RAVELLO LAVORI EDILI ALL´OSPEDALE DI CASTIGLIONE FERMATI GLI OPERAI

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Ravello, costiera amalfitana. Avrebbero dovuto murare, e non si capisce bene per quale motivo, visto che la struttura, almeno a parole, dovrebbe essere potenziata e non ridotta, un’ala del terzo piano dell’ospedale di Castiglione di Ravello in costa d’Amalfi. E gli operai erano giá al lavoro, pronti a realizzare quanto ordinato dalla direzione sanitaria, tant’è che una parte dei mattoni erano stati giá collocati. La loro presenza, tuttavia, non è passata inosservata e, così, il personale ha chiesto spiegazioni sull’intervento e, soprattutto, l’autorizzazione, sia amministrativa che edilizia. I manovali, tuttavia, non hanno potuto esibire nessun titolo e, perciò, è stato chiesto l’intervento della polizia municipale che ha diffidato i muratori a continuare il loro servizio, in quanto non era stata presentata nessuna dichiarazione di inizio lavori.«I lavori previsti erano finalizzati alla realizzazione di un archivio-deposito in cui collocare tutte le cartelle cliniche dei pazienti e tutelare la privacy dell’utenza», spiega la direttrice del distretto sanitario Cava-Vietri-Costa d’Amalfi. «Tra breve riattiveremo la palestra a servizio della riabilitazione – aggiunge la dottoressa Gentile – Circa poi il 118, per un problema di sicurezza degli operatori che alloggiano in un immobile fatiscente, abbiamo deciso il temporaneo trasferimento a Castiglione in alcune stanze attualmente occupate dal servizio di salute mentale. Questo, in attesa di avviare e completare i lavori in via Quasimodo». «È un allarmismo esagerato – sbotta il dottor De Paola – Ogni volta che si fa un intervento si pensa sempre alla chiusura del plesso. Questo è impensabile. C’era l’esigenza di reperire spazi e lo abbiamo fatto nell’ala non utilizzata. Non possiamo più trasferire a Cava le cartelle cliniche di Castiglione che saranno sistemate in quel piano»(g.d.s.)

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