Sorrento: Falso reddito di cittadinanza, denunciate 70 persone in penisola sorrentina.

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Sorrento: Scoperti 70 falsi poveri.

di Vincenzo Maresca.

Sorrento. Poveri ma con un ricco conto in banca, che si aggiravano tra la gente con auto di lusso, con un lavoro retribuito, una casa di proprietà. Detentori insomma di una vita comoda, forse non abbastanza, visto che in 70 sono finiti nel lungo elenco dei falsi indigenti stilato dalle fiamme gialle nei confronti degli approfittatori delle facilitazioni sociali. Tutti residenti in penisola sorrentina davano dati fiscali falsi ottenendo in tal modo l’accesso ai pubblici sussidi, tra i denunciati anche alcuni evasori totali. L’operazione culminata con una raffica di denunce a piede libero è stata condotta dalla tenenza della guardia di finanza di Massa Lubrense coordinata dal tenente Umberto Soavi portando allo scoperto un calderone di truffe ai danni dello Stato per oltre 300mila euro. Pur di mettere le mani sul cosiddetto “reddito di cittadinanza”, ovvero sui contributi regionali erogati dalla Regione Campania rientranti tra le misure di contrasto alla povertà ed indirizzate al superamento delle condizioni di difficoltà degli aventi diritto con un reddito dichiarato inferiore ai 4.999,00 euro attraverso trasferimenti monetari pari a 350,00 euro al mese per tre anni, ben 70 persone residenti in penisola sorrentina non hanno esitato a presentare false dichiarazioni. I controlli eseguiti dai berretti verdi hanno di fatto accertato che gli evasori avevano omesso di indicare gli elementi relativi alla propria situazione economica con il chiaro obiettivo di frodare la pubblica amministrazione per l’incasso degli indebiti contributi. Le agevolazioni ingiustamente percepite con conseguente truffa allo Stato ammontano esattamente a 306.250 euro che sarebbero dovuti essere destinati a persone effettivamente alle prese con difficoltà di bilancio familiare. Lo smascheramento dei falsi poveri è avvenuto attraverso l’analisi di alcune posizioni che avevano già destato sospetti a dir poco fondati. Dell’esercito dei richiedenti del “reddito di cittadinanza” facevano parte infatti professionisti e titolari di attività lavorative, proprietari di auto e moto, oltre che di appartamenti. I 70 falsi poveri avevano comunque presentato redditi familiari al di sotto dei 4.999,00 euro, soglia massima oltre la quale non è possibile avere accesso al particolare finanziamento di sostegno pubblico. Le fiamme gialle hanno esaminato tutte le domande inoltrate presso i comuni della costiera sorrentina per ottenere l’accesso alle prestazioni garantite sul territorio nell’ambito delle politiche sociali sponsorizzate dall’Unione Europea. Sequestrate da parte della guardia di finanza anche una serie di dichiarazioni sostitutive rilasciate da centri pubblici e privati della penisola sorrentina che sono risultate palesemente false sulla base dei controlli incrociati. Alla fine hanno pizzicato i falsi poveri che ottenevano un contributo mensile di 350,00 euro di cui non avevano affatto bisogno. Tutte le richieste inoltrate per il “reddito di cittadinanza” sono state automaticamente annullate.