CAPRI COMINCIANO LE DEMOLIZIONI. GIU I PALETTI E LE FIORIERE

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Rimosse le prime fioriere e i paletti installati abusivamente in spazi pubblici e privati. È la prima mossa in vista dell’arrivo delle ruspe previsto la prossima settimana per buttare giù edifici e manufatti in zone vincolate. Una raffica di richieste di abbattimento da parte della della Procura. Si avvia a conclusione uno dei filoni di inchiesta che quest’anno ha portato l’isola azzurra al centro dell’interesse degli inquirenti: quello che riguarda l’edilizia è arrivato ormai al capolinea. Ieri mattina le prime avvisaglie, quando tecnici ed operai comunali hanno dovuto procedere ad alcune rimozioni. Su una traversa della via Provinciale, paletti e fioriere erano state sistemate sul suolo pubblico senza nessuna concessione né parere delle commissioni edilizie, per evitare la sosta notturna di motorini. La persona a cui è stato notificato l’atto di demolizione si è però dichiarato estraneo ai fatti, non ritenendosi responsabile essendo la strada di proprietà del Comune. Su delega della Procura, gli agenti del Commissariato, in sinergia con la polizia municipale di Capri, hanno fatto smantellare la struttura che già da quest’estate era stata oggetto di attenzioni delle forze dell’ordine e di un’ordinanza di demolizione del Comune firmata dal capo dell’ufficio tecnico, l’architetto Mario Cacciapuoti. Ieri mattina la rimozione, che con questa primo provvedimento inviato a Capri dalla Procura, apre la strada agli abbattimenti che seguiranno nei prossimi giorni. Dagli uffici della Procura sono già arrivati in quelli del Comune di Capri una prima serie di richieste di esecuzione che riguardano la realizzazione di un’abitazione nella parte alta dell’isola, di alcune chiusure di verande e di altri ampliamenti realizzati senza concessioni edilizie nel corso degli ultimi anni, in un’isola e un territorio che è rigidamente sottoposto a leggi di vincoli e tutela ambientale in zone di pregio. L’iter burocratico per le demolizioni prevede che debbano passare dieci giorni per consentire a chi ha costruito abusivamente di abbattere le opere difformi. Trascorso questo tempo, se non si ottempera all’intimazione della Procura, dovrà essere il capo dell’ufficio tecnico del Comune di Capri Mario Cacciapuoti, come prescritto dalla legge, a provvedere alla demolizione, caricando gli oneri per questa operazione in danno al proprietario. Le ordinanze firmate dal Procuratore, che ha monitorato a 360 gradi tutta la corposa documentazione relativa all’abusivismo edilizio che negli ultimi anni ha preso sempre più piede a Capri, riguardano sia maxi abusi che piccoli ampliamenti che i proprietari di immobili e strutture ricettive hanno effettuato nelle loro proprietà. Quasi sempre si tratta di chiusure di porticati e di verande o di cambi di destinazione d’uso di ambienti come cisterne e volumi tecnici Annamaria Boniello Il mattino scelta e inserita da positanonews