Casinò in alberghi a cinque stelle in costiera amalfitana operatori divisi

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Casinò negli alberghi a cinque stelle. Per rilanciare, attraverso il turismo, l’economia del paese e per ricucire lo strappo tra Nord e Sud. Continua a far discutere la proposta del ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, che ia Roma, in occasione del convegno su “Federalismo e infrastrutture per il rilancio del sistema Italia”, ha parlato della bozza di decreto legislativo che in questi giorni discuterà il Consiglio dei ministri.

L’idea nel salernitano non trova tutti d’accordo e divide anche i massimi rappresentanti provinciali della categoria. Decisamente contrario è Genny Gagliano titolare hotel Tritone a Praiano, presidente di federalberghi. di Salerno Secondo Gagliano invece di puntare sui casinò si dovrebbe investire nelle infrastrutture, per consentire alla costiera amalfitana e cilentana di fare un definitivo salto di qualità. Anche perchè non sempre – sottolinea il presidente di Federalberghi – i casinò portano un turismo di elite. Possibilista è invece Lorenzo Cinque,  titolare dell’hotel Casa Albertina di Positano , presidente del gruppo Alberghi, Turismo e Tempo libero di Confindustria Salerno. Che oltre a vedere di buon occhio la proposta in costiera amalfitana e cilento , auspica che  possa essere estesa anche alle strutture a quattro stelle.

Poco entusiasmo nei confronti dei casinò mostrano anche dall’hotel “Le Sirenuse di Positano. Chi invece accoglie con favore la proposta sono i direttori del Saraceno di Amalfi e del Covo dei Saraceni di Positano, Aniello Lucibello e Gino Amatruda, che evidenziano come la possibilità di offrire un servizio in più sia qualcosa di interessante. La proprietaria del Santa Caterina, Giusy Gambardella, è convinta invece che prima di assumere bisognerebbe fare una approfondita indagine di mercato. Gaetano De Stefano. Inserito da Valeria Civale