VICO EQUENSE SE IL TRAFFICO E´ IN TILT COSA C´ENTRANO GLI ADDETTI STAMPA?

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La redazione di Positanonews esprime sconcerto per le critiche piovute addosso all’addetto stampa Ilenia De Rosa e il portavoce Francesco Di Maio. Se problemi ci sono stati sono relativi al traffico, non alla comunicazione fatta dai colleghi. Che il Comune di Vico Equense abbia degli addetti alla comunicazione e addetti stampa non è una nota di demerito, anzi. La comunicazione deve esserci sempre e comunque, anzi non è mai troppa. E la vicenda della scuola dimostra che ci sarebbe voluta una campagna stampa e un coinvolgimento della popolazione che doveva provenire da una strategia complessiva che doveva nascere da un progetto obiettivo. Dunque un Comune, soprattutto se turistico, non solo fa bene ad avere degli addetti stampa, ma dovrebbe avere anche dei progetti di comunicazione. Crediamo che con il dialogo e la comunicazione si sarebbero evitati diversi problemi andando incontro ai genitori dove possibile. Senza voler fare l’avvocato difensore dei colleghi, loro stanno facendo un buon lavoro. Sono dichiaratamente di parte perchè il loro ruolo è questo e fanno la comunicazione ufficiale del Comune. Dunque ciò che dicono è l’informazione che fa passare il Comune. I giornalisti tutti sanno che una cosa sono i comunicati stampa, una cosa è la verifica della notizia. Poi nello specifico entrambi sono convenzionati e non a contratto fisso, dunque non vediamo dove sia l’incompatibilità, salvo quando si parli dell’oggetto del proprio ufficio stampa, ma si tratta di un problema puramente e squisitamente deontologico e non legale. I comunicati sono comunicati di parte, anche a noi è capitato, durante il periodo della contestazione dei genitori, verso i quali siamo stati vicini, che ci venissero contestate le pubblicazioni dei comunicati dell’ufficio stampa del sindaco. Ebbene era doveroso farlo e una volta indicata la fonte si dava una chiave al lettore per decifrarli, ma questo è comprensibile da parte di chi conosce il mestiere e discussioni del genere non dovrebbero neanche nascere. Diverso è il caso di un giornale del Comune dove la legge prevede uno spazio percentuale fra maggioranza e opposizione, quindi implicitamente ammette che la comunicazione può essere una comunicazione che proviene da una parte politica di maggioranza, dando però spazio anche alle opposizioni rappresentate in consiglio comunale. In ogni caso tale comunicazione viene usata comunque a favore dell’ente e di chi lo rappresenta. Non può fare propaganda politica, questo sì. Ma se si tratta di informazione di servizio può darne un taglio positivo, anzi a dire il vero è la ratio stessa per cui viene poi contrattualizzato. Dando informazione in ogni caso dà un servizio. Diversa è invece la comunicazione istituzionale, quella sul sito del Comune, che si concreta in delibere e atti pubblici. Quella deve essere ineccepibile e imparziale. I tempi devono tener conto di quelli dei giornali che escono in edicola, di online sul territorio c’è solo positanonews e metropolis, che però ha maggior concentrazione sulla zona stabiese-torrese. Certo possono esserci errori, come ci sono per tutti e può esser stato prematuro dire che tutto va bene, ma le regole per fare un buon ufficio stampa, secondo noi, sono state rispettate e il traffico non lo ha aggravato il comunicato stampa…  Ecco perchè l’informazione giornalistica (non l’opinione che è e deve essere libera) va gestita professionalmente. E i due colleghi sono dei professionisti. Se vi sono delle accuse da fare bisognerebbe farle a chi gestisce la vita amministrativa o, nel caso specifico, il traffico. Ma bisogna pur dire che oggettivamente con una galleria chiusa il disagio è in re ipsa, insomma come fare a dire che non vi sono disagi con questi lavori in corso? Quando un giornale dice fonte comunicato stampa dice già che l’informazione è di parte.  Ora non vorremmo che si desse la colpa ai colleghi anche della pioggia che ha rovinato il primo week end della festa della castagna…. questa, invece, lo assicuriamo, è andata bene. La legge 150 recita così a proposito della figura del Portavoce: “L’organo di vertice dell’amministrazione pubblica può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno all’amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione. Il portavoce, incaricato dal medesimo organo, non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche“. Ma leggiamo cosa dice la legge sulle funzioni dell’Ufficio stampa: “L’ufficio stampa è diretto da un coordinatore, che assume la qualifica di capo ufficio stampa, il quale, sulla base delle direttive impartite dall’organo di vertice dell’amministrazione, cura i collegamenti con gli organi di informazione, assicurando il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni da fornire nelle materie di interesse dell’amministrazione“. Sfido chiunque a definirne di preciso i compiti e le differenze. Entrambi i ruoli hanno un rapporto fiduciario con i vertici della pubblica amministrazione, quindi con la stessa persona. Certo è meglio che si creino delle sovrapposizioni piuttosto che delle assenze, ma sarebbe senz’altro auspicabile una più precisa definizione dei compiti, dei contratti. Andando nello specifico, per quanto riguarda l’incompatibilità bisogna leggersi bene i combinati disposti (così si chiamano le norme incrociate fra di loro…), al decreto legislativo 165/2001 l’articolo 52 comma 6a esclude dalla incompatibilità i compensi derivanti dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili. Come abbiamo detto sopra l’unico limite sta nel non scrivere su giornali dello stesso oggetto di cui si produce il comunicato stampa. Ma poi che c’entra?  Da qui a prendersela con i giornalisti se le cose vanno male ce ne vuole. Piove? Colpa dell’addetto stampa che ha detto cinque minuti fa che non pioveva? Non esageriamo, siamo i primi a fare critiche ma facciamole serie sui fatti e gli atti. E in quanto ad atti se uno ne ha fatto di buono il Comune di Vico Equense è proprio quello di dotarsi di un ufficio stampa e di un portavoce. Un esempio che dovrebbero imitare tutti i comuni della Campania, regolarizzando le posizioni di tanti colleghi saltuari, in particolare tutti quelli della penisola sorrentina e costiera amalfitana da Sorrento ad Amalfi e Capri che sono turistici e dovrebbero dare importanza prioritaria alla comunicazione.

Avvocato Michele Cinque

 Direttore di Positanonews