Berlusconi a Ballarò: «L´opposizione in Italia sono i giudici comunisti »

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Telefonata nel programma di Rai3: «La tv pubblica fa processi al premier senza contraddittorio»

MILANO – In un intervento telefonico in tarda serata a «Ballarò» il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare i giudici (nel giorno della sentenza Mills) e la tv pubblica. E ha poi parlato anche della sua telefonata a Marrazzo a proposito del video che lo riguardava.

MONOLOGO – L’intervento di Berlusconi è all’inizio un lungo monologo che il conduttore, Floris, non riesce a interrompere. La trasmissione, che vedeva da una parte Rosi Bindi e Pier Ferdinando Casini, dall’altra i ministri La Russa e Alfano, è quasi al termine e prima ha toccato temi di attualità, in particolare il taglio dell’Irap e la crisi. All’inizio ha fatto riferimento in un servizio alla trasferta russa di Berlusconi e alla nevicata che lo aveva fatto ritardare. Nevicata che su San Pietroburgo non c’era stata ma in realtà il premier, ha spiegato La Russa, era stato bloccato dalla nebbia in un a località a 400 chilometri da San Pietroburgo. In ogni caso l’affondo iniziale di Berlusconi è sui giudici: «L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese». Poi accusa Floris per i contenuti del programma e ripete l’attacco già fatto altre volte alla tv pubblica: «Lei fa dei processi pubblici nei miei confronti e senza contraddittorio nella tv pagata da tutti i cittadini. Ho assistito agli interventi degli esponenti della sinistra, ho assistito al festival delle falsità e della calunnia. La tv pubblica italiana ha una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra e di programmi di sinistra e attacca il governo». Una situazione «unica in tutto il mondo occidentale». Poi ancora: «L’ultimo sondaggio che ho qui davanti a me dice che il governo è al 54%, il presidente del Consiglio è al 68% e il Pd, che è tornato Pci con l’elezione di Bersani, è al 25%».

LE DOMANDE E LA BATTUTA – Dopo lo sfogo Floris riesce ad avviare una sorta di «contraddittorio» e i toni si calmano un po’. Berlusconi risponde ad alcune domande, in particolare sulla questione-Tremonti («Abbiamo chiarito ogni equivoco con alcuni esponenti del governo e si prosegue con la politica di rigore»), sulla riduzione dell’Irap («Si farà entro i tempi possibili e questo dipende da come si evolverà la crisi») e a una di Concita De Gregorio, direttore de l’Unità, sul caso Marrazzo. «Mia figlia – dice Berlusconi – mi ha detto del video di Marrazzo come parla una figlia al padre. Mondadori l’aveva già rifiutato perché Mondadori non è né Repubblical’Espresso. Ho chiamato Marrazzo gli ho dato il numero di telefono dell’agenzia lasciando a lui la libertà di denunciare o meno quello che era successo». In chiusura una battuta con Floris. «Presidente, come va con la scarlattina?» gli domanda il conduttore. «Se viene a casa mia sono felice di attaccargliela» replica il premier.

 CORRIERE.IT          Inserito da michele de lucia