ascol­tato il ministero sul sottoporsi alla profilassi preventiva». Il sindaco di Napoli non racco­glie: «La visita del viceministro è stata positiva — dice Iervolino — Fazio ci ha fornito pareri equilibra­ti e rassicuranti e ci ha assicurato che saremo la città e la regione prioritarie nella distribuzione del vaccino». Anche lo sport si ferma o almeno la Bialetti Scafati Basket che non giocherà, domani, con la Carmatic Pistoia: «a causa della sin­drome influenzale» che ha colpito cinque atleti la partita è stata rin­viata a mercoledì 18. A Napoli l’in­fluenza raggiunge persino le ban­carelle di San Gregorio Armeno do­ve l’ultima trovata è quella di vesti­re le statuine con mascherine an­ti-influenzali, compresi Gesù Bam­bino ed i Re Magi che portano vac­cini in dono. C’è poco da scherza­re, invece, per il commissario della Croce Rossa di Napoli Paolo Mo­norchio, che urla allo scandalo sul­la campagna di prevenzione an­nunciata dalla Regione: «In merito alla notizia diffusa dai media sulla possibilità, per i medici e cittadini campani, di approfondire la cono­scenza della pandemia influenzale sfogliando i ‘volumetti informati­vi’ sfornati dalla Regione ad un co­sto di 200 mila euro — scrive Mo­norchio in una nota crociata — ci preme sottolineare che già nel me­se di giugno la Croce Rossa di Na­poli aveva messo a disposizione della Regione propri volontari (3000) e mezzi per una campagna di formazione-informazione gra­tuita per tutte le categorie, chie­dendo di costituire un tavolo spe­cifico. Abbiamo fatto notare in tempi non sospetti la possibilità che si verificassero momenti di tensione in città e abbiamo costi­tuito lo stesso, già nei mesi esti­vi, un’unità di protezione civile per l’emergenza pandemica». «Non è compito della Croce Ros­sa — conclude Monorchio — giu­dicare l’affidamento in house del­la realizzazione di tale materiale informativo come specificato nel Burc (bollettino regionale) del 2 novembre, ma vogliamo sottoli­neare che tale materiale sarà di­stribuito quando il picco della pandemia in Campania sarà già superato (dicembre) come per al­tro dichiarato dallo stesso asses­sore Santangelo». Per quanto riguarda l’area della nostra testata, preoccupazioni anche in Penisola Sorrentina, dove ormai si contano diversi casi, e in Costiera amalfitana, casi accertati a Vico Equense e Sorrento, ma anche Gragnano e Monti Lattari, segnalati a Positano, ancora nulla ad Amalfi, Ravello e Capri, mentre sono diversi a Salerno e nel Cilento. L’allarmismo e la corsa agli ospedali, se inutile, a volte può essere più dannosa che altro. Saranno i medici ad accertare se sia il caso o meno di andare.