VICO EQUENSE, DOPPIA SENTENZA DEL TAR PER LA SCUOLA, MA COSA SUCCEDERA´ ORA?

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 Vico Equense – I cancelli delle scuole di Ticciano e Montechiaro rimangono chiusi. Genitori e nonni non si danno più il cambio, davanti all’ ingresso degli edifici, per evitare lo sgombero. Terminati pure i pellegrinaggi di solidarietà politica: gli ultimi in ordine di tempo, sono stati il consigliere regionale Amato e la senatrice Armato (PD), membro della commissione antimafia, che doveva interpellare, con urgenza, il ministro dell’Istruzione Gelmini e il ministro della Giustizia Alfano. I democratici locali sono stati accusati, dalla maggioranza di centro destra, di fomentare la protesta e di cavalcarla senza alcun ritegno né onesta intellettuale, strumentalizzando pesantemente, con fini partitici, parecchi genitori inconsapevoli. Da un lato l’amministrazione comunale che considera necessario il superamento delle pluriclassi, “a dieci anni dal duemila, è una dimostrazione di civiltà e di progresso” e non intende tornare sui propri passi. Dall´altro il Tar che, con la sua prima sentenza, ha già sposato le tesi dei cittadini, disponendo che il comune non ha competenze in materia scolastica, perché spetta alla regione decidere il ridimensionamento scolastico. In mezzo i bambini, che nel frattempo sono rientrati “provvisoriamente” in aula. I genitori hanno deciso di mandare i figli negli istituti previsti dalla riorganizzazione attuata dal Comune, specificando che non si tratta di “acquiescenza” dei provvedimenti impugnati, ma semplicemente di evitare ai bambini altri disagi oltre quelli già causati dalla mancata esecuzione della sentenza del Tar. Finanche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato raggiunto da una lettera del comitato “Insieme per la scuola”. L’altro ieri è sopraggiunta una nuova sentenza del Tar che annulla, previa sospensione dell’efficacia, la nota sindacale n. 24505 del 4.09.2009 di piano dimensionamento scolastico territoriale. In quell’occasione il Sindaco spiegò ai dirigenti che dovevano predisporre tutti gli atti necessari perché le scuole iniziassero così come previsto dal piano di riorganizzazione previsto dal Comune. I Giudici amministrativi hanno al contrario “ritenuto – si legge nel dispositivo – che il ricorso presenta consistenti profili di fondatezza, tali da indurre all’accoglimento dell’istanza cautelare, specie con riguardo al fatto che l’atto impugnato dispone che siano resi operativi gli interventi di trasferimento-accorpamento dei plessi scolastici adottati da provvedimenti che, al momento dell’emissione dell’impugnata determinazione sindacale, risultavano annullati mediante la sentenza n. 4844\2009 di questo TAR; il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione quarta, accoglie l’istanza cautelare in epigrafe, e, per l’effetto, sospende il provvedimento impugnato. La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.” Cosa succederà adesso? (Vico Equense online)