Messina, 21 le vittime accertate, 35 dispersiBerlusconi non va per non intralciare

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Il bilancio delle vittime dell’alluvione a Messina continua ad aggravarsi. La Protezione civile rende noto che i morti accertati sono 21, i dispersi 35 (ma il loro numero potrebbe “diminuire perché qualcuno potrebbe essere andato via senza avvertire”), 30 persone sono ricoverate in ospedale, 400 hanno dovuto abbandonare le loro case. La situazione rimane difficilissima per i soccorritori e per le popolazioni colpite. Tanto che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha deciso di non andare oggi a Messina, contrariamente a quanto annunciato ieri notte. A sconsigliare la visita la volontà di non intralciare i soccorsi e le ricerche dei dispersi, ma anche le difficoltà logistiche e organizzative, visto che in molte zone il fango impedisce gli spostamenti. Nel Messinese “alla fine ci saranno almeno 50 morti. E’ una situazione molto grave, anche se limitata a due valli”, aveva detto ieri notte Berlusconi. Successivamente è stato reso noto che il premier sarà sui luoghi del disastro domani mattina.

Si scava ancora. I soccorritori continuano a scavare nel fango. Gli sfollati hanno trascorso la notte negli alberghi dove sono stati ospitati dalla Protezione civile. Intanto su Messina continua a piovere e le condizioni atmosferiche rendono ancora più difficili i soccorsi.

Lombardo: “Accerteremo responsabilità”. “C’è la consapevolezza che sono stati fatti tanti errori, basati sulla logica della cementificazione. Se ci saranno responsabilità, abbiamo disposto che vengano accertate”. Così ha risposto il presidente della Regione Raffaele Lombardo ai giornalisti che chiedevano se quella del Messinese fosse una tragedia annunciata. “Abbiamo disposto una verifica amministrativa interna – ha spiegato Lombardo – per vedere quante ordinanze e Piani sono stati predispiosti senza avere seguito”. Lombardo ha aggiunto: “Se l’argine degli enti locali per quanto riguarda la pressione dellla edificazione non è sufficiente, sentiremo i sindaci e vedremo di collocare quell’argine a un livello diverso”.

Identificati altri corpi. In nottata sono stati identificati i cadaveri di alcune delle vittime del nubifragio, recuperati fino ad ora dai soccorritori. Si tratta di Simone Neri, 28 anni, che prima di essere travolto dal fango a Giampilieri aveva tratto in salvo numerosi familiari; Letterio Maugeri, 60 anni, e Giuseppe Tonante, 76 anni, anche loro uccisi dalla frana che ha devastato la borgata; Concetta Cannistraci, 71 anni, rimasta sepolta nel crollo di una palazzina a Scaletta Zanclea così come Santa Torcino, 42 anni; e infine Carmela Oliveri, 47 anni, il cui cadavere è stato recuperato in mare, nei pressi di Roccalumera, da una motovedetta dei vigili del fuoco. Risulta invece ancora dispersa Ketty De Francesco, 30 anni, il cui nome era stato inserito ieri nell’elenco delle vittime.

Sciacalli nelle case abbandonate. Le forze dell’ordine hanno segnalato la presenza di sciacalli nelle case abbandonate di Scaletta Zanclea. I carabinieri hanno organizzato delle ronde lungo la strada ferrata e stanno identificando alcune persone. In zona sono stati visti giovani con precedenti penali specifici che non abitano nel comune semidistrutto dall’alluvione.

Danni e disagi in altre zone dell’isola. Il maltempo ha provocato gravi danni anche in altre zone della Sicilia. Cinque famiglie sono state evacuate a Erice (Trapani), in seguito al crollo di un costone roccioso lungo una decina di metri. L’episodio è avvenuto nel Cortile Adragna della frazione di Casa Santa, alle pendici del Monte Erice. Il blocco di pietra, che si sarebbe staccato a causa delle forti piogge degli ultimi giorni, è precipitato da un’altezza di circa 50 metri e si è frantumato in grossi massi nei pressi di un’abitazione, senza comunque causare danni o feriti. I nuclei familiari, per un totale di 13 persone, hanno trovato sistemazione presso alcuni parenti, a eccezione di una famiglia che è stata invece sistemata dal Comune in una struttura alberghiera.

Nubifragio a Palermo, allagamenti e incidenti. Allagamenti hanno creato difficoltà alla circolazione e invaso abitazioni e magazzini anche a Palermo, dopo un nubifragio che si è scatenato tra le 2 e le 4 di notte. La circonvallazione è chiusa al sottopasso di via Belgio, dove si era accumulato un metro d’acqua e che, dopo l’intervento dei tecnici del Comune per farla defluire, ha lasciato sull’asfalto uno strato di fango. Praticamente intransitabile la borgata di Mondello, con le strade trasformate in torrenti. Sono stati 25 gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere automobilisti in difficoltà. La pioggia ha anche causato otto incidenti stradali, dei quali due in provincia, a Trabia e Cefalù.

REPUBBLICA.IT        Inserito da michele de lucia

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