I pensionati della Cisl Salerno chiedono un incontro con il sindaco De Luca

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Un’incontro con il sindaco Vincenzo De Luca per un confronto sulle questioni concernenti le politiche sociali, fiscali ed assistenziali e sui conseguenti stanziamenti di Bilancio, allo scopo di approntare misure idonee per far fronte alla grave emergenza economica. Questa la richiesta della Cisl Salerno e della federazione provinciale dei pensionati guidata da Alberto Sacco per rispondere alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione. “La grave situazione economica e sociale che interessa il nostro territorio richiede interventi urgenti ed efficaci per alleviare i disagi e le difficoltà in cui si dibattono tante famiglie”, ha dichiarato Giannantonio Mastrovito, segretario confederale della Cisl salernitana. “Consapevoli che le scelte dell’amministrazione comunale sono legate dalla programmazione annuale e triennale del Bilancio di previsione e consci delle gravi difficoltà finanziarie in cui versano gli enti locali – continua Mastrovito – non possiamo esimerci dall’evidenziare la necessità di prevedere esenzioni e scaglioni di tassazione progressiva per le addizionali Irpef, attuare interventi di sostegno alle politiche abitative per i soggetti più deboli, prevedere un fondo specifico per la non autosufficienza che contribuisca all’obiettivo della domiciliarità e finanziare centri sociali polivalenti, quali luoghi di aggregazione per sconfiggere la solitudine e l’emarginazione. Infine, chiediamo di modulare le tariffe per i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, del servizio idrico e fognario, del gas e dei servizi pubblici a domanda individuale, prevedendo tariffe di vantaggio per gli anziani e i cittadini meno abbienti”. Interventi specifici, che il Comune di Salerno, secondo il parere della Cisl Salerno, non può più ignorare: “Bisogna costituire un nuovo welfare locale attivo – afferma Mastrovito – fattore essenziale di sviluppo per l’intero sistema, con al centro le politiche per la famiglia e i pensionati e la razionalizzazione della governance del sistema sanitario combattendo la corruzione e lo spreco. Credo che l’attuazione dei livelli essenziali dei servizi e dei costi standard sarà la grande sfida per la riorganizzazione nei territori, particolarmente nel Mezzogiorno. Questo è solo il primo passo per un confronto con tutti gli enti locali della nostra provincia”.