VOLONTARIATO EUROPEO POSITANO, AMALFI, SORRENTO E VICO EQUENSE

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lettera.jpgAnna Laudati, giornalista sorrentina  ed esperta di volontariato, ci invia questo bellissimo articolo-resoconto di volontariato fra la costiera amalfitana e la penisola sorrentina .
Assunta Vanacore vive a Vico Equense, a pochi Km da Sorrento, e da alcuni mesi è una volontaria Amesci, Welcome Friends. Assunta ha voluto condividere con noi la splendida giornata trascorsa a settembre insieme a quattro ragazze dello SVE particolarmente riconoscenti con lei. Vediamo insieme il perchè: “Il nove ottobre  scorso – ci ha raccontato Assunta – mi arriva una busta-pacco con dentro una crostata ai frutti di bosco del Parco della Lessinia di Verona, inviata due giorni prima con Posta prioritaria; mittente Elodie Pierre e Mirjam Stoker.
Vi chiederete chi siano (e anche mia madre che ritira il pacco!). Sono due delle quattro ragazze dello SVE – la prima francese, la seconda austriaca – che una domenica di settembre 2009, ho accompagnato a Sorrento, Amalfi e Positano. Appuntamento alla stazione di Sorrento alle 10.45. “Io sono lì dalle 10.00; abito a Vico Equense e mi anticipo per accoglierle al meglio”. Arrivano, posiamo i bagagli e inizia il tour. Camminiamo per il corso, entriamo in Cattedrale, scendiamo in villa comunale, una capatina al chiostro trecentesco di San Francesco e infine giretto nel Vico San Cesareo. Quest’ultimo è il posto più turistico di Sorrento; infatti le ragazze tra assaggi di limoncello e cioccolatini a limone hanno comprato qualche souvenir. Verso mezzogiorno partono le prime richieste: Nino, una ragazza della Georgia dice di voler visitare Positano, che ha visto tante volte in cartolina, però Marina, l’ultima delle quattro ragazze che viene dalla Macedonia, ma già conosce Sorrento, propone un’altra meta: Amalfi.
assunta_e_le_volontarie.jpgA quel punto, non curante del poco tempo a disposizione perché presa dall’entusiasmo, decido di portarle sia ad Amalfi che a Positano; alle 12.30 saliamo in pullman. Alle 13.30 passiamo per Positano; Nino comincia a scattare foto dal finestrino e quasi mi prega di scendere dal bus; intanto Marina mi guarda e nei suoi occhi leggo: “dai, portami ad Amalfi!”. Allora convinco Nino ad andare prima ad Amalfi, promettendo che al ritorno ci saremmo fermate a Positano. Causa traffico arriviamo alle 14.20 ad Amalfi: giro per il centro storico, foto davanti al Duomo, passeggiata sulla banchina. Accontentata Marina, alle 15.15 di nuovo in pullman, direzione Positano. Di nuovo traffico; ore 16.10 camminiamo per i vicoletti più caratteristici e pittoreschi della costiera sorrentino-amalfitana. Arriviamo in spiaggia, le ragazze si tolgono le scarpe e corrono in acqua; mi sorridono facendomi vedere tutti i denti e mi ringraziano mille volte. Alle 17.05 risaliamo in pullman: si torna a Sorrento.
Ho dimenticato di dirvi che Marina alle 19.45 aveva il treno per ritornare a Padova (sede dello SVE); ho corso un grande rischio, perché a Sorrento siamo arrivate alle 18.10 e la circumvesuviana per Napoli partiva alle 18.22 (era l’ultimo treno che Marina poteva prendere!!!). Ho preso la circum con loro per tornare a Vico Equense; quattro fermate per salutarci: ci siamo scambiate le e-mail, Mirjam mi ha invitato ad andare a Vienna, Marina in Macedonia e Nino mi ha regalato una bandiera della Georgia e una raccolta di cartoline con le antiche monete del suo paese. Mi hanno ringraziato nuovamente e si sono stupite del fatto che io ringraziavo loro per aver trascorso una giornata davvero speciale”. 
P.S. Con il pacco mi è arrivata anche questa bella foto con dedica.