Omaggio al musicologo Amalfitano Antonio Tirabassi a Bruxelles

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Un pubblico delle grandi occasioni ha partecipato giovedì scorso, 1 ottobre 2009, al concerto in onore del musicista amalfitano Antonio Tirabassi, fondatore dell’Istituto Belga di Musicologia, per commemorare il centenario del suo arrivo in Belgio. L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles ha ospitato la manifestazione organizzando una serata che resterà a lungo nella memoria dei numerosi intervenuti, sia rappresentanti della cultura e appassionati della buona musica autoctoni, sia rappresentanti del corpo diplomatico e della comunità italiana di Bruxelles. Molto apprezzato dai presenti il volume “Antonio Tirabassi. Cento anni di memoria”, in italiano e francese, contenente il programma di sala e numerosi  articoli apparsi sulla stampa belga, alcuni dei quali a firma del festeggiato, inediti in Italia. Il volume è curato da Antonio Porpora Anastasio ed è stato pubblicato con il contributo dell’Ente Provinciale Turismo di Salerno.

Da Boston, negli Stati Uniti, è arrivata espressamente Bettina A. Norton, executive Editor del Boston Musical Intelligencer e nipote del festeggiato, ed erano presenti, in qualità di ospiti d’onore, i discendenti di Antonio Tirabassi residenti in Belgio.

Dopo il breve saluto del dottor Giuseppe Manica, che si è dichiarato oltremodo onorato di aver potuto ospitare nell’Istituto da lui diretto una così importante manifestazione, ha preso la parola il promotore della serata, Angelo Tajani, che ha illustrato brevemente ai presenti momenti della vita trascorsa ad Amalfi e in Belgio da Antonio Tirabassi e le sue frequenti partecipazioni al salotto musicale di donna Cristina Torre, della cui prole era stato per anni l’insegnante di musica. Ha inoltre ricordato la sua attività di organista ad Amalfi e Maiori, la laurea con il titolo di “Philosophiae Doctor et Artium Liberalium Magister” ottenuta all’Università di Basilea e i numerosi Concerti Storici, da lui organizzati e diretti, ai quali partecipava spesso la regina Elisabetta del Belgio in persona, la principessa Napoleon, la corte e l’alta aristocrazia della capitale belga.

Tajani ha poi concluso illustrando agli intervenuti il particolare programma musicale strutturato per l’occasione sulla falsariga dei concerti che lo stesso Tirabassi organizzava a Bruxelles: dalla sua giovanile Serenata Andalusa a due fra le più belle melodie napoletane di Mario Costa, un percorso senza interruzioni attraverso pagine di raro ascolto fra cui la nona Sonata di Corelli riveduta e armonizzata dal Tirabassi.

La solida e raffinata esecuzione del duo composto dalla violinista Giulia Argentino e dal pianista Antonio Porpora Anastasio è stata a lungo e calorosamente applaudita.

Al termine del concerto il direttore dell’Istituto ha offerto un cocktail agli intervenuti che, in tal modo, si sono potuti intrattenere con i due concertisti commentando le esecuzioni della serata e, in particolar modo, i due brani conclusivi, le melodie di Mario Costa “Napulitata” ed “Era de maggio” trascritte per violino e pianoforte da Antonio Porpora Anastasio, che hanno commosso l’uditorio e riscosso lunghi applausi.