Il piano di Berlusconi per diventare presidente della Repubblica

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Il presidente del Consiglio sta preparando una vera e propria rivoluzione dello Stato. Una riforma radicale e profonda. Di cui il comparto giustizia è solo una parte. Sarà una rivoluzione in diverse mosse. Il primo capitolo è la ridefinizione del ruolo del Parlamento. Partendo dal superamento del bicameralismo, si passa al Senato delle Regioni sino alle modifiche dei regolamenti parlamentari

Il presidente del Consiglio sta preparando una vera e propria rivoluzione dello Stato. Una riforma radicale e profonda. Di cui il comparto giustizia è solo una parte. Sarà una rivoluzione in diverse mosse. Il primo capitolo è la ridefinizione del ruolo del Parlamento. Partendo dal superamento del bicameralismo, si passa al Senato delle Regioni sino alle modifiche dei regolamenti parlamentari. Quindi la riduzione di deputati e senatori ma si pensa a un generale dimagrimento anche di consiglieri regionali, comunali e affini. Altro punto è la ridefinizione delle alte istituzioni. La Corte Costituzionale, ma non solo. Anche il Csm. Poi la riforma della giustizia. E dunque separazione delle funzioni tra pubblici ministeri e giudici.

Ma il vero punto forte del progetto del Cavaliere è l’elezione diretta del capo dello Stato. Il modello è quello francese, in cui il presidente della Repubblica si occupa principalmente di politica estera ma interviene su tutti i fronti. Berlusconi – confermano ad Affaritaliani.it fonti della maggioranza parlamentare – punta a salire al Quirinale con i nuovi poteri, per chiudere in bellezza la sua carriera politica iniziata nel 1994. La strategia è quella di approvare la riforma della seconda parte della Costituzione con i soli voti del Centrodestra, nonostante le reticenze di Bossi e Fini, e poi affrontare il referendum che inevitabilmente le opposizioni chiederanno. Vincere e poi lasciare la candidatura a premier all’ex leader di Alleanza Nazionale o a Giulio Tremonti. E correre per diventare il primo presidente della Repubblica, nel 2013, eletto direttamente dai cittadini.

tratto da affaritaliani.it             inserito da michele d elucia

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