Salerno Crisi Alvi Cassa integrazione per 130 dipendenti

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La Crisi Alvi comporterà la cassa integrazione ordinaria per 130 lavoratori della piattaforma logistica di Fisciano,ad esclusione del personale amministrativo.La notizia è stata ufficializzata ieri nel lungo faccia e faccia che i vertici dell’azienda l’amministratore della Fisciano logistica Giuseppe Villani ,l’amministratrice del gruppo Antonia Villani e il consulente aziendale Casella hanno avuto coi rappresentanti sindacali di categoria di Filmcams Cgil,Fisascat Cisl e Uiltucs.Gli ammortizzatori sociali stando alle garanzie dei vertici Alvi,dovrebbero però durare appena 45 giorni,il tempo di sapere se gli istituti di credito cui il gruppo si è rivolto sono disponibili a iniettare nuova liquidità nelle casse aziendali per poter di conseguenza pianificare l’immediato futuro con idonee strategie aziendali .Uno degli istituti ,Unicredit ha già risposto picche ma si confida in altri canali già attivati.Il gruppo del resto sta vivendo una grave crisi ,i bilanci parlano chiaro,di liquidità ma il fatturato è in crescita e le immobilizzazioni ,almeno sulla carta dovrebbero fornire agli istituti di credito garanzie adeguate.Intanto i lavoratori cui l’azienda proprio ieri si è rivolta,chiedendo un “segnale “di apertura e disponibiltà hanno immediatamente rimosso il presidio.Già in serata sono stati rimessi in moto gli automezzi carichi di merce ,anche se la preoccupazione era e rimane ancora forte.L’incontro di ieri ha sortito un effetto importante :azienda e sindacati si sono trovati d’accordo sulle strategie prossime future:l,’attivazione non dovrebbe presentare particolari difficoltàdal momento che presso la piattaforma di fisciano l’azienda applica il contratto del settore industria(che contrariamente al commercio può usufruire della Cig ordinaria) e la mediazione del sottosegretario Viespoli ,chiesta dalla vice presidente della provincia Anna Ferrazzano ,potrebbe valere a smussare eventuali problematiche procedurali.Nel pomeriggio nuovo summit in provincia per definire le prossime mosse.Alle istituzioni verrà chiesto di mediare in questa ostica contrattazione con le banche,affinchè riaprano le linee di credito all’azienda.Del resto la crisi dell’Alvi potrebbe avere per l’intero territorio ripercussioni estremamente gravi,considerando tutto l’indotto di piccole e medie imprese,soprattutto dell’agroalimentare,che quotidianamente forniscono i supermercati.<<Alvi,commenta il segretario delkla Filcams Antonio Grieco ,avrebbe potuto attivare la mobilità prospettare il licenziamento per i Se non l’ha mai fatto è segno che davvero sta facendo l’impossibile per salvaguardare i posti di lavoro.La Cig fa male ,ma è una soluzione obbligata.Se le istituzioni sapranno far valere la loro pressione sugli istituti di credito,la situazione potrà anche evolvere positivamente>>.Parere analogo di Raffaella Nomade della Uiltucs<<L’azienda,dice ,ha chiarito che la mancanza di un vero piano industriale è legata alla stretta creditizia.Se le banche interveranno,entro un mese e mezzo è pronto a definire un piano di riorganizzazione e rilancio.Tutto sta ora alle istituzioni fare la loro parte a tutela di un gruppo che garantisce un’occupazione a 1300 lavoratori.Inserito da Valeria Civale