SORRENTO SCEMPI A PIAZZA VENIERO

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Positanonews pubblica questo intervento di Gaetano Mastellone che ha avuto risalto su tutta la stampa locale della penisola sorrentina. Desidero “ricordare” a questa Città “distratta” che a Sorrento, in forma strisciante e silente, si sta perpetuando un altro scempio contro la cultura sorrentina, parlo della Piazza Veniero. Qualche mese addietro anche i “noti” assertori, o pseudo difensori, delle bellezze antiche sorrentine, e gli storici locali, si erano ribellati; oggi c’è silenzio complice anche da parte loro! Perché? E’ noto a tutti che durante i pur apprezzabili lavori comunali di “risistemazione” della piazza Veniero avevano dato alla luce degli ambienti colorati di un edificio risalente al I secolo dopo Cristo. Una scoperta archeologica di portata eccezionale per Sorrento, in quanto gli ambienti venuti alla luce appartenevano ad un edificio che mostra perfettamente conservati i pavimenti in signino abbelliti da piccole piastrelle di marmo a forma di rombi e pareti affrescate. Lo scavo ha inoltre consentito il recupero di una quantità di materiali raccolti negli strati di scarico che hanno segnato l’abbandono dell’edificio. E’ riemersa come per incanto la vita quotidiana dell’antica città di Surrentum: ceramica da mensa, anfore, utensili metallici, monete di bronzo, raccolti negli spazi abitativi ricolmati non più dai lapilli dell’eruzione pliniana ma da scarichi di materiale edile antico e moderno. Surrentum, infatti, rappresentava il centro economico e commerciale dell’intera penisola sorrentina, confinante, come dicono le fonti letterarie antiche, con quello di Stabiae e dall’altro lato con l’agro picentino e il golfo di Posidonia. A questo punto il Comune di Sorrento, “capitanato” dal Sindaco Marco Fiorentino, invece di “cercare”, anche attraverso eventuali sponsorizzazioni di privati o anche attraverso la morente Fondazione Sorrento, i soldi necessari per riportare alla luce tali bellezze e per renderle poi disponibili alla Città e per farle diventare anche “produttive” con eventuali visite di turisti, cosa sta facendo? I lavori vanno avanti nel silenzio complice della Città, e ripeto anche di coloro che avevano inizialmente protestato, ed i resti saranno, o lo sono già stati, ricoperti di nuovo. Se questo non è un fatto criminale poco ci manca! E’ questa la dimostrazione che “chi” asserisce di amare Sorrento invece la “odia” e la sacrifica al fine di portare avanti il dio del business! Spesso ho chiesto spiegazioni ma nulla mi è pervenuto in risposta ufficiale; al Comune sono silenti ed ermetici! Mi domando se un “primo cittadino” può continuare a non rispondere alle richieste dei suoi concittadini! Se è vero che i “resti” saranno, o lo sono già stati, di nuovo sotterrati “li condanno pubblicamente” per lo scempio che stanno attuando. Lancio un’ultimo appello e voglio vedere quale “politico locale o nazionale darà ascolto”. Chissà che qualcuno si desti dal torpore! In difetto dovrò convincermi che noi sorrentini siamo dei veri criminali dell’arte antica e sappiamo solo contribuire a far diventare questa città ancora più “fantasma” di quanto lo è già diventata.

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