POSITANO, LO SCANDALO DELLA STRADA CHE DA MONTEPERTUSO PORTA A SAN GIUSEPPE

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Positano, Costiera amalfitana. Riceviamo e pubblichiamo.

Caro Michele, con la presente vorrei sensibilizzare e sapere la tua opinione su un fatto che da tanti anni si porta avanti. Positanonews da sempre è vicino ai problemi dei cittadini e di Positano, avete portato avanti una lunga battaglia per il Vallone Porto, penso che vorreste interessarvi su un problema che è forse anche più vicino a tutti noi.

La vecchia strada che da Montepertuso porta a Positano da tanto tempo versa in uno stato di abbandono totale, ma il tocco finale lo ha avuto dai lavori che sono stati fatti per mettere in sicurezza la parete sovrastante nella località di San Giuseppe. Dopo tanti mesi di lavoro la ditta appaltatrice ha lasciato il cantiere in uno stato pietoso, ma spiegarlo sarebbe troppo lungo. Sappiamo tutti noi che le diverse interrogazioni alle varie amministrazioni che si sono avvicendate al comune di Positano non ha portato a nessuna soluzione per quanto riguarda il problema di una strada rotabile di collegamento che arrivasse fino alla località Grado, dove un nucleo di famiglie ancora oggi alla luce del terzo millennio si trova costretta a portare ancora a spelle gli approviggionamenti giornalieri della spesa, della bombola di gas e del gasolio per il riscaldamento. Sappiamo che i vecchi scalini sono di tutela dell’Unesco, come la costa d’Amalfi, ma la manutenzione ordinaria a chi compete?

 
Si è cercato diverse volte di sensibilizzare le persone che hanno la loro proprietà che affaccia sulla strada di sfoltire gli alberi perchè coprono la pubblica illuminazione rendendola praticamente nascosta la sera, per non parlare dei tanti proprietari di cani che con la loro civiltà pensano bene di mandare i loro piccoli animali, che poi tanto piccoli non sono (dicasi anche alcuni di 20 chili) a lasciare giornalmente tanti piccoli regalini rendendo così di giorno il percorso simile a un ballo di san Vito e la notte… la notte che Dio me la mandi buona.

 
Caro direttore, penso che pubblicare questa mia e-mail servirà a ben poco, ma vorrei osare di più, vorrei che ti accertassi personalmente di quello che ti ho scritto, trova un giorno un’ora di tempo, lo so che sei molto occupato, prenditi il pulmino che porta a Montepertuso e fermati a punta San Gennaro e fatti una bella camminata a piedi fino a Palatone e guardati il bello spettacolo e constata di persona come siamo ridotti. E se dovessi arrivare incolume fino a San Giuseppe, vedrai che neanche esso è stato risparmiato, la bella cappellina che con tanta devozione era stata restaurata qualche anno fa, dopo aver subito i danni causati dalla caduta dei massi del cantiere, è stata ripristinata alla ben meglio, ma purtroppo erano finiti i fondi tanto da non poter neache sostituire il marmo che vi era alla base che si era rotto e neanche rimettere a posto la lampadina che faceva da luce alla povera cappellina.

 
Nel periodo estivo giornalmente salgono e scendono tanti escursionisti per questa strada e non vedono uno spettacolo consono alla fama che Positano si porta nel mondo di città di accoglienza turistica.
Aspettando un tuo riscontro, cosa che hai sempre fatto, mi aspetto una tua bella inchiesta sul fatto e invio cordiali saluti
Lettera firmata

 
Pubblico questa bellissima lettera perchè fa capire bene in che stato di degrado si trovano alcune realtà di Positano. Abbiamo denunciato il disastro dei lavori sul costone roccioso di Liparlati (nella foto) e abbiamo constatato lo scempio che si è perpetuato. Abbiamo già scritto una volta di questo scandalo, ed è giusto che il giornale titoli scandalo per questa vicenda. Ora pubblichiamo questa lettera nella speranza che si voglia interevenire con un progetto di riqualificazione dell’area, senza fare necessariamente interventi che ingabbiano o danneggiano il territorio (nel caso di Liparlati hanno lasciato strascichi di non poco conto, nel caso del Vallone Porto verrebbero a scomparire le presenze vegetali e animali rare).
 
Qui il problema è vero e sentito, vi sono anche delle famiglie abbandonate a se stesse, come spesso succede per le zone emarginate dai centri.
 
Vorremmo aver la forza di affrontare tutte le battaglie che ci sarebbero da fare per il paese, piccole e grandi.
Ora ne stiamo affrontando un’altra, con un gruppo di genitori, riguarda i collegamenti della SITA che lasciano a piedi i ragazzi, ma anche il problema dell’inquinamento elettromagnetico e le presenze tumorali inspiegabili lo sono. Questa situazione non è seconda a nessuno.
 
Quella di Via Grado e Via San Giuseppe è una storia vecchia e risaputa, un problema reale che non è mai stato affrontato in maniera determinata. Abbiamo chiesto alla ditta che ci ha assicurato che ha ripristinato la chiesetta, anche se avevamo  i nostri dubbi. E questa lettera ci conferma che il ripristino non è avvenuto a regola d’arte, chi di dovere dovrebbe prenderne atto e fare opportuni sopralluoghi. Parlo degli uffici del comune che dovrebbero tutelare il territorio e certificare se i lavori vengono effettuati regolarmente e correttamente. Siamo sicuri che lo faranno, sono dei professionisti e conoscono il loro lavoro. In ogni caso è un loro dovere farlo.

 
Siamo andati a fare un sopralluogo e la situazione è da mesi davvero desolante, ed è un vero peccato. E’ una passeggiata bellissima, direi spettacolare.
 
Scendendo da Montepertuso si arriva nel cuore della Città Morta, cioè Liparlati, ripercorrendo l’antica strada di collegamento più celere per il villaggio di Montepertuso. Bisognerebbe far organizzare i residenti affinchè prendano coscienza. Solo se organizzata e se parte dal basso una protesta può avere forza e speranza di successo. In questa battaglia Positanonews sarà sempre con voi.
Michele Cinque