COSTIERA AMALFITANA MANOVRE DEL BUS VIETATE LA SITA DENUNCIA RISTORANTE

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AMALFI — Denuncia per l’area di sosta della Grotta dello Smeraldo assegnata ad un priva­to. Dieci chilometri di strada stretta e piena di curve e l’unico posto dove poter effettuare la manovra di inversione dei bus della Sita è stata data in conces­sione. Da qui è scattata una de­nuncia penale presentata dal re­sponsabile di zona della Sita, Giulio Cantarella. I fatti: ieri un bus della società di trasporto, al­l’orario di uscita da scuola, do­veva far salire a bordo gli stu­denti dell’istituto tecnico per il turismo di Amalfi. Per raggiun­gerli, però, avrebbe dovuto ef­fettuare una manovra per rag­giungere Vettica, tra il bivio di Agerola per Amalfi e Conca dei Marini. L’unico posto dove l’au­tista della Sita può effettuare le manovre è lo spazio antistante l’entrata della Grotta dello Sme­raldo.

Ma ad occupare questo spa­zio, per una concessione del­­l’Anas, è ora il titolare del risto­rante La Conca Azzurra ed uno dei titolari, Salvatore Criscuolo, stando alla denuncia, ha impe­dito all’autobus di poter mano­vrare.

A questo punto il mezzo di trasporto è stato costretto ad ar­rivare addirittura a Praiano per poter effettuare la manovra e consentire agli studenti di sali­re a bordo. Impiegando, in que­sto modo, ben 43 minuti in più rispetto al normale orario di cor­sa. A questo punto, il responsa­bile di zona della Sita ha deciso di presentare una formale de­nuncia.

«Nell’area antistante l’ingres­so della Grotta dello Smeraldo, area adibita da oltre 15 anni alle manovre degli autobus della Si­ta utilizzati esclusivamente per gli studenti dell’istituto per il tu­rismo — è scritto nella denun­cia — ci viene impedita la ma­novra dal titolare del ristorante La Conca Azzurra, Salvatore Cri­scuolo, il quale sostiene essere concessionario esclusivo e che pertanto l’utilizzo da parte di terzi costituisce da parte sua una violazione di un suo dirit­to».

La Grotta dello Smeraldo è il luogo più visitato di tutta la Co­stiera amalfitana e la concessio­ne di uno spazio sull’unica stra­da potrebbe creare non pochi problemi per i collegamenti. Non solo per gli autobus di li­nea che, quotidianamente, percorrono quel tratto di statale, ma anche per i mezzi turistici che potrebbero avere difficoltà nell’effettuare le manovre che oramai da anni vengono poste in essere in quell’unico slargo presente nei dieci chilometri vi­cini alla Grotta della Smeraldo.

Michele Cinque  

 Fonte Corriere del Mezzogiorno

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