POSITANO IL VALLONE PORTO SU LIBEROREPORTER

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LiberoReporter, mensile nazionale, noto per le sue inchieste che hanno portato alle luce fatti inediti sulla strage di Bologna, sulla mafia, sui concorsi truccati Inps, nel numero in edicola si occupa della Costiera amalfitana con un approfondimento sui progetti che vertono sull’ecostenibilità del territorio e sulla storia del Vallone Porto di Positano sulla costa d’Amalfi. L’articolo a firma di Maria Rosaria Sannino, già corrispondente di Repubblica e direttrice di E’ Costiera, giornale storico nel quale abbiamo rivestito sia la carica di direttore che di responsabile caporedattore della cronaca, evidenzia il percorso che si sta compiendo con la cooperativa Comunicazione e Territori, come “antidoto alla crisi turistica”: dalla candidatura tra le Riserve mondiali della Biosfera, al Patto dei sindaci, alla creazione di un Osservatorio astronomico a Tramonti, alla Riserva Starlight Unesco. Un percorso lungo e affascinante, che prevede tante piccole azioni per fare in modo che il territorio ritrovi la sua vera identità a salvaguardia di un bene comune. L’attenzione viene focalizzata anche su alcuni lavori pubblici che rischiano di stravolgere interi contesti ancora integri, come è il caso dell’oasi del Vallone Porto. “Da più di un anno si battono per difendere quest’angolo, il Wwf e tutte le associazioni riunite in un forum, semplici cittadini e turisti – si legge nell’articolo – petizioni con firme arrivate da tutto il mondo, manifestazioni pubbliche che chiedono il blocco di questo progetto, stanno mobilitando tutti i settori ambientalisti. Il buon senso riuscirà a far fare retromarcia ad amministratori burocrati che fanno i conti con finanziamenti già ottenuti, e quindi da spendere ad ogni costo?”. Un particolare dell’articolo LiberoReporter è stato fondato nel febbraio 2006 dal giornalista Gaetano Baldi, attuale direttore responsabile, e da Daniela Russo, giornalista e direttore editoriale. La rivista indipendente si è subito resa nota per alcune inchieste che ha condotto, portando alla luce fatti inediti sulla strage di Bologna, sul sequestro di Aldo Moro, sulla mafia, sui concorsi truccati INPS, sull’usura e sui motivi della crisi finanziaria ed economica. In questo numero si parla anche di “Affaire Opel”, del rischio della perdita delle barriere coralline, di Afghanistan e dell’”instabile polveriera caucasica”.